Tecnologia

TheFork diventa anche social network e introduce l’Ai con l’assistente vocale

Innovazione nella ricerca e nell’interazione per la piattaforma leader nelle prenotazioni online dei ristoranti. Il ceo Ambeskovic: «Continuiamo a crescere a doppia cifra».

di Emiliano Sgambato

TheFork si arricchisce di un feed social e di un assistente vocale

5' di lettura

5' di lettura

Quante volte ci si trova con gli amici (spesso proprio a tavola, ma non solo) a chiacchierare dell’ultimo locale aperto in città o di una cena assolutamente da consigliare “se passate da quelle parti”? Spesso non c’è di meglio del passaparola per trovare un nuovo ristorante da provare: lo deve aver pensato anche il team di sviluppatori di TheFork - piattaforma di prenotazione online che a pensarci bene rappresenta lo strumento opposto (consultare internet) rispetto al consiglio dell’amico o del conoscente di turno - che ha deciso di integrare la sua app con un feed  social (dei propri contatti ma anche di esperti, creator e influencer) con cui scambiarsi informazioni sulle ultime tendenze in tema di food.

L’altra novità appena introdotta è un assistente vocale sviluppato con l’intelligenza artificiale che agevola la ricerca del locale più adatto in base alle esigenze del momento.  

Loading...

«È la trasformazione più significativa nella storia di TheFork. Stiamo andando oltre l’essere una piattaforma di prenotazione. Stiamo diventando il luogo dove le persone scoprono i ristoranti in una modalità che riflette quella con cui naturalmente prendiamo decisioni: attraverso raccomandazioni personali e conversazioni naturali - commentato Almir Ambeskovic, ceo di TheFork -. La maggioranza delle persone sceglie i ristoranti grazie ai consigli degli amici. Finora, tutto questo avveniva fuori dall’app. Ora, è possibile farlo all’interno di TheFork». E ancora, a proposito dell’assistente: «Le persone non usano filtri di ricerca nella vita reale. Dicono: “un posto con ostriche e vista sul tramonto”. Ora un’app può capirlo. L’esperienza di scelta diventa con TheFork ancora più personalizzata a beneficio di clienti e ristoranti, che possono così farsi trovare dalle persone giuste, attivando un circolo virtuoso che valorizza il passaparola online e le raccomandazioni autentiche».

Come funziona il feed

Secondo uno studio condotto da TheFork e thefaculty nel 2024, la maggior parte dei ragazzi (63%) sceglie di provare un determinato ristorante sotto consiglio di amici e parenti, affidandosi dunque al passaparola di persone vicine. Al secondo posto tra i fattori che influenzano la scelta, compaiono i suggerimenti (10%) o i trend (11%) derivanti dai social media e dai loro influencer.

Su queste basi nasce TheFork Feed, con cui gli utenti ora possono: seguire amici, appassionati di cibo, creator e influencer per scoprire ristoranti attraverso la propria rete; visualizzare in evidenza le recensioni dei propri contatti direttamente nelle pagine dei ristoranti; esplorare un feed dinamico con esperienze recenti, liste e locali preferiti condivisi da persone che conoscono; ricevere suggerimenti basati sulle interazioni social, senza bisogno di cercare su altre piattaforme.

«Inoltre, nei futuri aggiornamenti per creator, aziende e editori - dicono gli sviluppatori - sarà possibile configurare un profilo pubblico per condividere le proprie liste di ristoranti preferiti, diventando una fonte di ispirazione per i foodies. Una funzionalità aggiuntiva che in Italia sarà testata con la collaborazione dei creator Marco Meschini, Antonio La Cava, Francesco Zini, Francesca Noè, Marina Di Guardo».

Chiedi all’Ai di TheFork

Per interagire con il nuovo «assistente vocale intelligente» - assicurano dalla piattaforma controllata da Tripadvisor - basterà parlare o scrivere come si farebbe con un amico, usando richieste in linguaggio naturale (da “un tavolo romantico per due domani sera a Milano” a “un posto veg-friendly vicino alla stazione”) per ottenere risultati immediati e rilevanti, senza filtri né moduli da compilare.

«L’innovazione sta nella capacità dell’intelligenza artificiale di analizzare e combinare recensioni, menù, foto e preferenze della rete o di creator autorevoli per fornire suggerimenti su misura. Ad esempio - spiegano da TheFork - se stai cercando un certo tipo di piatto, l’assistente potrà mostrarti in evidenza le immagini corrispondenti, rendendo la ricerca ancora più intuitiva, visiva e ispirata».

Per chi vorrà, comunque, sarà possibile continuare a scegliere la visualizzazione classica di TheFork. Nelle intenzioni della piattaforma non si vuole infatti “snaturare” il suo scopo originario, cioè la gestione delle prenotazioni, creando “confusione” tra il nuovo feed le altre funzioni della app.
«Il feed social è un arricchimento, non un’imposizione. L’esperienza base di TheFork, cercare, scegliere e prenotare, resta pienamente accessibile anche a chi non attiva la funzione social - puntualizza Ambeskovic a Food24 - Chi non connette i propri contatti continuerà a vedere recensioni e contenuti in modo classico. Vogliamo offrire più valore, non più complessità. Il feed social rafforza il ruolo delle recensioni, perché le inserisce in un contesto di fiducia. Non cambia la logica di fondo: tutte le recensioni sono scritte da chi ha effettivamente prenotato e mangiato nel ristorante. Ma ora, quelle scritte da persone della tua rete vengono evidenziate per prime. È un modo per rendere la scoperta più personale, senza cambiare la missione della piattaforma. Anzi, la rafforziamo: aiutare le persone a scegliere in modo più consapevole»

Almir Ambeskovic, Ceo di TheFork

Il feed social non influirà comunque sui meccanismi di premi/sconti applicati dalla piattaforma ,almeno per ora. «È una funzionalità pensata per migliorare l’esperienza di scoperta e ispirazione, non per promuovere offerte commerciali. In futuro potremmo valutare modi per valorizzare utenti attivi o molto seguiti - spiega il ceo - ma sempre con logiche qualitative e community-driven, non promozionali».

Nelle interazioni possibili ci sarà anche il dialogo con i gestori dell’account dei ristoranti o il feed resterà distinto? «Al momento - continua il ceo - la nuova esperienza si concentra sulle interazioni tra utenti. Il focus è facilitare la scoperta attraverso consigli e contenuti generati da persone di fiducia. Detto questo, restiamo aperti all’evoluzione: se emergessero modalità utili e rilevanti per far dialogare ristoranti e utenti, le valuteremo. Ma sempre in modo rispettoso e con una chiara utilità per chi cerca un ristorante e per i ristoratori».

La crescita del business della piattaforma

TheFork è presente in 11 Paesi con oltre 55mila ristoranti partner, di cui 20mila in Italia. «Cresciamo a doppia cifra alta, sia come base utenti sia come volumi di prenotazione. Il trend è molto positivo - afferma Ambeskovic - spinto dalla digitalizzazione della ristorazione e dall’aumento della frequenza di utilizzo della piattaforma».

L’altra faccia della piattaforma è il sistema gestionale per i ristoranti, TheFork Manager, adottato da 55mila clienti in 11 Paesi europei. «Negli ultimi due anni abbiamo investito per renderlo più potente e integrato: oggi gestisce turni, prenotazioni, no-show, promozioni, recensioni e pagamenti digitali. La soddisfazione dei ristoratori è in crescita costante, così come il numero di funzionalità utilizzate quotidianamente. È molto più di un gestionale: è uno strumento strategico per la gestione operativa e commerciale», dice il ceo che su TheForkPay, il sistema di pagamento integrato nella app, aggiunge: «Oggi è adottato da circa l’80% dei nostri ristoranti partner in Italia, con un tasso di utilizzo in costante crescita. È integrato nell’esperienza, semplice da usare per i clienti e totalmente gratuito per i ristoranti: TheFork si fa carico delle commissioni: questo lo rende un punto di forza sia in termini di efficienza operativa sia di soddisfazione per chi usa la piattaforma ogni giorno».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti