
Borsa: non si fermano vendite sul tech, -1,3% Milano con scivolone St (-7%)
Euro/dlr sotto 1,14,minimi da un anno. Petrolio sulla parita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 giu - Meta' seduta all'insegna delle vendite per le Borse europee, colpite dal sell-off sui tech partito da Wall Street e che ha contagiato l'Asia, con un crollo del 10% per l'indice Kospi in Corea. Le vendite si preannunciano copiose anche negli Stati Uniti, dove i future sul Nasdaq perdono il 2,8% e quelli sull'S&P500 l'1,4%, con una volatilita' segnalata in aumento. In Europa, la peggiore e' Amsterdam (-1,5%) che risente del calo dei chip (-6,5% Asm International, -5,4% Be Semiconductor e -5% Asml), ma va male anche Milano (-1,3%) col Ftse Mib che risale pero' sopra i 52mila punti. A pesare soprattutto il brusco scivolone di St (-7,6%) dai massimi. Calo di oltre l'1% per Francoforte con la zavorra di Siemens (-5%) e Infineon (-4%), limitano le perdite Madrid e Londra (-0,3%) dove il cambio di Governo resta in primo piano, mentre Parigi cede lo 0,7%. Sono quindi scattati i realizzi sul comparto tech, alla luce delle preoccupazioni sulle spese per gli investimenti in AI, mentre ora l'attesa e' tutta sui dati del colosso Usa Micron, che arriveranno domani, e che potranno confermare o ribaltare l'inversione di rotta che stiamo registrando oggi. I tech rubano quindi la ribalta ai colloqui tra Stati Uniti e Iran, che proseguono tra dichiarazioni sempre contraddittorie e molte incertezze, mentre il petrolio recupera le perdite della mattinata e torna a trattare in frazionale rialzo: 77,9 dollari per il Brent, 73,91 per il Wti. Proseguono invece le vendite sull'oro che scambia a 4.122 dollari l'oncia (-1,4%).
Sull'azionario milanese tiene banco il tema tech, che contagia anche Prysmian (-4,3%), male anche Technoprobe (-5,7%). Stellantis va giu' del 4% con un comparto debole e in Europa e dopo il dato debole delle immatricolazioni europee a maggio. In calo del 2,6% Italgas che ha presentato il piano al 2032, con investimenti da 13 mld e la conferma di guidance al 2026 e dividend policy. Recupera Leonardo che sale dello 0,9% e si porta in testa al listino, bene gli energetici e le utility.
Sul valutario si rafforza il dollaro, con l'euro che scende sotto 1,14, ai minimi da un anno, a 1,1396 (da 1,1439 della vigilia); l'euro/yen vale 184,07 (da 184,6), mentre il dollaro/yen segna 161,47 (da 161,4).
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