Ristorazione e vertical farm: ecco su cosa ha scommesso il venture capital nel 2023
Secondo uno Studio Growth Capital, quest’anno effettuate 28 operazioni per un investimento totale sulle start up del settore di 95,7 milioni euro
di Giorgio dell'Orefice
3' di lettura
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Uno degli elementi che testimonia il rinnovato appeal del settore agroalimentare come settore in grado di offrire rendimenti forse non elevati ma costanti nel tempo e senza particolari sbalzi, è la sua attrattività nei confronti anche del venture capital, circostanza del tutto inaspettata fino a non molti anni fa. È quanto emerge dai dati messi a punto da Growth Capital, banca di investimento tech leader che definisce il settore agroalimentare come uno dei più interessanti per il venture capital.
Dai dati emerge che nei primi 11 mesi del 2023 un round su 10 di Venture Capital ha riguardato proprio il settore Food e Agriculture per un totale di 28 operazioni (su 257 totali) e un investimento complessivo sulle startup del settore di 95,7 milioni euro. In testa agli investimenti, per valori movimentati, il segmento del vertical farming ma trainanti sono anche quelli delle proteine alternative e dei nuovi canali commerciali.
Le start up dell’agricoltura verticale hanno infatti raccolto un ammontare di 49,6 milioni di euro in quattro differenti round (e con una crescita del 65% rispetto allo stesso periodo del 2022). Al secondo posto c’è il comparto del Food Retail con 8 round e 16,4 milioni di euro investiti (contro i 3,7 del 2022). Al terzo posto le Cloud and Ghost Kitchen, ovvero gli spazi gestiti all’interno dei ristoranti e dedicati in (condominio o in esclusiva) al food delivery. Un segmento che ha raccolto nel 2023 13 milioni contro i 7,9 dell’anno precedente. Infine al quarto posto i 7 milioni sono stati raccolti dal segmento delle proteine alternative che lo scorso anno non avevano raccolto alcun finanziamento.
Sotto il profilo dei beneficiari secondo l’analisi di Growth Capital a ottenere il maggior volume di risorse Planet Farms, società nel settore dell’agricoltura in ambiente controllato, che a novembre ha realizzato una nuova iniezione di capitale per 36,7 milioni di euro che andranno a supportare l’espansione della società in Italia e Regno Unito. A seguire Soul-K, company italiana che opera nel settore b2b e pioniera nell’innovazione dell’industria alimentare, che ha chiuso un round da 20,5 milioni di euro, comprensivi di equity (13 milioni) e finanziamento bancario (7,5 milioni). Tra gli investitori spiccano i nomi di Cdp Venture Capital, Liftt, Simest, Al.Ma Food, Azimut, Levante Capital e Innogest. Al terzo posto per finanziamenti raccolti il brand milanese di ristoranti di pasta fresca MiScusi, che ha chiuso un round complessivo da 10 milioni di euro con un’operazione a cui hanno partecipato MIP, Picus Capital, Kitchen Fund, Amundi, Gama e Wellness Holding.
Al quarto posto troviamo Kilometro Verde, startup dell’imprenditore Giuseppe Battagliola, che ha ricevuto 6 milioni di euro da Ismea per la creazione di uno stabilimento innovativo di “vertical farming”.









