Market Mover

Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Alessandro Graziani
2' di lettura
2' di lettura
Le minusvalenze implicite nel portafoglio titoli avevano praticamente azzerato il capitale di Silicon Valley Bank già a fine 2022 (si veda il grafico per i dettagli). Ma né le Autorità di Vigilanza né le agenzie di rating, che hanno mantenuto il giudizio di investment grade fino al giorno del default, hanno visto arrivare il default della 16esima banca americana.
La composizione dell'attività di bilancio di SVB, che aveva un totale attivo di circa 200 miliardi, evidenziava una ridotta quantità di impieghi (75 miliardi) e grandi investimenti (125 miliardi) in titoli a lunga scadenza e basso rendimento (fra Treasury e mortgage back securities) era quantomeno anomala e rischiosa se confrontata con quella delle altre banche americane.
A partire dal 2019, infatti, in SVB il portafoglio titoli classificato come disponibile per la vendita (Available for sale, Afs) era quasi raddoppiato passando da 14 a 27 miliardi. Ma la vera peculiarità del bilancio stava nell'esplosione dei titoli immobilizzati (hold-to-maturity, Htm) che, sempre a partire dal 2019, erano balzati da 14 a 99 miliardi di dollari. Bond che in gran parte non rendevano più dell'1,7% e che, con il rialzo dei tassi di interesse deliberato a raffica dalla Fed negli ultimi nove mesi, non potevano essere smobilizzati sul mercato a meno di non far emergere perdite di miliardi di dollari.
Analogamente, anche il passivo di bilancio di SVB aveva evidenti anomalie: con solo il 2,7% di depositi bancari garantiti, SVB si posizionava al 99esimo posto su 100 banche nella graduatoria Usa dei depositi “secured”, ovvero quelli protetti da garanzia pubblica fino ai 250.000 euro. Una rischiosità nella composizione del bilancio che ora appare evidente, ma che non è stata colta dalle agenzie di rating.
Fino al giorno prima del default, i bond di SVB erano giudicati investment grade dalle principali agenzie di rating: BBB- per S&P, Baa1 per Moody's. Nessun tremore neanche sulle quotazioni dei bond, prezzati 95/100 fino al giorno prima della liquidazione: in poche ore il crollo a circa 35 centesimi di venerdì.