La spesa militare globale raggiunge nuovi record: Usa leader, Europa in crescita
L’Europa ha aumentato senza precedenti della spesa militare (+14% in un anno). Le sfide della Space Economy
di Mara Monti
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I punti chiave
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La spesa militare globale ha raggiunto un nuovo massimo storico di 2.300 miliardi di dollari nel 2023, segnando il sesto anno consecutivo di crescita a partire dal 2017. Gli Stati Uniti rimangono il leader indiscusso, con il 38% della spesa globale ma con un bilancio stabile.
Prospettive per l’industria della difesa
L’Europa, invece, ha assistito a un cambio di paradigma con un aumento senza precedenti della spesa militare (+14% in un anno). L’Ucraina ha registrato la crescita più forte, con un aumento del 51%, e la sua spesa militare rappresenterà più del 36% del suo PIL nel 2023. La Russia ha visto un aumento annuale della spesa militare del 29% nel 2022 e del 23% nel 2023, raggiungendo il 6% del Pil. Anche in Cina continua la crescita delle spese militari un trend che conferma i 28 anni di crescita continua per la sua strategia di volere puntare a diventare il contrappeso mondiale alle nazioni occidentali.
Sono i dati del report annuale Aerospace, Defense and Aviation Outlook 2024 di AlixPartners, secondo cui l’industria della difesa continuerà a crescere nel 2024 per via dell’aumento della spesa militare a seguito dei conflitti in corso. In crescita anche la spesa dedicata alla space economy.
Esportazioni globali dell’industria della difesa
Sul fronte delle esportazioni globali dell’industria della difesa, esse sono diminuite complessivamente del 3%, soprattutto a causa delle minori esportazioni da parte della Russia (-53%) e della Cina (-5%). Al contrario, le esportazioni sono aumentate da parte degli Stati Uniti (+17%), dell’Europa (+5%) e dell’area Asia-Pacifico (+13%), guidata dalla Corea del sud.
Germania e Francia sono tra le prime 5 nazioni per export (a cui si aggiungono Regno Unito, Spagna e Italia) che contano complessivamente per il 27% dell’export mondiale. Mentre la Francia ha aumentato l’export del 47%, la Germania lo ha ridotto del -14%, aumentando la differenza tra le due nazioni. La crescita è prevista in tutti i segmenti, ma è particolarmente pronunciata per i missili e l’artiglieria. I paesi europei si mostrano comunque forti importatori da paesi extraeuropei in particolare dall’industria statunitense.



