Da Siracusa a Ragusa tra archeologia, cibo e mare
Tra le anfore di Kamarina e sulle dune del Beach Club Piper
Il suo nome, Kamarina, secondo Strabone significa “abitata dopo molto fatica”. Uno sforzo, quello compiuto agli inizi del VI secolo a.C.dai coloni greci di Siracusa alla foce del fiume Ippari, valso la creazione di una spettacolare città appena sopra il mare del litorale Ragusano dove oggi si riconoscono, al culmine di un percorso ascensionale panoramico, le vestigia dell’acropoli e del tempio di Atena, dell’antica strada ellenista e dei quartieri romani. Si individuano anche le vestigia della cinta muraria e soprattutto nel museo ricavato all’interno di un edificio rurale sono state disposte in maniera verticale e assai accattivante centinaia di anfore greco-italiche. Non lontano si trovano le altrettanto suggestive cave di Ispica, una profonda incisione dell’altopiano ibleo, lunga circa 13 chilometri, nelle cui grotte artisti e scrittori durante i loro Grand Tour iniziati alla fine del ‘700 si sono puntualmente recati per inoltrarsi negli insediamenti rupestri. Anche la Riserva naturale di Randello che solfeggia tra le ultime dune rimaste illese dall’avanzata ingorda delle serre per la produzione di ortaggi, merita di essere percorsa a piedi per godere il fresco corroborante che aleggia tra gli eucalipti e il bagno nel suo cristallino mare: lo stabilimento Thyme, al confine con il bosco, costituisce un ritrovo chic, specialmente all’ora di colazione. Invece, il Piper di Santa Croce Camerina, adagiato sulla sabbia della spiaggia di Torre di Mezzo “surfeggia” gaudiosamente tra l’appuntamento del pranzo e quello dell’aperitivo e cena. Sulle note di musica jazz alternate ai dj set, si gustano il sushi e gli spaghettoni freschi alle vongole veraci, la tartare di tonno rosso, il calamaro ripieno. Dai lucernari penzolano piante grasse, i cactus completano l’esotismo di questo beach club che seduce i viaggiatori anche coi suoi lettini adagiati a pelo d’acqua in questo che costituisce un eden in miniatura del gusto e della natura.
