Toyota, ritirata in Cina. In calo produzione globale e vendite
Le vendite di nel Regno di Mezzo sono calate del 13,5% in agosto, pari a 152.065 unità. Le ibride sono salite del 22% rispetto al 2023
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Anche per Toyota è un mercato difficile: la produzione globale, compresa quella delle controllate Daihatsu (quella dello scandalo dei crash test truccati lo scorso dicembre) e Hino, è scesa ad agosto del 12,6% rispetto al 2023, per un totale di 808.023 unità. Le vendite globali sono calate del 3,7% su base annua, dopo un aumento dello 0,7% a luglio. Ma in Giappone le vendite del primo costruttore automobilistico mondiale sono diminuite di oltre il 9%, risentendo dell’impatto ritardato delle certificazioni di sicurezza falsificate anche per alcuni modelli Toyota, che hanno reso inevitabile sospendere la produzione dei modelli coinvolti.
Mondo elettrico e arretramento in Cina
Il calo globale delle vendite e la forte concorrenza in Cina pesano anche sul colosso giapponese. Mentre alcuni modelli, come il minivan Granvia, sono popolari, le vendite di Toyota nel Regno di Mezzo sono calate del 13,5% in agosto, pari a 152.065 unità. La concorrenza, e parliamo in primo luogo della aggressiva BYD ma non solo, sta ulteriormente riducendo la quota di mercato. Fenomeno che riguarda anche le case occidentali, segnatamente tedesche e americane, messe all’angolo dall’avanzata dei produttori di casa.
Quanto alle auto elettriche Toyota ne ha vendute 12.682 a batteria in agosto, di cui solo 119 in Giappone. In compenso, le vendite di ibride - vero punto di forza nell’offerta di Toyota anche in Europa, dove in agosto, a dispetto del crollo generale, la casa giapponese ha registrato un +18% - sono salite a 336.848 unità, un aumento del 22% rispetto all’anno scorso.
L’andamento in Borsa riflette il quadro: calo del 16% da luglio, anche se il bilancio dell’anno è ancora in positivo (+6,2%). La capitalizzazione si è ridotta dagli oltre 300 miliardi di dollari dei massimi di marzo a 245 miliardi.
Obiettivi ridimensionati
Il calo della domanda di veicoli elettrici ha spinto anche Toyota, come molte altre case, a ridimensionare gli obiettivi di elettrificazione. Lo scorso mese, il Nikkei ha rivelato che il produttore ha ridotto il suo obiettivo di vendite annuali entro il 2026 da 1,5 milioni a 1 milione di veicoli elettrici a batteria. L’adozione dei veicoli elettrici è stata più lenta in Giappone rispetto ad altri mercati importanti, a causa della prevalenza di veicoli ibridi e a benzina.

