Trasporti

Sistema Ees, le associazioni di trasporto aereo chiedono lo stop a Piantedosi

Lettera al ministero dell’Interno di Assoaeroporti, Aeroporti 2030, Iata, Ibar e Aicalf: ripristino del timbro sul passaporto per evitare le code

di Mara Monti

Le associazioni del trasporto aereo scrivono a Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, per ottenere uno stop al sistema Ees (Imagoeconomica)

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A pochi giorni dall’entrata in vigore nella sua totalità, il Nuovo sistema comunitario per la registrazione dei passeggeri in ingresso e in uscita dall’area Schengen è già in crisi. Le file fino a quattro ore registrate in alcuni paesi europei e in Italia agli sportelli per il controllo dei passaporti stanno mettendo in allarme le associazioni degli operatori europei del traffico aereo in vista dell’estate, quando milioni di passeggeri arriveranno in Europa per le vacanze. In Portogallo e in Italia ad esempio da quando è entrato in vigore il sistema il 10 aprile le code ai controlli in aeroporto hanno raggiunto picchi superiori alle 3 ore e in Belgio oltre le 4 ore.

Il sistema, entrato in vigore il 10 ottobre dello scorso anno, ha avuto una graduale implementazione nei mesi successivi, fino alla sua completa adozione a partire dal 10 aprile scorso: con l’abolizione del timbro sul passaporto, i passeggeri devono compilare di fronte alla polizia di frontiera un questionario per la registrazione e per l’apertura di un fascicolo a loro carico, oltre alla raccolta dei dati biometrici (facciale e impronte digitali).

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Un processo che impiega tempo per essere completato e che, nonostante la flessibilità già prevista dal regolamento europeo, il quale non esclude la sospensione della raccolta dei dati biometrici dei passeggeri per 90 giorni, prorogabile per ulteriori 60 giorni, non sembra al momento sufficiente per evitare le lunghe code.

Nei giorni scorsi, le associazioni europee degli aeroporti e delle compagnie aeree hanno sollevato il problema alla Commissione europea che deve decidere per gli Stati membri la sospensione temporanea del sistema di registrazione e raccolta dei dati biometrici per tornare al tradizionale timbro sul passaporto.

A sostegno di questa richiesta anche le associazioni italiane del trasporto aereo Assaeroporti, Aeroporti 2030, Iata, Ibar e Aicalf hanno scritto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per sollecitare un intervento urgente sul fronte europeo per rivedere l’Entry/Exit System e per farsi portavoce delle istanze dei rappresentanti italiani.

In una lettera inviata al ministro, le associazioni che rappresentano congiuntamente gestori aeroportuali e vettori che operano in Italia chiedono che venga concessa agli Stati membri «la possibilità di sospendere, anche totalmente, l’utilizzo del sistema in presenza di livelli di congestione tali da compromettere la regolarità delle operazioni aeroportuali».

Il timore è che con l’arrivo del periodo estivo le file ai controlli potrebbero ulteriormente aumentare «con pesanti ripercussioni sulla gestione dei flussi e sull’ordine pubblico». In particolar modo, si legge nella lettera, «risulta fortemente rallentata o inibita la funzionalità degli e-gates che hanno rappresentato in questi anni una componente fondamentale del processo di digitalizzazione e fluidificazione dei controlli di frontiera».

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