Stellantis cade dopo i conti. Margini Europa bassi e delude il Nord America
Il titolo è arrivato a cedere il 10% nonostante il primo trimestre abbia visto un ritorno alla redditività e la conferma delle guidance
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Stellantis in caduta libera a Piazza Affari, con il titolo che è arrivato a sfiorare un ribasso del 10% dopo i conti del primo trimestre, che comunque hanno segnato un ritorno alla redditività, ha confermato le guidance e ha registrato un utile operativo rettificato quasi triplicato, superando le stime degli analisti, grazie alla crescita delle vendite di veicoli in tutte le regioni, e in particolare nel suo mercato chiave nordamericano.
La reazione del mercato è legata da un lato alla delusione per i margini in Nord America (migliorati nettamente ma secondo gli analisti "gonfiati" da voci una tantum) e dall'altra al forte calo dell'utile netto rettificato (Aoi) nella regione Enlarged Europe (8 milioni di euro nel primo trimestre contro i 292 milioni dello stesso periodo 2025) con un margine Aoi sceso allo 0,1% da 2,1%. Come spiegano gli esperti di Air Capital, «ci sono molte voci one-off, come i rimborsi dei dazi negli Stati Uniti», con la società che ha ridotto da 1,6 a 1,3 miliardi di euro la stima dell'impatto dei dazi per il 2026, grazie a un effetto positivo di circa 400 milioni legato ai rimborsi attesi dopo la bocciatura delle misure da parte della Corte Suprema. Inoltre, per Oddo i risultati in Nord America sono inferiori alle attese, cosa che «conferma che la ristrutturazione richiederà tempo» e che «si riducono le speranze di un rilancio accelerato». Inoltre, come sottolineano gli esperti di Equita, «a livello divisionale il principale driver è il Nord America, mentre le altre aree geografiche sono in peggioramento. La regione Europa Allargata, sul break even, resta l'osservato speciale».
In questo contesto, il titolo è sceso fino a un minimo di giornata di 5,95 euro, i valori di fine marzo. Le azioni, che avevano tentato il rimbalzo nella prima parte di aprile incoraggiate dalle prospettive positive fornite dal gruppo anche in vista della presentazione del nuovo piano, il prossimo 21 maggio, non riescono a rimettersi in carreggiata e cedono il 15,7% nell'ultima settimana e quasi il 35% finora nel 2026. In generale, però, gli analisti hanno apprezzato i conti nel loro complesso: Banca Akros parla di «una solida evoluzione dei principali Kpi», gli indicatori di performance, Intermonte di «risultati migliori delle attese, principalmente grazie a minori costi industriali, mentre volume/mix e pricing sono stati sostanzialmente in linea con le aspettative», ed Equita sottolinea che «nel primo trimestre è arrivato il recupero a livello operativo sia anno su anno sia sequenziale anche migliore delle attese, trainato dalla crescita dei volumi» e parla di «assorbimento di cassa (tipico del primo trimestre) peggiore delle attese, ma riteniamo che prevalga la conferma di un trend di miglioramento». E infatti la società è tornata al profitto con un utile netto di 377 milioni di euro, contro il rosso di 387 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso, e ha riportato ricavi per 38,132 miliardi, in rialzo del 6% pur se leggermente al di sotto dei 38,4 miliardi previsti dal consensus. L’utile operativo rettificato (Aoi, adjusted operating income) si è attestato a 960 milioni di euro, in rialzo del 194%, con un margine del 2,5%, contro lo 0,9% precedente. Inoltre, «sostenuta da una solida situazione patrimoniale e da fondamentali in miglioramento, Stellantis ha avviato il 2026 su basi solide. Coerentemente con questa migliore performance finanziaria, l’azienda ha confermato la guidance finanziaria per il 2026», attendendo un aumento del fatturato netto mid-single digit, un margine Aoi low-single digit, un miglioramento della generazione di free cash flow industriale rispetto all’anno precedente e una crescita sequenziale dal primo al secondo semestre dell’anno. La società attende anche un free cash flow industriale positivo nel 2027.
Il Ceo, Antonio Filosa, ha spiegato che i numeri del primo trimestre «riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare il gruppo su un percorso di crescita sostenibile e profittevole». E proprio il Ceo, che parlerà nella consueta call per spiegare i conti al mercato, potrà da un lato chiarire cosa non abbia incontrato le aspettative del mercato nei conti del primo trimestre, ma soprattutto tracciare il quadro futuro, in attesa dell'Investors Day di maggio. Va detto che anche i risultati del trimestre confermano che sono gli Stati Uniti a guidare il ritorno alla redditività (il Nord America ha visto ricavi per 16,11 miliardi, da 14,469 miliardi nel primo trimestre 2025, e un utile operativo rettificato di 263 milioni, da negativo per 542 milioni, con un margine dell'1,6%, da -3,7%).
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