Salcef, nuovi materiali e più manutenzione nel business ferroviario
Scenari. Il focus, oltre che sulla crescita interna, è anche sulle acquisizioni in Italia e negli Stati Uniti. Il nodo del caro bolletta energetica in scia alla guerra
di Vittorio Carlini
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Da un lato l’ampiamento della base produttiva e lo sviluppo di nuovi prodotti. Dall’altro l’utilizzo strutturale della leva dell’M&A. Sono tra i focus di Salcef Group a sostegno della sua attività.
Oggetto sociale
Già, l’attività. Il gruppo, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, articola l’oggetto sociale in 5 divisioni di business. La prima, la più importante (71,4% dei ricavi a fine 2021) è rappresentata dai “Track & light civil works”. Questi sono costituiti dalla manutenzione, rinnovamento e costruzione di opere di armamento ferroviario (oltre ad attività d’infrastruttura leggera). La seconda (13,1%) è il cosiddetto “Energy, signalling & Tlc”. Appannaggio di esso sono le commesse delle sotto-stazioni, della trazione elettrica, del segnalamento ferroviario e la trasmissione di energia. Ci sono, poi, i “Railway materials” (8,2%) e gli “Heavy civil works” (4,9%). Ai primi si riconduce la produzione di materiale ferroviario (ad esempio la platea in cemento che sostituisce la tradizionale massicciata) mentre i secondi comprendono le opere infrastrutturali più importanti. Infine vanno ricordate le “Railways machines” (2,4%) che riguardano la realizzazione e vendita (o noleggio) di macchine per costruzione e manutenzione di linee ferroviarie.
La crescita organica
Ciò ricordato una priorità, per l’appunto, è l’ampliamento della base produttiva e lo sviluppo di nuovi prodotti. In altre parole: la crescita organica. Nel 2022 Salcef stima, più o meno in linea con il passato e gli anni a venire, Capex per 47,6 milioni. Di questi 20,7 milioni sono appannaggio dell’attività ordinaria (ad esempio manutenzione della struttura produttiva). Altri 17,4 milioni, invece, vengono indirizzati al miglioramento e potenziamento delle linee di business. Su questo fronte un focus riguarda le macchine molatrici dei binari. Le società di gestione delle ferrovie - al fine di ridurre i costi - puntano ad efficientare le strutture esistenti, piuttosto che sostituirle. Così aumenta la domanda per l’evoluzione dei macchinari in oggetto. L’azienda ne ha tre nuovi in funzionamento ed, entro il 2022, ne produrrà altri due. Infine ci sono 9,5 milioni destinati alle nuove linee di business. Qui, nell’esercizio in corso, sarà completato il nuovo impianto produttivo ad Aprilia (Latina) per la realizzazione di platee in calcestruzzo. L’investimento complessivo è di circa 10 milioni e, nel 2022, gli esborsi capitalizzati saranno intorno a 5,5 milioni.
Innovazione tecnologica
A ben vedere gli sforzi economici sul fronte di molatrici e nuove “piastre” in cemento in sostituzione della tradizionale massicciata sono legate da un fil rouge: l’innovazione di prodotto. Salcef, che investe circa l’1% dei ricavi in R&D, vede nella proposizione di nuove soluzioni una strada obbligata per la crescita. Un esempio? Lo fornisce per l’appunto la platea in cemento. Il gruppo già le produce. E però, a fronte del loro maggiore uso su ponti, gallerie o nelle tratte urbane vuole realizzarle di nuove (alcune sono in via di omologazione). In tal senso proprio la costruzione della fabbrica di Aprilia consente, nell’ambito del business dei materiali, un incremento potenziale, e in linea teorica, di 30-40 milioni di ricavi. Cioè: il giro d’affari attuale di Overail, la controllata di Salcef nel settore.
La bolletta energetica
Insomma, tutto facile come bere un bicchiere d’acqua? La realtà è più complicata. Il risparmiatore esprime una preoccupazione: la tragedia dell’invasione dell’ Ucraina ha fatto ulteriormente balzare verso l’alto la bolletta energetica e i prezzi delle commodity. Un fenomeno inflazionistico che può impattare la redditività del gruppo.


