Lettera al risparmiatore

Salcef, nuovi materiali e più manutenzione nel business ferroviario

Scenari. Il focus, oltre che sulla crescita interna, è anche sulle acquisizioni in Italia e negli Stati Uniti. Il nodo del caro bolletta energetica in scia alla guerra

di Vittorio Carlini

5' di lettura

5' di lettura

Da un lato l’ampiamento della base produttiva e lo sviluppo di nuovi prodotti. Dall’altro l’utilizzo strutturale della leva dell’M&A. Sono tra i focus di Salcef Group a sostegno della sua attività.

Oggetto sociale

Già, l’attività. Il gruppo, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, articola l’oggetto sociale in 5 divisioni di business. La prima, la più importante (71,4% dei ricavi a fine 2021) è rappresentata dai “Track & light civil works”. Questi sono costituiti dalla manutenzione, rinnovamento e costruzione di opere di armamento ferroviario (oltre ad attività d’infrastruttura leggera). La seconda (13,1%) è il cosiddetto “Energy, signalling & Tlc”. Appannaggio di esso sono le commesse delle sotto-stazioni, della trazione elettrica, del segnalamento ferroviario e la trasmissione di energia. Ci sono, poi, i “Railway materials” (8,2%) e gli “Heavy civil works” (4,9%). Ai primi si riconduce la produzione di materiale ferroviario (ad esempio la platea in cemento che sostituisce la tradizionale massicciata) mentre i secondi comprendono le opere infrastrutturali più importanti. Infine vanno ricordate le “Railways machines” (2,4%) che riguardano la realizzazione e vendita (o noleggio) di macchine per costruzione e manutenzione di linee ferroviarie.

Loading...

La crescita organica

Ciò ricordato una priorità, per l’appunto, è l’ampliamento della base produttiva e lo sviluppo di nuovi prodotti. In altre parole: la crescita organica. Nel 2022 Salcef stima, più o meno in linea con il passato e gli anni a venire, Capex per 47,6 milioni. Di questi 20,7 milioni sono appannaggio dell’attività ordinaria (ad esempio manutenzione della struttura produttiva). Altri 17,4 milioni, invece, vengono indirizzati al miglioramento e potenziamento delle linee di business. Su questo fronte un focus riguarda le macchine molatrici dei binari. Le società di gestione delle ferrovie - al fine di ridurre i costi - puntano ad efficientare le strutture esistenti, piuttosto che sostituirle. Così aumenta la domanda per l’evoluzione dei macchinari in oggetto. L’azienda ne ha tre nuovi in funzionamento ed, entro il 2022, ne produrrà altri due. Infine ci sono 9,5 milioni destinati alle nuove linee di business. Qui, nell’esercizio in corso, sarà completato il nuovo impianto produttivo ad Aprilia (Latina) per la realizzazione di platee in calcestruzzo. L’investimento complessivo è di circa 10 milioni e, nel 2022, gli esborsi capitalizzati saranno intorno a 5,5 milioni.

CONTO ECONOMICO A CONFRONTO

Loading...

Innovazione tecnologica

A ben vedere gli sforzi economici sul fronte di molatrici e nuove “piastre” in cemento in sostituzione della tradizionale massicciata sono legate da un fil rouge: l’innovazione di prodotto. Salcef, che investe circa l’1% dei ricavi in R&D, vede nella proposizione di nuove soluzioni una strada obbligata per la crescita. Un esempio? Lo fornisce per l’appunto la platea in cemento. Il gruppo già le produce. E però, a fronte del loro maggiore uso su ponti, gallerie o nelle tratte urbane vuole realizzarle di nuove (alcune sono in via di omologazione). In tal senso proprio la costruzione della fabbrica di Aprilia consente, nell’ambito del business dei materiali, un incremento potenziale, e in linea teorica, di 30-40 milioni di ricavi. Cioè: il giro d’affari attuale di Overail, la controllata di Salcef nel settore.

LE BUSINESS UNIT

Loading...

La bolletta energetica

Insomma, tutto facile come bere un bicchiere d’acqua? La realtà è più complicata. Il risparmiatore esprime una preoccupazione: la tragedia dell’invasione dell’ Ucraina ha fatto ulteriormente balzare verso l’alto la bolletta energetica e i prezzi delle commodity. Un fenomeno inflazionistico che può impattare la redditività del gruppo.

La società, auspicando l’ immediata cessazione del conflitto, si dice consapevole della situazione. Rispetto al consumo di Mega Watt l’azienda, ricordando di non essere energivora, professa tranquillità. Riguardo, invece, all’uso del gasolio Salcef ipotizza che in teoria, nello scenario peggiore di un rialzo del prezzo del diesel fino al 50% rispetto all’inizio del 2022, l’impatto potrebbe essere di circa 2,5 milioni a livello di Ebitda.

È in grande parte assente (al di là dei possibili maggiori oneri legati ai trasporti) invece il peso del rialzo dei materiali ferrosi. Questi infatti, rimarca sempre il gruppo, sono essenzialmente a carico del committente. Al contrario, viene spiegato, può esserci l’impatto della dinamica inflazionistica su altri materiali.

A fronte di un simile contesto la società si dice, comunque, complessivamente ottimista. L’azienda, da un lato, afferma che il balzo delle quotazioni, quali ad esempio quelle del petrolio, ha anche natura finanziaria e, quindi, è probabile possa, salvo situazioni che nessuno si augura, rientrare in tempi ragionevoli; e, dall’altro, sottolinea che le nuove commesse pubbliche, ad esempio in Italia, comprendono i rincari indicati e quindi, dal 2023, il tema dovrebbe essere ammortizzato.

Ciò detto però il gruppo, ricordando la difficoltà di fare previsioni in un contesto così volatile e indecifrato, conferma che nel 2022 potrebbe esserci un impatto, seppure limitato, sull’Ebitda margin dell’azienda.

RICAVI E GEOGRAFIE

Loading...

Le acquisizioni

Fin qui alcune indicazioni su bolletta energetica ed espansione organica. Altro focus, però, è lo shopping. Salcef, va ricordato, sfrutta la leva dell’M&A in maniera strutturare per accelerare la crescita. Di recente ha acquisito, nell’ambito dell’ “Energy, signalling e Tlc”, un ramo d’azienda in Italia da Psc group. La realtà, oggetto dello shopping, da una parte sarà consolidata dal 1 maggio prossimo; e, dall’altra, per l’intero esercizio del 2022 dovrebbe essere contraddistinta da ricavi a circa 25 milioni (nel 2023 - dice l’azienda - il giro d’affari è previsto a 30-35 milioni) e l’Ebitda margin intorno al 15%.

Ciò detto, l’M&A prosegue. Il gruppo ha al vaglio diversi dossier, in particolare negli Usa e in Italia. In America è stato da poco approvato un piano quinquennale da 105 miliardi di dollari per le infrastrutture ferroviarie. Nell’anno in corso i ricavi “made in Usa” di Salcef sono previsti intorno ai 50 milioni di dollari. L’obiettivo, nel medio periodo, è raddoppiare il giro d’affari in maniera organica. L’M&A, ovviamente, consentirà di spingere ulteriormente la crescita. Il contesto, senza dimenticare la Germania (circa 40 milioni i ricavi “tedeschi” previsti nel 2022), è simile nel mercato domestico. In Italia il Pnrr ha stanziato, in 10 anni, circa 31 miliardi sul settore. A fronte di ciò Salcef punta sul Belpaese, anche attraverso l’M&A. In generale il gruppo guarda a target con ricavi tra 50 e 100 milioni. Società che, soprattutto nell’ipotesi l’operazione consenta l’ingresso in un nuovo mercato, devono essere già redditizie. In linea di massima le business unit maggiormente coinvolte dalla crescita per linee esterne sono, oltre all’ “Energy, Signalling e Tlc” (segnalamento o sotto-stazioni), il “Track & light civil works” e poi, eventualmente, le “Railway machines” e “Railway materials”.

Sennonché il risparmiatore guarda anche al bilancio. Nel 2021 Salcef è stata contraddistinta da ricavi e redditività in rialzo. La prima voce di conto economico è salita a 440,1 milioni (+29,3% rispetto al 2020). L’Ebitda e l’Ebit, da canto loro, sono rispettivamente aumentati del 23,3 e 16,9%. Al di là di ciò, tuttavia, sia l’Ebitda margin che il rapporto tra utile operativo e ricavi sono diminuiti. Una dinamica che fa storcere il naso. Salcef rigetta il disappunto. L’andamento, viene spiegato, è soprattutto la conseguenza delle operazioni straordinarie effettuate nello scorso esercizio le quali hanno avuto un effetto diluitivo della marginalità. L’impatto però, precisa Salcef, da una parte era stato ampiamente previsto e comunicato al mercato; e dall’altra, anche a fronte della forte crescita del business, implica un’Ebitda margin del 22,1% (23,2% dodici mesi prima) che il gruppo valuta con soddisfazione.

GLI INVESTIMENTI

Loading...

Prospettive e supply chain

Così come, finora, è considerato positivamente il fronte dell’approvvigionamento. Rispetto a questo tema il risparmiatore, anche a causa dell’invasione dell’ Ucraina da parte di Mosca, ha il timore che possa esserci una carenza di componentistica per la produzione dell’azienda. Salcef rigetta il timore. Il gruppo indica che, seppure abbia costituito scorte di magazzino per ogni evenienza, non ha, sul tema in oggetto, alcun particolare problema.

Detto ciò la società conferma le previsioni di crescita sul 2022: i ricavi sono stimati in rialzo di circa il 15%, di cui il 5% a seguito dell’M&A.

Per approfondire:

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti