Lettera al risparmiatore

Sol, efficienza operativa e più flessibilità sui prezzi contro il rialzo dei costi

L’uso sistematico della leva delle acquisizioni permette una crescita media annua aggiuntiva dei ricavi del 2-3%. Il rischio della frenata economica

di Vittorio Carlini

5' di lettura

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Da un lato spingere su efficienze operative e maggiore flessibilità nei prezzi di vendita contro il rialzo dei costi. Dall’altro proseguire con gli investimenti a favore della crescita. Il tutto continuando nell’analisi di dossier al fine di realizzare eventuali acquisizioni. Sono tra i focus a sostegno dello sviluppo del gruppo Sol. Una strategia che, per meglio essere compresa, richiede di ricordare l’oggetto sociale dell’azienda.

La società, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, divide il business in due grandi settori. Uno è il cosiddetto Home care. Cioè, l’assistenza medicale a domicilio: dall’ossigenazione alla nutrizione artificiale fino alla ventilazione. L’altro invece è rappresentato dai Gas tecnici. Si tratta della produzione e vendita di gas puri e purissimi (oltre ai servizi collegati) per il mondo industriale e sanitario. Sono ricondotte contabilmente a questa divisione le biotecnologie e l’idroelettrico.

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Investimenti e gas

Ebbene una priorità, per l’appunto, è continuare negli investimenti. In media i Capex annuali sono, senza considerare le operazioni straordinarie, l’11-12% dei ricavi. Di questi il 5-6% è appannaggio del cosiddetto manteinance (essenzialmente la manutenzione) e il 6-7%, invece, è ricondotto allo sviluppo. Riguardo a quest’ultimo fronte una parte importante degli esborsi è appannaggio dell’espansione della base produttiva di gas. Nel recente passato, ad esempio, possono ricordarsi i lavori per il nuovo impianto in Belgio destinato alla CO2. Oppure il rafforzamento della produzione di azoto liquido nello stabilimento presso Verona. Attualmente, sempre all’interno dell’obiettivo di ampliare la base produttiva dei Gas tecnici, il gruppo ha iscritto a budget la realizzazione di una nuova struttura per il frazionamento dell’aria in India. L’investimento, oltre 15 milioni di euro, contribuirà a rafforzare la presenza aziendale in quel mercato. Rispetto invece al Vecchio continente, da una parte, potrebbe esserci - sempre nei gas dell’aria - l’allargamento della capacità produttiva nel Sudest Europa ed Europa Centrale; e, dall’altra, la previsione di nuovi progetti nella CO2 in Italia e nell’Europa dell’Est.

Assistenza a domicilio

Con riguardo, al contrario, all’Home Care procede la realizzazione del nuovo snodo logistico di Burago (Brianza milanese). L’hub servirà, tra le altre cose, a gestire il crescente flusso di medicinali, strumentazione ed altri device a supporto dell’assistenza domiciliare in Italia. Il cantiere della struttura è stato avviato e la società prevede che l’hub logistico possa entrare in funzione nel 2023. Non solo. Sol sta realizzando, sempre nell’home care, i nuovi uffici dei centri direzionali in Gran Bretagna e Austria. Nel complesso, rispetto ai due fronti d’operatività in oggetto (hub ed head quarter) l’investimento stimato è di circa 10 milioni.

Il rialzo dei costi

Tutto facile come bere un bicchiere d’acqua, quindi? La realtà è più complicata. Il risparmiatore ricorda che, seppure di recente sia un po’ calato, il prezzo del gas nel 2022 è arrivato su livelli molto elevati. L’andamento implica giocoforza l’aumento del costo del venduto e, quindi, il rischio di un impatto sulla redditività aziendale. Il gruppo, pure consapevole della situazione, invita ad un’analisi più articolata. In primis, viene ricordato, il tema del rincaro della commodity azzurra è circoscritto al 40% dei ricavi consolidati. Inoltre, è l’indicazione, l’impatto diretto conseguente all’utilizzo del metano nella produzione è molto limitato. La questione più rilevante invece, spiega Sol, ha natura indiretta e deriva dal rincaro della bolletta energetica. Su questo fronte però, è l’indicazione, l’azienda, come è prassi nel settore, trasferisce i maggiori oneri sul cliente finale. L’obiettivo, peraltro, è di aumentare sempre di più la flessibilità sul fronte in oggetto. Cioè, ricorda Sol, il gruppo punta ad adeguare i prezzi, al rialzo ma anche al ribasso, in funzione delle dinamiche della quotazione della commodity. Ciò detto, tuttavia, può ulteriormente obiettarsi che la dinamica inflattiva riguarda, ad esempio con il rincaro dei trasporti, lo stesso Home Care. Un comparto dove, a fronte di parecchi anni contraddistinti da bassa inflazione, i contratti con i clienti spesso non prevedono l’indicizzazione alla variazione dei prezzi. Vero ammette Sol che, però, ribatte: dapprima nei nuovi accordi, ad esempio in Europa, con SSN o assicurazioni è prevedibile che si possano inserire meccanismi di adeguamento all’inflazione stessa; inoltre, rispetto agli accordi già in essere, il gruppo sottolinea che, anche a livello associativo, il tentativo è di avviare una politica di rinegoziazione dei medesimi. A fronte di ciò la società da una parte, proseguendo sulla spinta nella ricerca di maggiore efficienza operativa, si dice pronta a gestire la situazione; e dall’altra, al netto di eventi eccezionali non auspicabili, conferma la stima dell’Ebitda in valore assoluto a fine 2022 maggiore di quello del 2021.

I RICAVI DEL GRUPPO A CONFRONTO

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LA DINAMICA DELLE DUE DIVISIONI

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LA STORIA DEI RICAVI

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LA STORIA DELLA REDDITIVITÀ

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Vendite e congiuntura

Fin qui alcune considerazioni rispetto agli investimenti e al rischio del caro materie prime. Il risparmiatore, tuttavia, volge lo sguardo anche alla dinamica di conto economico. Il gruppo, alcuni giorni fa, ha pubblicato i dati relativi alle vendite del primo trimestre del 2022. Il giro d’affari complessivo si è assestato a 322,3 milioni, in rialzo del 21,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (+18,9% a parità di perimetro). In particolare l’area dei Gas tecnici ha realizzato - anche in scia ad un’azione sui prezzi- ricavi per 178,7 milioni (55,4% del totale), in crescita del 35,3% sul primo trimestre 2021. La Divisione dell’Home Care, contraddistinta da una ripresa delle prescrizioni di nuovi pazienti, ha invece generato vendite per 143,6 milioni (44,6% del totale), con una crescita del 7,1% rispetto ad un anno prima. Insomma: i dati descrivono un business in espansione. Sennonché la guerra in Ucraina, unitamente al persistere delle strozzature sulle filiere globali di approvvigionamento, contribuisce in prospettiva a frenare l’economia (l’Italia, ad esempio, è molto probabile cada in stagflazione). Un contesto dove l’attività industriale inevitabilmente subirà degli impatti con il rischio del rallentamento della domanda nel settore dei gas tecnici. Il gruppo, sulla questione in oggetto, professa una moderata fiducia. In primis perchè, dice l’azienda, attualmente lo scenario più probabile, salvo eventi eccezionali, è quello di un rallentamento dell’economia europea nel suo complesso e non della recessione. Inoltre perché - afferma sempre il gruppo-, a fronte della forte richiesta nel 2021, l’eventuale calmieramento della domanda potrebbe, paradossalmente, consentire un riequilibrio della produzione e della stessa bolletta energetica. Infine perché, viene rimarcato dalla società, le difficoltà a livello di supply chain stanno spingendo le aziende manifatturiere a riportare in Europa molte attività. Il che, sempre che non si cada in recessione, costituisce un’ulteriore opportunità per il business.

Lo shopping

Ma non è solo questione di dinamiche delle vendite o delle prospettive economiche. Altro focus che rimane nella strategia del gruppo è la crescita per linee esterne. L’M&A, a ben vedere, è una strategia strutturale per accelerare l’espansione del business. Tanto che, tra il 2010 e il 2020, l’incremento aggiuntivo sui ricavi conseguente alle acquisizioni è in media del 2-3% l’anno. Al di là di ciò, esiste un maggiore focus sull’Home Care piuttosto che sui Gas tecnici riguardo allo shopping? La risposta è negativa: le occasioni vengono colte laddove si presentano in entrambe le aree d’attività. Riguardo, invece, al fronte geografico, le operazioni straordinarie vengono realizzate essenzialmente all’estero. In Italia l’eventuale acquisizione può concretizzarsi solo nell’ipotesi in cui l’azienda punti ad entrare in un area contigua e sinergica a quelle del gruppo. In generale, comunque, nei Gas tecnici Sol guarda con maggiore attenzione ai mercati con più potenzialità. Ad esempio: India, Cina o Sud America. Con riferimento, invece, all’Home Care un focus è nel Vecchio continente. In particolare per aumentare le quote di mercato nei Paesi, quali Francia e Spagna, dove la stessa market share è minore. Qual è, allora, la disponibilità finanziaria per sostenere l’M&A? La società indica che, per lo shopping, potrebbe arrivare, seppure momentaneamente, ad un indebitamento netto di 1,8-2 volte l’Ebitda.

Per approndire:

L’andamento del titolo

L'analisi tecnica del titolo

Finlabo research

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