Hantavirus, possibile contagio in montagna di rifiuti frequentata da birdwatcher
L’Oms ha informato 12 Paesi i cui cittadini sono sbarcati dalla Hondius a Sant’Elena. I 12 Paesi sono: Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.
di Enrico Bronzo
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Mentre si lavora per gestire il focolaio di hantavirus che ha colpito la nave da crociera Hondius, e per prevenire l’ulteriore diffusione dell’infezione, proseguono le indagini sulle cause dell’epidemia.
Prima di imbarcarsi sulla nave, i primi due casi marito (70) e moglie (69) olandesi deceduti (lui a bordo della nave e lei all’arrivo a Johannesburg in Sudafrica), avevano viaggiato in Argentina, Cile e Uruguay per un viaggio di birdwatching, che includeva visite a siti in cui è presente la specie di ratto nota per essere portatrice del ceppo Andes” dell’hantavirus.
Lo ha riferito il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus durante un media briefing.
Ricoverata hostess Klm entrata in contatto con deceduta
Il 7 maggio un’assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test per l’hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L’annuncio arriva da un portavoce del ministero della Salute dei Paesi Bassi.
L’assistente di volo è entrata in contatto con la donna olandese fatta scendere prima del decollo dall’aereo Klm su cui aveva cercato di imbarcarsi il 25 aprile per lasciare Johannesburg per Amsterdam. L’equipaggio, date le sue condizioni di salute, aveva rifiutato il trasporto. La donna in seguito è deceduta (è la donna della coppia già citata, ndr).








