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Unicredit, ok all’aumento Commerzbank. Padoan: «L’asset deve generare di più»

Martedì 5 maggio parte l’Offerta di scambio. Il vicepresidente di Commerz Kotzbauer: «Vogliono smantellarci»

di L.D.

Unicredit approva l’aumento di capitale per l’offerta di scambio su Commerzbank ANSA

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Via libera di Unicredit all’aumento di capitale a servizio dell’offerta su Commerzbank. Il passaggio, approvato lunedì 4 maggio a Milano dall’assemblea straordinaria dei soci, rappresenta uno snodo formale ma decisivo nell’operazione con cui Piazza Gae Aulenti punta a rafforzare la propria posizione sulla banca tedesca. Perchè da queste premesse l’istituto italiano può far partire domani, martedì 5, l’offerta di scambio sul mercato, in parallelo alla pubblicazione dei numeri del trimestre.

Con il 99,55% del capitale presente e avente diritto di voto, l’assemblea come da attese ha conferito al consiglio di amministrazione la facoltà di deliberare, anche in più tranche ed entro il 31 dicembre 2027, un aumento di capitale a pagamento per un importo nominale massimo di 6,7 miliardi di euro, oltre sovrapprezzo.

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L’operazione prevede l’emissione di un massimo di 470 milioni di nuove azioni ordinarie UniCredit, con godimento regolare e le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione. L’aumento sarà riservato al conferimento in natura delle azioni Commerzbank portate in adesione all’offerta pubblica di scambio annunciata da UniCredit il 16 marzo scorso. UniCredit è aperta a raccogliere la totalità delle azioni ordinarie della banca tedesca non già detenute direttamente, pari a circa il 30 per cento.

Il Cda avrà dunque ora il potere di definire, entro i limiti fissati dall’assemblea e dalla normativa applicabile, l’importo effettivo dell’aumento, il prezzo di emissione delle nuove azioni - compreso l’eventuale sovrapprezzo - e gli altri termini dell’operazione.

«In quanto principale azionista di Commerzbank, Unicredit ha un interesse chiaro affinché la banca esprima pienamente il proprio potenziale, investendo per migliorare la sua preparazione al futuro. È opinione condivisa, sia dal consiglio di amministrazione sia dal management, che ciò non stia attualmente accadendo nella misura in cui sarebbe possibile e opportuno, e che Commerzbank debba generare un valore significativamente superiore rispetto a quello odierno», ha detto il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, nel corso dell’assemblea straordinaria.

Il voto arriva mentre il confronto sul futuro di Commerzbank si fa sempre più acceso, a conferma del clima di forte ostibiità da parte del mondo tedesco. «Ciò che UniCredit ha messo sul tavolo dopo 18 mesi e numerosi incontri è un piano che smantella la banca così come funziona oggi per i suoi clienti e non paga alcun premio ai nostri azionisti», ha dichiarato alla Frankfurter Allgemeine Zeitung Michael Kotzbauer, vicepresidente del consiglio di amministrazione di Commerzbank.

Parole che confermano come la partita tedesca rimanga complicata, almeno sotto il profilo politico. Ora però la parola passa al mercato.

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