Sant’Egidio e Del Vecchio lanciano insieme progetto di co-housing sociale
Firmato anche tra Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia-Crui, un protocollo su diritto alla salute visiva
di Marigia Mangano
3' di lettura
I punti chiave
- Il progetto di co-housing
- L’accordo sulla salute visiva
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Leonardo Maria Del Vecchio, azionista di Delfin con il 12,5% e a capo del family office Lmdv Capital annuncia nuove iniziative. La prima, battezzata “Finalmente casa!” è un progetto di co-housing sociale presentato ieri a Roma, nella sede di Sant’Egidio, dal presidente della Comunità Marco Impagliazzo e dall’imprenditore. Un progetto «innovativo - hanno spiegato i promotori - che favorisce l’integrazione contro l’isolamento».
Il progetto nasce dalla volontà di sviluppare a Tor Sapienza, periferia Est di Roma, nuove forme di convivenza e integrazione, ad opera della Comunità di Sant’Egidio, che da molti anni è presente in questo quartiere supportando i più fragili come anziani soli, famiglie in difficoltà e migranti giunti con i corridoi umanitari. Un’ex area industriale di 2.400 metri quadri verrà recuperata e riconvertita in nuovi alloggi. A realizzare il progetto, appunto, è Leonardo Maria Del Vecchio. L’iniziativa non si limita a creare spazi abitativi, ma vuole costruire relazioni fra chi li abita offrendo così la possibilità di sviluppare nuove opportunità e percorsi di inclusione.
«Ho voluto promuovere questo progetto nella periferia Est di Roma perché credo che, ancor più nei territori con una forte storia produttiva e un tessuto sociale diversificato come Tor Sapienza, possano nascere nuovi modelli di convivenza e integrazione. L’incontro con la Comunità di Sant’Egidio, che da anni è presente in questo contesto con un impegno quotidiano accanto alle persone più fragili, mi ha aiutato a trasformare un desiderio in un progetto concreto», ha detto Leonardo Maria Del Vecchio dopo aver firmato il protocollo d’intesa con la Comunità di Sant’Egidio: «Non si tratta soltanto di recuperare uno spazio urbano, ma di dare vita a un luogo in cui abitare significhi anche costruire relazioni, opportunità e percorsi di riscatto. Quando la filantropia diventa concreta e responsabile può contribuire a generare modelli in grado di unire accoglienza, dignità e futuro. L’ambizione è semplice: creare un luogo in cui la comunità cresca e nessuno resti indietro».
«A contatto da anni con tante diverse fragilità - ha aggiunto il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo - abbiamo capito in modo evidente l’importanza della casa per chi non ce l’ha o rischia di perderla. Ma casa significa anche e soprattutto spazio di condivisione con gli altri. Case non isole, perché c’è bisogno di comunicare, sviluppare rapporti, amicizie, relazioni con il quartiere. Per questo siamo felici di avviare, con il sostegno e la collaborazione di Leonardo Maria Del Vecchio, questo nuovo progetto di cohousing sociale che sarà un’importante risorsa non solo per Tor Sapienza ma per tutta la città di Roma».
Sempre ieri, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia e Crui – Conferenza dei rettori delle università italiane, presentato a Roma alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. L’obiettivo è offrire agli studenti universitari che provengono da famiglie con un reddito ISEE particolarmente basso l’accesso a visite oculistiche e, quando necessario, occhiali da vista. «Il benessere degli studenti non è un principio astratto, ma una priorità concreta a cui dare forma con interventi mirati. Garantire l’accesso a servizi essenziali come le visite oculistiche significa rimuovere ostacoli che possono incidere sulla qualità dello studio, sulla salute e sulle opportunità di ciascuno. Il protocollo firmato ieri avvia un percorso virtuoso che sostiene in modo diretto gli studenti più fragili, portando negli atenei strumenti di prevenzione e cura e contribuendo a rendere l’esperienza universitaria più equa, inclusiva e attenta alla persona. Investire nel benessere degli studenti significa investire nel loro futuro e, insieme, nel futuro del Paese», ha sottolineato il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.


