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Borsa: appesa a negoziati Usa-Iran, Milano (-0,8%) fallisce assalto ai 50mila punti

Crolla Campari (-14%), petrolio ancora in calo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 7 mag - Una seduta di attesa per le Borse europee, che chiudono deboli una giornata iniziata sui massimi guadagnati alla vigilia, sostenute dalle speranze di un accordo Usa-Iran. In particolare Milano (-0,82% a 49.291 punti) vede sfumare per il momento il traguardo dei 50.000, che la porterebbe a un soffio dal record di 50.109 punti della chiusura del 6 marzo 2000, in piena bolla dot-com. E mentre il mercato fa i conti con la stagione delle trimestrali, il focus rimane sull'attesa per la risposta di Teheran al nuovo accordo offerto dagli Stati Uniti: se affermativa, darebbe il via a un altro round di negoziati a Islamabad, utili alla riapertura dello Stretto di Hormuz. L'intesa, secondo fonti Reuters, si starebbe avvicinando a un accordo 'limitato e temporaneo' che prevederebbe solo la cessazione dei combattimenti, lasciando irrisolte le questioni piu' controverse come il nucleare iraniano.

Tuttavia, se non si raggiungesse un accordo 'dovremo tornare a bombardamenti a tappeto', ha avvertito ieri il presidente Usa Donald Trump. Intanto il petrolio continua la sua discesa (Brent luglio -3,3% a 97,8 dollari al barile; Wti -3,5% a 91,7 dollari). Nel resto d'Europa, Parigi chiude a -1,2%, Francoforte a -1,2%, e Londra a -1,6%.

A Piazza Affari il caso di giornata e' stato Campari (-14,4%), affondata dopo una trimestrale sotto le attese, pur confermando la guidance 2026. Pesanti anche i titoli oil, soprattutto Tenaris (-6,7%): i conti sono stati migliori delle stime, ma il mercato ha guardato - oltre ai cali del greggio - all'outlook cauto e al cambio al vertice, con Gabriel Podskubka nuovo Ceo. In rosso anche la difesa con Fincantieri (-2,3%), Leonardo (-1,9%) e Avio (-1,3%). Sul fronte opposto, acquisti su Tim (+3,7%) e Poste Italiane (+2,4%), sostenute dai conti e dal percorso di integrazione, con l'Opas su Tim attesa entro il terzo trimestre 2026. Bene anche il lusso con Moncler (+1,2%) e Brunello Cucinelli (+0,8%).

Tra le materie prime, l'oro spot sale a +1,1% a 4.744 dollari l'oncia e il gas Ttf ad Amsterdam arretra dello 0,4% a 43,7 euro al megawattora. Sul valutario, l'euro in lieve rialzo 1,177 dollari. L'euro/yen si attesta a 184,1 e il dollaro/yen a 156,4.

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