Technogym, l’allenamento 4.0 rinforza la crescita del fatturato
Il gruppo punta su servizi digitali e contenuti media di fitness (prodotti da terzi) per espandere il business. Il rischio del rallentamento economico: la società ricorda che il suo settore è resistente alla volatilità del Pil
di Vittorio Carlini
6' di lettura
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L’innovazione di prodotto. È il fil rouge che, da un lato, lega le diverse attività di Technogym; e, dall’altro, sostiene lo sviluppo della multinazionale delle attrezzature alto di gamma per il fitness.
L’evoluzione del business
Il gruppo, dopo la presentazione di Londra nel marzo scorso, ha lanciato a novembre la piattaforma digitale “Technogym live”. Si tratta di un sistema, oggetto di progressiva implementazione, che consente all’utente di collegarsi, da casa, dalla palestra o da un’hotel, ai contenuti d’allenamento del trainer di una classe (in diretta oppure in modalità “on demand”). I video sono realizzati da partner terzi che partecipano al progetto (ad esempio catene di palestre) mentre la piattaforma digitale, integrata all’attrezzo di Technogym, diventa il mezzo con cui la stessa società si propone quale marketplace del fitness.
Ma non è solo questione di contenuti. Altro fronte su cui il gruppo sviluppa l’innovazione è rappresentato dal cosiddetto “Club 4.0”. L’idea, in questo caso, è proporre alle palestre dei format di allenamento. Da un lato, il fitness club individua delle aree ad hoc della sua struttura per i format. Dall’altro, Technogym si propone quale fornitore di tecnologie e servizi: dagli specifici macchinari ai programmi di training fino al visual merchandising. Le finalità? Molteplici. Il cliente, ad esempio con il format “Biocircuit”, è in grado, attraverso esercizi e carichi di lavoro predefiniti, di allenarsi in maniera personalizzata, riducendo al minimo i tempi di attesa. I gestori delle palestre, invece, possono in ipotesi amministrare con maggiore efficienza gli spazi dedicati. Niente esclude infatti che, ad esempio, il club possa in futuro consentire ai suoi utenti di accedere ad una classe d’allenamento (precedentemente impostata) al di fuori degli orari prefissati. Con il che si avrebbe una maggiore saturazione delle aree della struttura. Certo: alle palestre è richiesto un “salto culturale”, oltre che la voglia d’investire. E però il “Club 4.0”, unitamente a “Technogym live” e allo stesso “Mywellness cloud”, costituisce un’efficace evoluzione dell’idea di fitness. Una strategia che da una parte, sfruttando la digitalizzazione dei processi, permette la creazione di un ecosistema in cui l’utente personalizza l’allenamento e usufruisce di servizi a valore aggiunto; e che, dall’altra, dà i suoi frutti sul fronte economico-contabile.
Technogym, in tal senso, ha chiuso i primi nove mesi del 2019 con i ricavi in rialzo. Il gruppo, che ha pubblicato solo la prima riga di conto economico, al 30/9/2019 ha realizzato un fatturato consolidato di 465 milioni in rialzo del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2018 (+5,4% a tassi di valute costanti)




