Stablecoin, capitalizzazione a 310 miliardi di dollari nel 2025 (+50%)
Secondo la mappa del Politecnico di Milano, in Europa l’Italia resta ancora ai margini con il 7% che possiede crypto-asset, pari a circa 2,8 milioni di italiani
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Sono 378 i progetti blockchain censiti a livello globale, in crescita del 27% rispetto al 2024, secondo la nuova mappa tracciata dall’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano. Una crescita trainata soprattutto dallo sviluppo delle stablecoin che a fine 2025 hanno raggiunto una capitalizzazione complessiva di 310mld di dollari con una crescita del +50% rispetto ad un anno fa; le iniziative di tokenizzazione di asset finanziari, invece, restano ancora prevalentemente in fase sperimentale.
Il 73% dei progetti blockchain riguarda ad oggi il settore finanziario, che si conferma motore di sviluppo, con i progetti di Internet of Value che raggiungono quota 125, +44% rispetto al 2024, proprio con le nuove emissioni di stablecoin.
Il Regno Unito si conferma il mercato più maturo in Europa, con il 27% della popolazione, circa 12 milioni di cittadini, che possiede crypto-asset, seguito dalla Spagna, con il 14% di possessori (4,9mln) e Germania con l’11% (6,4mln). A scendere nella classifica la Francia con il 9% (3,7mln), mentre l’Italia resta ancora più ai margini con il 7% che possiede crypto-asset, pari a circa 2,8 milioni di italiani.
Complessivamente, sono 194 le aziende Fortune Global 500 che hanno adottato soluzioni blockchain, per un totale di 540 progetti negli ultimi anni, di cui 90 avviati nel solo 2025. In Europa sono dieci le banche, tra cui Unicredit e Banca Sella, che hanno istituito il consorzio europeo Qivalis per emettere nel 2026 una stablecoin in euro conforme al MiCAR. Bancomat ha annunciato la stablecoin eur-bank. Prosegue l’integrazione con l’ecosistema Web3: Société Générale–FORGE e PayPal hanno integrato le proprie stablecoin in protocolli DeFi come Morpho, Uniswap e Spark.


