Borsa, Europa cauta tra Medio Oriente e trimestrali. A Milano tonfo di Campari
Il mercato prova a scommettere sulla fine delle ostilità tra Usa e Iran. Euro poco mosso, petrolio in lieve rialzo. Spread stabile a 74 punti, rendimento decennale cala ancora
di Stefania Blasioli e Stefania Arcudi
3' di lettura
Le ultime da Radiocor
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo un avvio in modesto rialzo, le Borse europee scelgono la cautela e procedono a corrente alternata, mentre gli investitori monitorano gli sviluppi in Medio Oriente. Gli occhi sono puntati sul nuovo accordo quadro per riavviare i negoziati tra Usa e Iran che mira a porre fine al conflitto, ma soprattutto a riaprire lo Stretto di Hormuz, con colloqui che potrebbero iniziare la prossima settimana a Islamabad. «Credo che ci siamo ottime possibilità che finisca» la guerra, ha dichiarato il presidente Trump alla rete pubblica Pbs, tuttavia, «se non finirà, dovremo tornare a bombardamenti a tappeto» ha avvertito.
Così cercano una direzione il FTSE MIB di Milano, frenato dal forte ribasso di Campari, Tenaris e degli altri petroliferi, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l'IBEX 35 di Madrid, l'AEX di Amsterdam e il FTSE 100 di Londra. In questo quadro, l'attenzione del mercato è rivolta anche alla stagione delle trimestrali che prosegue a pieno ritmo.
Tonfo di Campari, giù Tenaris. Sprint Tim e Cucinelli
Pioggia di trimestrali a Piazza Affari. Campari cade in coda al listino con un ribasso arrivato anche sopra l’11% dopo aver riportato i risultati del primo trimestre dell’anno che ha visto vendite in calo sotto le stime del consensus. Pesante anche Tenaris, nonostante abbia registrato un trimestre migliore delle stime, sconta il cambio al vertice con la nomina di Gabriel Podskubka come nuovo ceo. Debole anche Bper Banca , dopo la diffusione dei risultati. Maglia rosa per Brunello Cucinelli , che viaggia in cima al listino con un rialzo del 3%. Gli acquisti premiano anche Poste Italiane , che ha registrato un primo trimestre record e rivisto al rialzo i target 2026, e Telecom Italia sebbene abbia diffuso conti in rosso, mentre il mercato sembra ignorare il risarcimento danni chiesto da Sky per i diritti sulla seria A. Gli investitori guardano all’integrazione delle due società, con l’opas su Tim attesa entro il terzo trimestre del 2026. Bene anche Nexi , dopo i conti e la conferma dei target per il resto dell’anno. Alla prova dei conti anche Iveco Group , con la chiusura dell'Opa di Tata Motors che slitta al terzo trimestre, Enel , Terna e Finecobank .
Torna a salire il petrolio, su anche il gas naturale
Torna a salire il prezzo del petrolio dopo i bruschi cali della vigilia, con gli investitori che monitorano gli sviluppi in Medio Oriente. Le quotazioni sui future del Brent in scadenza a luglio guadagnano lo 0,6% a quota 101,88 dollari al barile, mentre quelle sul Wti per giugno lo 0,55% a 95,6 dollari. Si tratta di una probabile ripresa tecnica dopo il calo della notte, che era stato favorito dall’ottimismo per un vicino accordo tra Usa e Teheran. Tuttavia, osservano gli analisti di Anz Research, «La situazione rimane molto fluida e la volatilità intraday probabilmente rimarrà elevata fino a quando non emergerà una maggiore sostanza». In lieve rialzo anche il gas naturale europeo, che sulla piattaforma TTF di Amsterdam guadagna lo 0,8% a 44,28 euro al megawattora.
Spread stabile a 74 punti, rendimento 10 anni in calo
Ulteriore discesa dei rendimenti dei titoli di Stato, complice il generale ottimismo dei mercati finanziari sulla speranza che un accordo Usa-Iran metta fine al conflitto in corso e faccia presto rientrare le tensioni sui prezzi dell'energia e, conseguentemente, sull'inflazione. Il rendimento del BTp a 10 anni di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, si attesta al 3,70% dopo essere sceso alla vigilia dal 3,87% al 3,73% in chiusura. Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 74 punti base, in linea con il closing precedente.


