Tecnoinvestimenti, la sfida è l’espansione in Europa. La spinta sulle acquisizioni
di Vittorio Carlini
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Aumentare l’internazionalizzazione del gruppo, soprattutto grazie alle acquisizioni. Poi: crescere nel mercato domestico con, tra le altre cose, l’ampliamento del portafoglio di prodotti e servizi (in ipotesi attraverso lo stesso M&A). Ancora: spingere nell’attività di ricerca. Sono alcune delle priorità di Tecnoinvestimenti a sostegno del business.
Già, il business. Tra i focus finalizzati al suo sviluppo c’è per l’appunto l’M&A. La crescita per linee esterne, a ben vedere, è una caratteristica della società: proprio nell’aprile scorso, ad esempio, l’azienda è salita all’80% di Sixtema. La mossa è stata realizzata nel settore del cosiddetto “Digital trust”.
Un caso? Non esattamente. Il mondo dell’identità digitale, che offre diverse opportunità di shopping, è uno degli “strumenti” per realizzare un importante obiettivo del gruppo: la maggiore internazionalizzazione in Europa.
Tecnoinvestimenti, tramite la controllata (99,9%) Infocert, attualmente esporta soluzioni e prodotti. E, però, ipotizzare l’espansione estera solo per via organica è complicato. Di qui la volontà di sfruttare la leva dell’M&A. L’ipotesi al vaglio, da un lato, è guardare alle Certification authority in Paesi come Spagna, Germania o Francia; e, dall’altro, cogliere le eventuali opportunità.
L’obiettivo? Diventare un importante soggetto europeo nel business della certificazione digitale. E questo grazie anche, e soprattutto, allo shopping di società. Al che, ovviamente, sorge l’obiezione. L’M&A porta con sè il rischio d’esecuzione. Vale a dire: l’integrazione di nuove realtà non è detto sia così semplice da realizzare; può comportare, ad esempio, la diluizione dei margini. Tecnoinvestimenti rigetta il dubbio. La società, dapprima, ricorda che i possibili target sono soggetti ad una stretta selezione industriale: da un lato vengono esclusi i turnaround; dall’altro, l’azienda da acquistare deve essere leader nella comparto in cui opera. Inoltre, aggiunge sempre Tecnoinvestimenti, i multipli cui viene realizzata l’operazione devono essere sensati.


