Safilo: focus sul digitale. La sfida è più ricavi dai marchi di proprietà
Dalla digitalizzazione, oltre all’e-commerce, maggiori efficienze e flessibilità contro l’inflazione. Il rebus della frenata economica sui consumi
di Vittorio Carlini
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Aumentare il peso dei ricavi generati dai marchi di proprietà sul totale del fatturato. Poi: proseguire, anche per agevolare l'incremento delle vendite legate agli own brands, nella digitalizzazione del business. Sono tra le priorità di Safilo Group a sostegno dello sviluppo aziendale. Una strategia che, per meglio essere compresa, richiede di ricordare l’oggetto sociale del gruppo.
Safilo, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, è attivo nella creazione, produzione e distribuzione (sia all'ingrosso che retail) di prodotti nel mercato dell’occhialeria. Con riferimento alla tipologia di questi ultimi le vendite sono ripartite tra: occhiali da sole (il 48,8% dei ricavi a fine 2021), montature da vista (40,4%) e altro - essenzialmente occhiali per sport - che sono valsi, sempre a fine dello scorso esercizio, il 10,8% del giro d’affari. Inoltre l’azienda gestisce un portafoglio di marchi sia in licenza che propri. Rispetto al fronte in oggetto, tra i cosiddetti own brands possono ricordarsi ad esempio: Carrera, Polaroid e Smith.
Marchi di proprietà
Ebbene la multinazionale vuole, per l'appunto, incrementare le vendite dei suoi own brands. A fine del 2019 il fatturato da marchi di proprietà era il 37% del totale. L’incidenza, successivamente, è salita al 41% in chiusura dello scorso esercizio. La sfida adesso, rimarcando che i brand in licenza ovviamente rimangono essenziali e fondamentali per il business e la sua espansione, è arrivare, nel 2024, al 50% dei ricavi generati dai marchi di proprietà. Si tratta di un obiettivo il quale viene perseguito soprattutto attraverso la crescita per linee interne. Seppure la leva dell’M&A, come mostrano le operazioni negli Stati Uniti con Privé Revaux e Blenders Eyewear, è sfruttata nel momento in cui si presentano le giuste occasioni strategiche (vedere box sotto i grafici). La strategia, a ben vedere, si giustifica anche, e soprattutto, perché da un lato, in questo modo, viene ridotto il rischio del portafoglio; e, dall’altro, il gruppo (sugli own brands) ha una maggiore flessibilità, e controllo, nella gestione dei medesimi.
Tutto rose e fiori, quindi? La realtà è più complicata. In Europa l'effetto delle sanzioni contro Mosca, unito al venire meno del mercato russo, rischiano di mandare in recessione diversi Paesi. Si tratta di un contesto il quale, unito all'incertezza per il futuro, impatta la capacità di spesa delle famiglie. Il che può frenare la crescita del business di aziende come Safilo. La società, pure conscia della situazione, invita ad una analisi più approfondita. Dapprima, viene sottolineato, ad oggi non c’è alcun calo delle vendite. Inoltre, afferma sempre l’azienda, la diversificazione dell'offerta e il posizionamento dei suoi occhiali nella gamma del prodotto accessibile, unitamente alla qualità dei medesimi, attribuiscono al portafoglio una buona anelasticità nei confronti della domanda. Infine, ricorda Safilo, la ripresa della mobilità post pandemia, si pensi ad esempio ai viaggi, agevola la richiesta di occhiali da sole. Di fronte ad un simile scenario, al netto di eventi eccezionali e della necessità di monitorare l’andamento delle vendite in maggio e giugno, il gruppo sul tema in oggetto professa un cauto ottimismo.
Il digitale
Ma non è solo questione di capacità di spesa o marchi propri. Un fil rouge, che attraversa diverse aree d’attività, è la digitalizzazione. Su questo fronte può, dapprima, richiamarsi la distribuzione. La società, non da oggi, punta sulla omnicanalità. In tal senso il cosiddetto Direct to consumer (D2C), cioè la vendita online diretta al retail, a fine 2021 valeva circa il 13,4% del giro d’affari complessivo. A questo, poi, può affiancarsi il canale digitale B2B You&Safilo dedicato ai clienti professionali (essenzialmente gli ottici). Si tratta di ricavi che, sempre nello scorso esercizio, hanno valso circa il 12% del totale. Con il che il valore complessivo delle vendite riconducibili al digitale di Safilo (D2C e B2B), nel 2021, si è assestato intorno al 25 per cento.



