Consumi fuori casa

Torna a crescere il numero dei ristoranti e si prenota di più online

Più aperture di locali che chiusure nel 2023, dopo il calo 2022: secondo un’elaborazione di TheFork e Format Research, saldo a fine anno è stato positivo per 787 unità. Il 54% dei clienti spende dai 25 ai 40 euro

di Emiliano Sgambato

Cresce la concorrenza tra i ristoranti, innovazione necessaria

3' di lettura

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Nonostante la crisi dei consumi si faccia sentire, si consolida la ripresa post Covid dei ristoranti. Secondo i dati elaborati da TheFork in collaborazione con Format Research, il 2023 si chiude infatti con più aperture che chiusure di locali: il saldo a fine 2023 è stato positivo per 787 unità (le nuove imprese sono state 4.983 e le cessate 4.196).

Nel 2022 il saldo era stato invece negativo per 1.277 unità. L’aumento maggiore vede in testa Torino (+12% sul 2022), seguono Monza (+10%) e Milano (+8,8%); trend positivo anche a Palermo, Napoli e Bologna. Tra le città che hanno avuto risultati meno positivi troviamo Firenze, che non ha avuto cambiamenti nell’offerta, Venezia (-2% di nuove aperture) e Roma, che nel saldo tra aperture e chiusure «vede aumentare l’offerta di soli 4 ristoranti», specifica TheFork.
Lo stock dei locali in attività è a quota 137.468: il 34% si trova al Sud e nelle Isole, il 25% a Nord Ovest, il 24% a Centro, e il 18% a Nord Est.

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Numeri che confermano la ripresa degli investimenti che puntano sul rialzo dei consumi fuori casa. E che arrivano dopo il trend tracciato da Fipe – che prevede 170mila assunzioni in 3 mesi – e quello delineato da Deloitte sull’espansione delle catene di ristorazione, il cui business cresce più velocemente dei locali “tradizionali”.

TheFork, brand di Tripadvisor e principale piattaforma per le prenotazioni online di ristoranti in Europa, chiude il 2023 con un bilancio positivo di interazioni sulla sua app (da desktop passa solo il 4% delle prenotazioni). L’aumento – anche se la piattaforma non fornisce le cifre nel dettaglio – si registra in tutte le regioni, «con particolare enfasi al Sud», soprattutto d’estate con il picco nel mese di luglio. Tra le province che registrano la maggiore crescita percentuale ci sono Napoli, Roma e Milano.

«Dopo le difficoltà post-pandemiche e le più recenti sfide legate all’inflazione, il settore della ristorazione sta riprendendo vigore. Certamente il mercato è altamente competitivo e proprio per questo – commenta Carlo Carollo, country manager di TheFork, – agire con consapevolezza e attenzione verso temi come l’innovazione, il marketing, la gestione o la digitalizzazione può fare la differenza. L’obiettivo di TheFork è proprio quello di supportare i ristoratori nelle loro sfide quotidiane, per questo stiamo migliorando sempre più i nostri prodotti, l’app per facilitare la ricerca e la prenotazione dei ristoranti, ma anche il sistema di gestione, TheFork Manager, che continuerà a offrire nuove funzionalità uniche per tutto il 2024. È già di fatto il gestionale per le prenotazioni adottato dal maggior numero di ristoranti in Italia».

Secondo le preferenze rilevate sulla piattaforma, il ristorante si frequenta preferibilmente di sabato (26%), seguito dal venerdì (18%) e dalla domenica (17%), soprattutto a cena. La maggioranza degli utenti prenota poche ore prima del pasto con una media di 6,8 ore di anticipo, con il 42% che effettua la prenotazione entro 4 ore dalla visita al ristorante.

In più della metà dei casi (56%) lo scontrino varia tra i 25 e i 40 euro, ma il 33% degli utenti rimane sotto i 25 e e solo il 4% dichiara una spesa maggiore di 50 euro. Dati in linea con il 2022, il che potrebbe indicare che sono diminuiti i consumi a fronte dell’aumento dei prezzi ma anche che i rialzi dovuti all’inflazione non sono stati considerati eccessivi dai clienti.

«Le cucine regionali italiane si collocano stabilmente in testa alla classifica (19%) seguite da quella mediterranea (17%), le pizzerie (11%), cucina a base pesce (7%) e giapponese (7%) – nota TheFork – . Cresce la predisposizione degli utenti a inviare dei feedback al termine della visita al ristorante, con il 43% che ha lasciato una valutazione post pasto e quasi il 20% che ha anche condiviso una recensione».

I turisti stranieri (soprattutto da Francia, Regno Unito e Germania) hanno rappresentato il 15% delle prenotazioni, un dato sostanzialmente in linea con il 2022.

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