Il mare a tavola

Ristoranti gourmet sulla spiaggia: ecco le nuove proposte per l’estate 2025

La ristorazione balneare vale oltre 2 miliardi di euro per più di 12mila stabilimenti con servizio. Prezzi più alti che in città

di Camilla Rocca

Tavola apparecchiata per due, con eleganti decorazioni, sulla costa del mare in un Ristorante di lusso sulla terrazza, all'aperto sulla spiaggia.  (Alamy Stock Photo)

6' di lettura

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Con la bella stagione si moltiplicano lungo le coste italiane i ristoranti direttamente “on the beach”, o con vista sulla spiaggia. E spesso con prezzi “maggiorati”, secondo Unioncamere, tra il 10% e il 30% rispetto ai locali urbani: un fenomeno legato ai costi di concessione demaniale, alla logistica più complessa di approviggionamento (e chi vive o opera sulle isole sa bene quanto possa gravare sui costi delle materie prime) e alla necessità di concentrare i ricavi in pochi mesi: in alcune località balneari la stagione utile si ferma ad appena 90-120 giorni.

Lo scorso anno il comparto della ristorazione balneare valeva oltre 2 miliardi di euro e contava più di 12mila stabilimenti con servizio di ristorazione o bar, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente. La spinta arriva anche dal turismo internazionale, che genera fino al 40% del fatturato estivo soprattutto in alcune aree costiere del Centro-Sud. Ma resta importante la clientela nazionale: sempre secondo Isnart-Unioncamere, il 65% dei turisti italiani dichiara di frequentare almeno una volta durante le vacanze uno stabilimento con ristorante, mentre la spesa media pro capite per un pasto “vista mare” oscilla tra i 30 e i 50 euro, salendo fino a 70-80 euro nei locali di fascia alta.

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Un segmento in forte crescita è quello dei nuovi ristoranti gourmet integrati negli hotel sul mare, che beneficiano della clientela delle camere per garantire flussi più costanti anche nei mesi meno gettonati. Questa sinergia consente spesso di contenere i costi fissi e offrire menù di livello superiore, sfruttando economie di scala su personale, acquisti e servizi. Molti gruppi alberghieri stanno infatti investendo in ristrutturazioni per creare spazi ristorativi aperti anche ai clienti esterni, puntando su chef rinomati e format esperienziali per differenziarsi in un mercato ad alta concorrenza.
Ecco dunque una selezione delle nuove aperture dal sapore di sale aperte per questa stagione.

L’hub gourmet di Poltu Quatu

Nuova tappa per l’espansione de Le Specialità, storica insegna milanese nata nel 1977 e nota per la pizza gourmet: ha inaugurato un locale a Poltu Quatu, esclusiva marina privata tra Porto Cervo e Baja Sardinia. Il nuovo ristorante unisce i tratti della classica trattoria milanese con ingredienti e ricette tipiche sarde, in un menù che punta a valorizzare la tradizione locale in chiave contemporanea. Il progetto architettonico, firmato da Derek Castiglioni, si inserisce nello stile mediterraneo della zona, recentemente rilanciata con investimenti immobiliari di Castello Sgr. Con questa apertura in Sardegna, il brand prosegue la sua crescita internazionale dopo Miami, Ibiza e Istanbul, e annuncia nuove mete come Los Angeles.

Cou Cou

Ma più in generale tutto Poltu Quatu si pone come hub gourmet e dell’intrattenimento. Al CouCou una cucina mediterranea dal tocco internazionale offre anche cocktail dagli ingredienti originali e fuori dagli schemi in uno spazio ideato per socializzarr. Il Tanit - un nome che per gli habitué della costa significa mare davanti agli occhi e mare nel piatto unisce materia prima locale e sapori mediterranei. Il Marchese di Davide Solari e Lorenzo Renzi, versione estiva del noto ristorante di cucina romana. E ancora al Nobuya, ristorante già presente a Milano, la tradizione giapponese incontra i sapori italiani.

Tris a Sciacca

Estate di novità al Verdura Resort di Sciacca, che arricchisce la sua offerta gastronomica con due nuovi indirizzi affacciati sul mare. L’Osteria propone un’esperienza autentica e sostenibile, tra design sobrio in materiali naturali e piatti della memoria rivisitati con un tocco contemporaneo, come il merluzzo di Sciacca impanato o i gratin con ortaggi dell’orto del resort. Il “piatto del giorno” e la selezione di vini completano un menu che strizza l’occhio alle osterie tradizionali.

Debutta anche Nagori, il nuovo progetto del chef Fulvio Pierangelini che unisce Sicilia e Giappone in un racconto stagionale e creativo. Il sushi giapponese incontra la varietà del pescato locale, in una cucina che valorizza prodotti freschi, crudi e cotti, e verdure dell’orto per dar vita a un dialogo elegante tra Oriente e Occidente.

Vela

Sospeso tra cielo e mare, il ristorante Vela sembra dominare, come una vela maestra, il porto di Sciacca e le sue barche da pesca, simbolo di una tradizione viva e quotidiana. Questo il nuovo progetto di quattro giovani under 35 che hanno scelto di fermarsi qui, in provincia di Agrigento, per costruire qualcosa di proprio. Francesco Crimi, Valerio Fini, Alice e Giada Bressan non sono originari di Sciacca (tranne Crimi, nato a Salemi), ma hanno deciso di fermarsi qui dopo esperienze condivise in Italia, culminate al Lindenhof di Naturno, in Alto Adige. In sala c’è Valerio, abruzzese con una passione per il vino, e Alice, veneta, che cura il servizio con cocktail analcolici e specialty coffee, portati al tavolo con la stessa attenzione di un drink classico – come la sua versione del Whiskey sour arricchita da qualche goccia di Josephine Rouge di Marco De Bartoli. In cucina, Giada Bressan, gemella di Alice, pasticcera capace di reinventare i dolci siciliani senza tradirne lo spirito, tra agrumi, spezie e ricerca (come nel dessert con pompelmo, cioccolato bianco e masala chai). Accanto a lei Francesco Crimi, l’unico siciliano del gruppo, tornato a casa per lavorare con ingredienti e sapori della sua terra.

Cracco e il restyling con Swarovski

Nuova veste scintillante per l’estate al ristorante Cracco Portofino, che sigla una collaborazione speciale con Swarovski. Il restyling interessa diverse aree del locale, dal welcome desk con vista mare alla terrazza panoramica, dove sedute e ombrelloni sfoggiano i colori vivaci e i dettagli brillanti tipici della maison austriaca. Anche la proposta gastronomica si adegua all’occasione: in menu un cocktail esclusivo e un dessert firmato Carlo Cracco, serviti su porcellane della collezione Swarovski x Rosenthal disegnata da Giovanna Engelbert. Un progetto che punta a trasformare il celebre indirizzo ligure in un set elegante e contemporaneo, perfetto per l’alta stagione.

Cracco Portofino

Novità al San Domenico di Taormina

Al San Domenico Palace di Taormina, hotel Four Seasons, inaugura il Ristorante Rosso, guidato dallo chef Francesco Mantarro. Il locale, ospitato nella suggestiva sala Liberty, offre un percorso autentico nella cucina italiana, che attraversa con rispetto e cura tutte le regioni, dal Nord al Sud. Il menù è un omaggio sincero ai prodotti stagionali del Mediterraneo. Le proposte di Mantarro raccontano con semplicità la ricca tradizione culinaria italiana, senza artifici, valorizzando sapori che parlano di casa e territorio. Il Rosso abbina una vista sul mare di Taormina, cornice naturale una cucina che invita alla convivialità.

Ristorante Rosso

La nuova gestione del Twiga

Twiga inaugura la stagione 2025 con tre indirizzi esclusivi lungo le coste italiane: Baia Beniamin (Ventimiglia), Marina di Pietrasanta e Porto Cervo. A Baia Beniamin, affacciata su una suggestiva insenatura naturale, prende vita un ristorante che fonde anima mediterranea e suggestioni sudamericane: protagonista la griglia a vista, con pescato locale, aragoste e verdure al fuoco vivo, affiancata da un forno a legna per pizze gourmet.

Twiga

In Versilia, Twiga ritorna con il suo format glamour tra spiaggia e alta ristorazione: cabane private, pranzi sotto il sole e la cucina del ristorante Vesta Versilia, tra crudi, sushi e grigliate di mare. Dopo cena, spazio alla musica con dj internazionali.

Infine, a Porto Cervo, dove negli spazi storici del Billionaire prende forma un nuovo Twiga su più livelli. Al piano terra, Casa Fiori Chiari unisce cena e spettacolo in stile bistrot; al piano superiore, Vesta propone cucina contemporanea con vista sulla baia; dalla mezzanotte, clubbing d’autore firmato Twiga, tra performance e DJ set.

La Capalbio «stellata»

Nuova stagione e nuovo progetto sul litorale di Capalbio: apre La Dogana Terre di Sacra by Enoteca La Torre, lo stellato romano nella sede di Villa Fendi.Protagonisti del progetto i due ristoranti vista mare inseriti nel beach club affacciato su un tratto di costa al confine tra Lazio e Toscana, a pochi passi dall’Oasi WWF Lago di Burano. una spiaggia bianca e selvaggia incorniciata da dune e macchia mediterranea, con una vista suggestiva che spazia da Montalto al Monte Argentario fino a Giannutri, l’isola più meridionale dell’Arcipelago Toscano. Al cuore del progetto ci sono La Terrazza e il nuovo Doganino, due ristoranti affacciati sul mare e guidati rispettivamente dagli chef Luca Morroto e Ricardo Takamitsu. Il nome dello stabilimento richiama l’antica dogana pontificia che un tempo segnava il confine tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana.

Doganino

A Jesolo debutta Puro

Il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo inaugura Puro | Cucina Autentica, progetto che valorizza ingredienti locali della laguna e mediterranei. Lo chef stellato Theodor Falser firma un menu che unisce tradizione e creatività, con due percorsi dedicati a pranzo e cena. L’ambiente elegante fronte mare, sulla classica passeggiata di Jesolo, la selezione di vini e una cocktail list originale completano l’esperienza, pensata per chi cerca una cucina semplice ma d’effetto.

Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo

Marechiaro, Da Giacomo in Versilia

A Forte dei Marmi ha appena riaperto il ristorante Marechiaro sotto la direzione del Gruppo Giacomo Milano. Un nome storico che ritrova nuova vita grazie alla cucina seguita dal team culinario del gruppo, dove trovare i piatti signature come gli spaghetti alle vongole veraci e le tagliatelle all’astice.

Marechiaro

Il progetto non si ferma qui: per il 2026 è previsto un ulteriore restyling mirato, pensato per esaltare appieno l’esperienza gastronomica del marchio Giacomo. Un lavoro che punta a consolidare i valori di qualità, eleganza e accoglienza che da sempre definiscono l’identità del gruppo, restituendo al pubblico un luogo capace di accogliere, sorprendere e far sentire a casa.

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