Una manifestazione a Teheran il 6 maggio. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS  via REUTERS

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Guerra ultime notizie. Iran, attesa in giornata la risposta agli Usa

L’Iran nega di aver colpito una nave mercantile sudcoreana nello Stretto di Hormuz

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7 maggio 2026

Iran, portaerei Charles de Gaulle “preposizionata” nel Mar Rosso

La portaerei francese Charles de Gaulle ha attraversato il Canale di Suez e si trova ora nel Mar Rosso. “Si tratta di un preposizionamento”, ha detto la ministra delegata per le Forze Armate, Alice Rufo, sottolineando in un’intervista all’emittente Bfmtv che vuole essere un “segnale molto forte della nostra prontezza ad agire perchè si possa ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.

Il ministro ha spiegato che il dispiegamento è stato deciso “a sostegno della coalizione proposta dal presidente (Emmanuel Macron) per la libertà di navigazione marittima”, precisando che sono “circa 50 i paesi coinvolti”. Rufo ha quindi riferito di “riunioni di pianificazione in corso” per “mettere insieme ulteriori risorse” da altri paesi europei, citando, ad esempio, la disponibilità espressa dalla Germania a schierare una fregata specializzata nello sminamento.

“Ognuno deve poter fare la sua parte - ha proseguito - ci sono altri paesi che hanno mezzi, come Spagna, Italia e Paesi Bassi, con cui stiamo collaborando molto per costruire questa coalizione che ci permetterà di agire”.

7 maggio 2026

Media, ucciso in raid israeliano il figlio del leader di Hamas al-Hayya

Il figlio del leader di Hamas Khalil al-Hayya è morto a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano avvenuto ier: lo ha fatto sapere l’ospedale Al-Shifa, ripreso da Haaretz. Al-Hayya, capo dell’ufficio politico di Hamas, aveva dichiarato ad Al Jazeera che suo figlio era in condizioni critiche dopo essere rimasto gravemente ferito in un attacco israeliano nella Striscia di Gaza.

7 maggio 2026

Barrot, «Rrevoca sanzioni senza riapertura Hormuz è fuori discussione»

E’ ’’fuori discussione’’ che la Francia revochi le sanzioni imposte sull’Iran se questo non consente il passaggio delle navi dallo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot affermando a Rtl che “è fuori discussione che le sanzioni possano essere revocate finché uno stretto come lo Stretto di Hormuz rimarrà bloccato”. Barrot ha detto che “nel breve termine, è essenziale che lo Stretto di Hormuz possa essere riaperto”, aggiungendo che “lo stretto è un patrimonio comune dell’umanità” e “non può essere bloccato, assoggettato a pedaggi o usato come strumento di pressione’’.

7 maggio 2026

Media, in corso negoziati per riapertura graduale di Hormuz nelle prossime ore

Sono in corso scambi diplomatici volti alla graduale apertura dello Stretto di Hormuz: lo riporta la televisione saudita Al Arabiya. L’emittente ha affermato che si attendono notizie riguardanti le navi bloccate nel canale nelle prossime ore. Una fonte pakistana ha riferito ad Al Arabiya che l’Iran dovrebbe rispondere oggi alla proposta statunitense di un accordo sul nucleare, confermando una precedente notizia della Cnn.

7 maggio 2026

Hormuz, Iran nega coinvolgimento in attacco a nave sudcoreana

L’Iran ha negato “fermamente” qualsiasi coinvolgimento delle proprie forze armate nei danni subiti da una nave sudcoreana nello stretto di Hormuz, dopo che il presidente Usa Donald Trump aveva attribuito l’incidente a un attacco iraniano.

“L’ambasciata della Repubblica islamica dell’Iran respinge fermamente e nega categoricamente qualsiasi accusa riguardante il coinvolgimento delle forze armate della Repubblica islamica dell’Iran nell’incidente che ha causato danni a una nave coreana nello stretto di Hormuz”, ha dichiarato l’ambasciata iraniana a Seoul in una nota.

Lunedì una nave battente bandiera panamense, operata dalla compagnia sudcoreana HMM, ha subito un’esplosione ed è stata colpita da un incendio nello stretto di Hormuz. Il ministero degli Esteri sudcoreano ha precisato che la causa dell’incendio potrà essere confermata solo dopo il rimorchio della nave in porto e l’ispezione tecnica del mezzo.

La nave portarinfuse battente bandiera panamense HMM Namu, a Guangzhou, nella provincia cinese del Guangdong, il 5 gennaio 2026. Foto scattata con un cellulare. HMM/Foto fornita tramite REUTERS La compagnia di navigazione sudcoreana HMM ha confermato che la nave ha preso fuoco ed è rimasta bloccata nello Stretto di Hormuz il 4 maggio

Nella nota, Teheran ha collegato il contesto dello stretto alle tensioni militari in corso. “Fin dall’inizio delle azioni aggressive condotte dagli Stati uniti e dal regime israeliano contro l’Iran, la Repubblica islamica dell’Iran ha ripetutamente sottolineato che lo stretto di Hormuz costituisce parte integrante della sua geografia difensiva nel contrasto agli aggressori e ai loro sostenitori”, ha affermato l’ambasciata.

7 maggio 2026

Gaza, morto il figlio del leader di Hamas ferito in attacco Idf

Azzam Khalil Al-Hayya, figlio del leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Khalil Al-Hayya, è morto per le gravi ferite riportate nell’attacco lanciato ieri dalle Forze di difesa israeliane (Idf) a Gaza City. Lo riportano i media palestinesi. Nell’intervista ad Al Jazeera in cui aveva riferito delle gravi condizioni del figlio, il leader di Hamas ha dichiarato che l’attacco è “un messaggio politico inequivocabile di Israele ai negoziatori di Hamas: o il negoziatore si arrende e il leader palestinese si sottomette, oppure questo è quello che lo aspetta, a lui, a suo figlio e ai figli del suo popolo”.

7 maggio 2026

Iran: Islamabad, «impossibile sapere quanto Washington e Teheran siano vicini ad accordo»

Il Ministero degli Esteri pakistano ha commentato i contatti tra Stati Uniti e Iran, rifiutandosi di fornire dettagli sull’accordo che, a quanto pare, si sta delineando tra le parti. “Accogliamo con favore la notizia di un possibile accordo, ma in qualità di mediatori, non rischieremo la fiducia delle parti rivelando dettagli”, si legge in un comunicato ministeriale. “È impossibile sapere quanto le due parti siano vicine o lontane dalla firma di un accordo, ma siamo ottimisti”.

7 maggio 2026

Iran, Trump ha sospeso Project Freedom dopo no di Riad a uso base

Il presidente americano Donald Trump ha sospeso la missione Project Freedom, lanciata per facilitare il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, dopo che l’Arabia saudita ha informato gli Stati Uniti che non avrebbe permesso alle forze americane di utilizzare la base aerea Prince Sultan, situata a sud-est di Riad, o di sorvolare lo spazio aereo saudita a sostegno dell’operazione. E’ quanto hanno riferito due funzionari americani all’emittente Nbc, sottolineando che Riad, come gli altri paesi del Golfo, non erano stati consultati nè informati prima del lancio della missione.

Secondo le due fonti, neanche una telefonata di Trump al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman sarebbe riuscita a risolvere la questione, costringendo il presidente a sospendere Project Freedom per ripristinare l’accesso delle forze Usa allo spazio aereo.

7 maggio 2026

«L’Iran offre supporto alle navi in transito nello stretto di Hormuz»

L’Organizzazione Portuale e Marittima dell’Iran (Pmo) ha emesso un avviso formale ai comandanti delle navi, dichiarando la disponibilità del Paese a fornire servizi marittimi pubblici, supporto tecnico e assistenza sanitaria e medica al traffico commerciale nel canale navigabile e nelle acque adiacenti. Lo riporta la agenzia iraniana semi-ufficiale Mehr. Il messaggio, spiega la agenzia, è stato trasmesso via radio Vhf marittima tre volte al giorno per tre giorni consecutivi, invitando i comandanti e gli armatori a richiedere rifornimenti, carburante, assistenza medica o articoli di riparazione autorizzati. La Pmo ha affermato che la misura rientra “nelle responsabilità sovrane dell’Iran in materia di sicurezza della navigazione e servizi portuali in uno dei corridoi di transito più strategici al mondo”.

7 maggio 2026

Iran, Usa vogliono stop 20 anni arricchimento uranio per accordo pace

Gli Stati uniti chiedono all’Iran una moratoria di 20 anni sull’arricchimento dell’uranio e l’abbandono delle scorte nucleari esistenti come parte di un possibile accordo di pace. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando alti funzionari americani.

Washington chiede inoltre a Teheran di smantellare gli impianti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan, vietare le attività nucleari sotterranee e accettare ispezioni.

Il presidente Usa Donald Trump ha intanto previsto una rapida conclusione del conflitto militare con l’Iran, mentre proseguono i negoziati.

7 maggio 2026

Iran inizia a ripristinare impianti petrolio-gas danneggiati

L’Iran ha iniziato a ripristinare gli impianti petroliferi e del gas danneggiati durante il conflitto con Stati uniti e Israele, hanno riferito funzionari iraniani. “Durante la guerra di 40 giorni, gli impianti petroliferi sono stati danneggiati e colpiti. La priorità è ripristinarli il più rapidamente possibile e il processo sta procedendo correttamente fino a oggi”, ha detto il ministro iraniano del Petrolio Mohsen Paknejad all’emittente di stato.

7 maggio 2026

L’Iran nega di aver colpito una nave mercantile sudcoreana nello Stretto di Hormuz

L’Iran ha negato oggi qualsiasi coinvolgimento nell’esplosione avvenuta lunedì a bordo di una nave mercantile sudcoreana nello Stretto di Hormuz. Teheran “respinge fermamente e nega categoricamente qualsiasi accusa riguardante il coinvolgimento delle forze armate della Repubblica islamica nell’incidente che ha causato danni a una nave coreana nello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato l’ambasciata iraniana a Seul in un comunicato.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 7 maggio

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7 maggio 2026

Cnn, l’Iran dovrebbe rispondere alla proposta Usa oggi

L’Iran dovrebbe rispondere alla bozza d’intesa americana oggi. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. Nelle ultime ore si è parlato di una risposta di Teheran nei prossimi due giorni o comunque prima del viaggio di Donald Trump in Cina, il 14-15 maggio. (ANSA).

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