Ecco come l’intelligenza artificiale rivoluziona i ristoranti (e fa crescere gli affari)
Secondo una ricerca 7 ristoratori su 10 nel 2024 faranno maggior uso di chatbot (comunicazioni online gestite da un software) e strumenti generativi di foto e video, per proporre contenuti sempre più calibrati sul gusto dei clienti
di Emiliano Sgambato
4' di lettura
I punti chiave
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Tra menu digitali di seconda generazione, social network, app per prenotazioni, pagamenti e recensioni e soprattutto sistemi sempre più evoluti di software gestionali integrati con quelli di relazione con i clienti (Crm) che uniscono strategie commerciali e profilazione con l’offerta della cucina, il successo di un ristorante sarà sempre di più legato all’innovazione tecnologica.
In questo campo non potrà mancare lo sviluppo di applicazioni basate sul fenomeno del momento che, lontano da essere una moda passeggera, con ogni probabilità cambierà molti aspetti della nostra vita. Naturalmente stiamo parlando dell’intelligenza artificiale (Ai). Se già oggi è sempre più diffuso prenotare e ordinare (e pagare) tramite il cellulare, in futuro (e in realtà in parte già succede) potremo dialogare con un assistente virtuale che conosce già i nostri gusti e le nostre intolleranze alimentari, perché abbiamo dato il consenso ad archiviare queste informazioni l’ultima volta che abbiamo mangiato in quel locale; o magari queste informazioni faranno parte dei nostri profili personali, o dei nostri avatar... Del resto i cuochi robot o i camerieri robot sono già realtà.
L’evoluzione dei sistemi gestionali integrati
Una conferma arriva dalla ricerca “Tecnologia in ristorazione - Scenari e opportunità” effettuata dall’Osservatorio Ristorazione, secondo cui 7 ristoranti su 10 tra quelli interpellati «impiegheranno o potenzieranno l’utilizzo nel 2024 di intelligenza artificiale, tra chatbot (software che simula ed elabora le conversazioni umane scritte o parlate, consentendo agli utenti di interagire con i dispositivi digitali , ndr) e strumenti generativi di foto e video, per proporre contenuti sempre più calibrati sul gusto dei clienti».
Si consolida inoltre l’ampio uso di tecnologie «tanto in sala quanto in cucina, dalla robotica alle automazioni di ordini e prenotazioni, dai software gestionali alle strategie di comunicazione e marketing».
L’indagine dell’Osservatorio Ristorazione è stata effettuata tramite un sondaggio sulla banca dati della web app per le prenotazioni Plateform, installata su oltre 2.000 attività in tutta Italia, e sulla community dell’agenzia RistoratoreTop composta da più di 13mila imprenditori, e sarà presentata nel dettaglio durante la IV edizione del Forum della Ristorazione, che si terrà a Padova il 12 e 13 marzo.Si tratta quindi, con ogni probabilità, di un campione già abituato a fare uso della tecnologia nel proprio ristorante: è importante sottolinearlo per dare il giusto peso a percentuali così elevate in un mondo, quello del fuori casa, che spesso invece rimasto indietro in questo campo. Ma la strada sembra tracciata.








