Universal Music brilla ad Amsterdam, il fondo di Ackman propone fusione da 55 miliardi
A Parigi salgono i principali soci, Vivendi e Bollorè
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Universal Music Group vola alla Borsa di Amsterdam dopo la proposta di fusione non vincolante di Pershing Square Capital Management, il fondo gestito da Bill Ackman. Il titolo della major musicale è di gran lunga il maggiore dell’indice AEX . Alla Borsa di Parigi sono in forte rialzo Vivendi , a cui faceva capo Umg prima dell’Ipo del 2021 e la capogruppo Bolloré, che sono attualmente i principali azionisti di Umg.
Pershing Square Capital Management, che ha a sua volta una quota del 4,74% di Umg, ha annunciato di aver presentato una proposta non vincolante al consiglio di amministrazione della società per l’acquisizione di tutte le azioni in circolazione tramite un’operazione di aggregazione aziendale, «unitamente a un piano di creazione di valore concepito per apportare benefici significativi agli stakeholder di Umg». Come indica il comunicato diffuso da Pershing Square, in base all’operazione proposta, Umg si fonderà con Pershing Square Sparc Holdings e la nuova società risultante dalla fusione diventerà una società del Nevada ("Nuova Umg"), quotata alla Borsa di New York. Pershing prevede che l'operazione si concluda entro la fine dell'anno. Gli azionisti di Umg riceveranno un totale di 9,4 miliardi di euro in contanti (ovvero 5,05 euro per azione) e 0,77 azioni della Nuova Umg per ogni azione UMG posseduta. Il corrispettivo totale è stimato in 30,40 euro per azione, con un premio del 78% rispetto al prezzo delle azioni di Umg ante annuncio della proposta, per un valore complessivo di 55 miliardi di euro. La nuova società pubblicherà i bilanci secondo i principi contabili statunitensi (US Gaap) e sarà idonea per l'inclusione nell'indice S&P 500 e in altri indici, sottolinea Pershing.
«L'operazione consentirà la cancellazione del 17% delle azioni Umg in circolazione, preservando al contempo il bilancio di qualità investment grade della società e la sua flessibilità finanziaria e strategica a lungo termine», sottolinea inoltre il fondo. «Dalla quotazione in borsa di Umg, Sir Lucian Grainge e il management dell'azienda hanno svolto un lavoro eccellente nel coltivare e continuare a costruire un roster di artisti di livello mondiale e nel generare solide performance commerciali», ha dichiarato Bill Ackman, Ceo di Pershing Square. «Tuttavia, il prezzo delle azioni di Umg è rimasto stagnante a causa di una combinazione di problemi non correlati alle performance del suo business musicale e, soprattutto, tutti risolvibili con questa transazione», ha aggiunto Ackman. Pershing Square - si legge nel comunicato - ritiene che la sottoperformance delle azioni di Umg sia dovuta a una serie di fattori, tra cui l’incertezza relativa alla partecipazione del 18% del Gruppo Bolloré nella società, il rinvio della quotazione di Umg negli Stati Uniti, il sottoutilizzo del bilancio di Umg, che ha portato a una riduzione del rendimento del capitale proprio e «la mancanza di credito da parte degli investitori nella valutazione di Umg per la sua partecipazione di 2,7 miliardi di euro in Spotify e relazioni, comunicazioni e coinvolgimento degli azionisti non ottimali».
Gli investitori di Universal Music Group esamineranno con attenzione la proposta di acquisizione da parte di Pershing Square di Bill Ackman, una mossa che solleva validi interrogativi e rende necessari cambiamenti radicali, affermano gli analisti di Ing in una nota. Sebbene l'offerta non sia vincolante e possa fallire, la sua componente in contanti e azioni, la revisione della governance e della politica di allocazione del capitale e una più attenta strategia di fusione e acquisizione saranno esaminate dagli azionisti, commentano da Ing. «Vediamo il rischio che il management di Umg decida di andarsene, poiché voleva avere mano libera per crescere nei mercati emergenti attraverso le fusioni e acquisizioni, puntando a 1 miliardo di euro all'anno nei prossimi anni. Questo sembra una smentita piuttosto diretta di questa strategia», aggiungono gli analisti della banca olandese. In base al sito di Universal Music Group i principali azionisti della società sono Vivendi SE con il 13,43% del capitale e il 43,38% dei diritti di voto, il gruppo Bolloré con il 18,51% del capitale e il 39,90% dei diritti di voto e Tencent con il 11,45% del capitale e il 39,90% dei diritti di voto, che hanno un accordo di consorzio. Come precisa il sito, Tencent Holdings Limited, Vivendi SE e V. Bolloré hanno comunicato una percentuale aggregata dei diritti di voto sulla base di un accordo di voto incluso in un accordo di collaborazione. Tra gli azionisti figura anche Gic con il 4,7%, oltre a Pershing Square con il 4,74%.

