Bending Spoons punta a Wall Street. La società tecnologica italiana ha annunciato il lancio dell’offerta pubblica iniziale (Ipo) con l’obiettivo di quotarsi sul Nasdaq. L’operazione prevede l’offerta complessiva di 57,97 milioni di azioni ordinarie. Di queste, circa 34,4 milioni saranno collocate direttamente dalla società, mentre ulteriori 23,6 milioni arriveranno da alcuni azionisti venditori. È inoltre prevista una cosiddetta “greenshoe”, ossia un’opzione di sovra-allocazione concessa agli istituti incaricati del collocamento per un periodo di 30 giorni, che potrebbe portare sul mercato ulteriori 8,7 milioni di azioni.
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Il valore dell’offerta
Il prezzo indicativo dell’offerta è compreso tra 26 e 28 dollari per azione. Ai valori massimi della forchetta e includendo integralmente l’opzione di sovra-allocazione, il valore complessivo del collocamento potrebbe avvicinarsi a 1,8 miliardi di dollari, confermando l’ambizione internazionale della società fondata a Milano e divenuta negli ultimi anni uno dei principali protagonisti europei del software consumer.
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L’approdo sul listino tecnologico americano rappresenta una tappa significativa per Bending Spoons, che negli ultimi anni ha accelerato la propria crescita attraverso acquisizioni di rilievo nel settore delle applicazioni digitali e dei servizi software, costruendo un portafoglio di prodotti utilizzati da centinaia di milioni di utenti nel mondo.
L’operazione
La società ha precisato che l’offerta sarà effettuata esclusivamente tramite prospetto informativo. La documentazione relativa all’operazione è stata depositata presso la U.S. Securities and Exchange Commission (Sec), ma la dichiarazione di registrazione non è ancora diventata efficace. Di conseguenza, i titoli non potranno essere venduti né potranno essere accettate offerte di acquisto fino al completamento dell’iter autorizzativo previsto dalla normativa statunitense. Nel comunicato, Bending Spoons sottolinea inoltre che il perfezionamento dell’Ipo resta soggetto alle condizioni di mercato e ad altri fattori, specificando che non esiste alcuna garanzia circa il completamento dell’operazione, né riguardo alle dimensioni definitive del collocamento, al prezzo finale o agli altri termini dell’offerta.
L’operazione sarà osservata con particolare attenzione dagli investitori internazionali, poiché rappresenta uno dei più rilevanti tentativi di quotazione di una società tecnologica italiana sui mercati statunitensi degli ultimi anni e potrebbe segnare una nuova fase di maturità per l’ecosistema digitale europeo.
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A guidare il collocamento saranno Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen & Company, nel ruolo di joint lead book-running manager. Al consorzio partecipano inoltre Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, BNP Paribas, Mizuho, Société Générale, Crédit Agricole CIB, IMI-Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros-Gruppo Banco BPM in qualità di joint book-running manager.
A distanza di qualche giorno dalla conclusione del vertice, proviamo a fare un bilancio: chi esce rafforzato da Évian? Quali risultati concreti sono stati raggiunti? E soprattutto: in un mondo sempre più...