Auto

Stellantis, Filosa: «Volumi in crescita nel quarto trimestre». Titolo in rally

Alla Kepler Cheuvreux Autumn Conference il ceo ha parlato di consolidamento nel 2026 e di miglioramento «progressivo e visibile» di tutti i principali indicatori

di Alberto Annicchiarico

(Ansa)

2' di lettura

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Rally di Stellantis a Piazza Affari (+9,18% a 8,15 euro alla chiusura degli scambi) dopo gli interventi del ceo Antonio Filosa alla Kepler Cheuvreux Autumn Conference 2025. Il manager ha indicato una crescita dei volumi già nel quarto trimestre, destinata a consolidarsi nel 2026, e un miglioramento «progressivo e visibile» di tutti i principali indicatori di performance.

Filosa ha spiegato che le sinergie interne «stanno iniziando a dare frutti, soprattutto nei segmenti compatti: Citroën C3, Fiat Grande Panda, Opel Frontera e altri modelli in arrivo. «La priorità – ha aggiunto – è invertire la tendenza sulla generazione di cassa, facendo crescere i ricavi».

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Il rilancio negli Stati Uniti

Oltreoceano, dove la quota del gruppo è scesa dal 12 al 7% dopo l’uscita di «sette modelli redditizi», Stellantis prepara un rilancio deciso. Il pick-up Ram con motore Hemi ha raccolto 10 mila ordini in una settimana e 40 mila dopo un mese, mentre i nuovi Dodge Charger e Jeep Cherokee sono pronti a spingere le vendite. «Gli Stati Uniti restano il punto numero uno», ha ribadito Filosa, segnalando che le scorte, dopo le tensioni del 2024, sono tornate su livelli “sani”.

Sul dossier dazi Usa, il ceo ha mostrato pragmatismo: «Comprendiamo le ragioni di Washington nel voler riportare lavoro e produzione in patria, ma continuiamo un dialogo costruttivo per eventuali riallocazioni».

Le citycar in Europa e il successo di Leapmotor

In Europa, Filosa ha chiesto super incentivi per le citycar in linea con quanto annunciato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione europea. «Consumano ed emettono meno dei modelli grandi e meritano politiche di sostegno. Serve anche più neutralità tecnologica». I numeri sono eloquenti: il mercato Ue è sceso da 19 a 15 milioni di immatricolazioni, con un calo di oltre tre milioni di unità. La stessa frenata si nota nei veicoli commerciali, diminuiti di 350 mila unità nel 2025: «Bisogna favorire il rinnovo di un parco circolante di 250 milioni di auto, con benefici ambientali, produttivi e occupazionali».

Filosa ha poi rivendicato il successo dell’alleanza con Leapmotor: «L’investimento è ottimo. Da startup con 5 mila veicoli al mese, oggi è a quota 50 mila e punta a 600 mila nel 2025. La joint venture con Stellantis sta andando bene, anche in Europa: in Germania ha già superato Byd».

Urso: a ottobre nuovo incontro del tavolo automotive

Da Roma, intanto, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha annunciato per ottobre un nuovo incontro del tavolo automotive con Stellantis e i rappresentanti della componentistica. «Faremo il punto sugli investimenti nei singoli stabilimenti e presenteremo misure per la filiera, con 2,5 miliardi già stanziati per le Pmi», ha spiegato, chiedendo di rivedere «regole troppo rigide del Green Deal» che, a suo giudizio, stanno frenando l’industria europea.

Il mercato, intanto, ha premiato la prospettiva di un gruppo che punta a crescere grazie a sinergie, nuovi lanci e un pressing mirato sulle istituzioni europee: citycar e modelli a basse emissioni al centro della strategia per un biennio di rilancio tra Europa e Stati Uniti.

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