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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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I casi di probabile infezione da hantavirus registrati a bordo di una nave da crociera nell’Atlantico hanno comprensibilmente innescato allarme.
È bastato il nome del virus a generare una propagazione incontrollata della preoccupazione, prima ancora che si comprendesse a fondo la natura dell’agente in questione.
I roditori sono sempre stati - nella realtà epidemiologica e, se possibile, ancor di più nell’immaginario collettivo - portatori di malattie anche devastanti; eppure, a casa nostra, tendiamo come popolazione a dimenticarcene.
Vale la pena condividere qualche riflessione, anche alla luce dell’imminente arrivo dell’innalzamento delle temperature che, uno studio dello scorso anno della Richmond University, correla all’aumento del numero di roditori nelle nostre città dove la presenza di più abitanti nei centri urbani significa più rifiuti lasciati in giro.
E vale la pena evidenziare che non sono portatori esclusivi di hantavirus.
La loro pericolosità, nei termini della possibilità di trasmettere infezioni, è ben più ampia. Il ratto (Rattus rattus e Rattus norvegicus) è serbatoio o vettore di numerosi agenti patogeni:
1) la leptospirosi, trasmessa attraverso le loro urine contaminate che raggiungono acque o il suolo;
2) la salmonellosi e altre tossinfezioni alimentari, favorite dalla contaminazione di derrate con i loro escrementi;
3) la febbre da morso di ratto, causata da Streptobacillus moniliformis.