Tamburi, sul tavolo oltre 1 miliardo per gli investimenti
Strategia. Focus sulle società non quotate. La boutique d’affari guarda anche alle imprese con stress finanziario. I rischi dei tassi e della frenata economica
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Puntare a realizzare nuove importanti operazioni. È uno dei propositi di Tamburi investment partners (TIP) a sostegno del proprio business. A ben vedere TIP, nello scorso esercizio, ha concretizzato diverse mosse, sia sul fronte delle dismissioni che su quello degli investimenti. In tal senso, riguardo al secondo aspetto, può ricordarsi che, nei primi nove mesi del 2023, gli impieghi in equity sono stati 108,3 milioni.
Le recenti mosse
Si tratta di esborsi che hanno riguardato, tra le altre cose, lo shopping - nel mondo dell’arredamento e del design - del 50,69% di Investindesign (che, a sua volta, possiede il 46,96% di Italian Design Brand). Oppure: da un lato l’acquisizione - tramite aumento di capitale- del 28,57% di Apoteca Natura (realtà attiva nel settore delle farmacie indipendenti); e, dall’altro, l’incremento - circa 2 milioni- sia dell’investimento in Bending Spoon (settore tecnologia) che della quota in Elica, salita al 21,38%. Rispetto, invece, alle dismissioni c’è stata, ad esempio, la cessione del 3,98% in Azimut/Benetti o di una parte delle azioni in Interpump. Senza dimenticare, peraltro, l’avvio della procedura di valorizzazione della partecipazione in Alpitour.
La strategia
Ciò detto, però, c’è l’impressione che TIP abbia vissuto, complici il contesto di mercato e gli stessi multipli legati ai potenziali deal, un periodo improntato ad una certa cautela. Il tutto in attesa del cambiamento di contesto. Un mutamento che - a detta di TIP - pare concretizzarsi nel 2024.
A fronte di ciò la boutique d’affari, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, è pronta -sempre che si presenti la giusta opportunità sotto il profilo strategico ed industriale - a fare le proprie mosse. Anche importanti. Un esempio? Realizzare, con il coinvolgimento dei “club deal”, un investimento fino a 300 milioni per una quota significativa in una singola realtà. Insomma: la volontà di crescere, ed articolare ulteriormente il portafoglio, è chiara.
Un focus è sulle partecipazioni delle società non quotate. Il maggiore sforzo riguardo alle aziende che non hanno i titoli scambiati in Borsa - va detto - non è di oggi. Tra il 2015 e il 2022 il gruppo ha direttamente investito circa 1,561 miliardi. Di questi: ben 917 milioni sono stati indirizzati proprio sulle cosiddette private company. L’obiettivo è proseguire lungo questa strada . Anche perché se tutti gli asset in cui TIP è investita fossero scambiati in un mercato, il risparmiatore potrebbe direttamente esporsi ai diversi titoli senza acquisire le azioni di TIP. Il che, evidentemente, è un fatto che si vuole evitare.



