Frontiere

Sugli aerotaxi business da mille miliardi al 2040. Il nodo omologazioni

Volocopter in vantaggio nella corsa dell’air mobility: nel 2024 atteso il debutto. Per la prima volta ospitati al salone di Le Bourget gli aerei elettrici a decollo verticale

di Mara Monti

Volocopter in volo al Salone di Le Bourget

3' di lettura

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Se l’auto volante resta una fascinazione, il taxi elettrico “alato” lo è meno. Da Stellantis a Hyundai e GM passando per Toyota, Daimler, Porsche e la cinese Geely, da qualche anno i gruppi automobilistici stanno investendo negli aerotaxi elettrici per individuare soluzioni comuni green da adottare per entrambi i comparti, come nel caso dell’accordo tra il gruppo francese automobilistico Renault e il colosso europeo dell’aeronautica Airbus per studiare batterie da installare sulle auto e sugli aerei. Il settore dell’aviazione ha accolto, non senza timori, l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni nocive entro il 2050, ma a differenza dell’auto che vanta da tempo una versione elettrica, gli aerei green non volano ancora.

Airbus lavora a un velivolo alimentato ad idrogeno

Il produttore di Tolosa sta lavorando a un velivolo alimentato a idrogeno da mettere in commercio a partire dal 2035, ma prima di allora le uniche realtà che potrebbero spiccare il volo sono gli eVTOL, gli aerei elettrici a decollo e atterraggio verticale per la prima volta ospitati la settimana scorsa al Salone dell’aeronautica di Le Bouget, a Parigi: meno costosi di un elicottero, gli eVTOL possono trasportare al massimo sei passeggeri con il pilota, (la versione Wisk di Boeing è unmanned, senza pilota) adatti per le brevi distanze massimo un centinaio di chilometri. Di certo, non rappresentano la soluzione alla decarbonizzazione del settore che vale il 2% delle emissioni di CO2 globali, ma sono visti come una opportunità per alleggerire il traffico cittadino nelle grandi città come San Paolo, Los Angeles, New York, ma anche Roma e Parigi.

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Volocopter, certificazione attesa entro primo trimestre 2024

Proprio nella capitale francese in occasione delle Olimpiadi del prossimo anno, potrebbe spiccare il primo volo l’aerotaxi della start up tedesca Volocopter con il suo VoloCity se le autorità francesi dell’aviazione DGAC daranno l’autorizzazione al volo in tempo. Il suo ceo, Dirk Hoke ex top manager di Airbus, spera di portare a bordo come primo passeggero il presidente francese, Emmanuel Macron «Sarebbe fantastico vedere volare il presidente francese», ha detto dal Salone di Parigi. Hoke prevede di ottenere l’autorizzazione al volo entro il secondo trimestre del 2024 in tempo utile per i giochi olimpici. Se riuscisse nell’impresa, sarebbe il primo eVTOL tra i tanti concorrente da Joby Aviation, Lilium, Archer Aviation, Vertical Aerospace. I quali benché nessuno abbia ottenuto finora la certificazione al volo, hanno già raccolto centinaia di ordini dalle compagnie aeree anche al Salone di Parigi.

Volocopter ha effettuato un volo di prova anche a Roma all’aeroporto Fiumicino dove ADR e UrbanV, società del gruppo ADR specializzata nella progettazione e realizzazione dei vertiporti (spazi dedicati a questi velivoli per il decollo e l’atterraggio) stanno lavorando insieme a Leonardo per l’avvio della prima rotta commerciale entro la fine del 2024: con 700 dipendenti, Volocopter ha una capacità di produzione di 50 aerei l’anno nella versione base di un passeggero e il pilota. Per la commercializzazione in Europa sarà necessaria la certificazione dell’European Union Aviation Safety Agency.

In Borsa i titoli sotto i livelli di quotazione

Gli analisti di Morgan Stanley stimano che il settore potrebbe valere tra i mille miliardi di dollari entro il 2040 e 9 mila miliardi di dollari entro il 2050 man mano che la tecnologia delle batterie e dei motori miglioreranno. Prima di allora gli analisti prevedono difficoltà nell’ottenere la certificazione per i nuovi aeromobili da parte delle autorità di regolamentazione statunitensi ed europee. Una sfiducia atterrata anche in Borsa dove le start up approdate al New York Stock Exchange viaggiano su livelli molto lontani dalla quotazione: Lilium -87%, Vertical -81%, Archer -65%, Joby -36%: per il mercato c’è ancora molto da dimostrare.

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