Spotify, via alla svolta: il fondatore lascia il ruolo di ceo
Daniel Ek diventerà presidente esecutivo, affiancato da due co-ceo
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Il fondatore di Spotify, Daniel Ek, lascia il suo ruolo come amministratore delegato del gigante dello streaming musicale svedese. Ek, nato a Stoccolma classe 1983, ha fondato l’azienda nel 2006 e l’ha vista crescere fino a diventare la piattaforma musicale più grande al mondo: «Il motivo per cui lo stiamo facendo ora è che Gustav e Alex stanno facendo un ottimo lavoro alla guida dell’azienda dopo aver assunto il ruolo di vice amministratori delegati all’inizio del 2023» ha dichiarato Ek in un video pubblicato su X riferendosi ad Alex Norstroem e Gustav Soederstroem, che diventeranno co-ceo.
Ek lascerà il ruolo di amministratore delegato a inizio del 2026 ma continuerà a essere coinvolto in qualità d’azionista e presidente del consiglio d’amministrazione. «Ho due figli ma Spotfiy è come il mio terzo figlio e ora è come se si stesse laureando» ha rimarcato Ek e rassicura gli azionisti che avrà un ruolo da presidente attivo ’stile europeo’.
«Opportunità di crescita»
Ek ha dichiarato di vedere ancora molte opportunità di crescita, inclusa «un’enorme parte del mondo che non è ancora abituata allo streaming», in aree che vanno dall’Asia all’Africa, oltre a nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale. «Continuerò a spingere affinché guardiamo oltre l’immediato, restando concentrati sul lungo periodo», ha affermato.
Da quando Ek ha fondato Spotify circa vent’anni fa, la piattaforma ha contribuito a trasformare l’industria musicale e ad aprire la strada allo streaming moderno. Oggi Spotify conta oltre 700 milioni di abbonati e offre un catalogo di più di 100 milioni di canzoni, 7 milioni di podcast e 350.000 audiolibri.
Dopo l’annuncio il valore delle azioni di Spotify è sceso del 5% in Borsa.


