Risiko bancario ancora nel mirino, sale Bpm in attesa dell'esito del ricorso al Tar
Il Tar del Lazio discuterà il prossimo 10 giugno il ricorso presentato da Piazza Meda per ottenere la sospensione della delibera Consob sull'offerta di Unicredit
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Risiko bancario ancora protagonista a Piazza Affari, con gli investitori che monitorano gli sviluppi dei diversi fronti aperti in una giornata positiva per il settore e, in generale, per i listini europei.
Per quanto riguarda l’operazione Unicredit -Banco Bpm, il Tar del Lazio discuterà il prossimo 10 giugno il ricorso presentato dall’istituto guidato da Giuseppe Castagna per ottenere la sospensione della delibera Consob che ha congelato per 30 giorni l'offerta di UniCredit sull'istituto di Piazza Meda. Secondo rumors di stampa, l’udienza è stata fissata nella prima camera di consiglio utile dopo che Banco Bpm ha presentato un ricorso al giudice monocratico che è stato respinto. Anche UniCredit avrebbe presentato ricorso al Tar, per il quale non sarebbe ancora nota una data, riguardo a due materie specifiche inerenti al Golden Power esercitato sulla sua offerta su Piazza Meda, ovvero il motivo del suo utilizzo su un’operazione tra due banche italiane e le prescrizioni imposte, come l’uscita dalla Russia. Il governo, però, sembrerebbe considerare le prescrizioni come non negoziabili. Secondo gli analisti di Intermonte «i ricorsi al Tar, e nello specifico l’udienza di Banco Bpm del 10 giugno, saranno decisivi per comprendere la possibilità che UniCredit prosegua o meno con l’offerta». Al momento UniCredit è tra le migliori del comparto, mentre Banco Bpm sale di un punto percentuale, cosicché il rapporto di concambio è a 0,174 contro quello di 0,166 proposto per l’operazione.
Focus anche su Banca Pop Er per e Banca Pop Sondr dopo che la scorsa settimana la Commissione Ue ha deciso di non avviare un’indagine approfondita, autorizzando così l’offerta pubblica di scambio annunciata da Bper sulla totalità delle azioni di Sondrio: un punto a favore dell'operazione, in un momento in cui invece aleggiano dubbi sul buon esito delle altre grandi aggregazioni. Oltre alla già citata operazione UniCredit-Banco Bpm, il mercato osserva anche gli sviluppi dell’ops lanciata da Banca Mps su Mediobanca , operazione resa più complicata dalla mossa dell'istituto meneghino di lanciare a sua volta un'offerta pubblica di scambio su Banca Banca Generali , offrendo in cambio la propria partecipazione di Generali . Quest’ultima operazione è vista di buon occhio dall’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, che oggi in occasione del Forum di Assoreti ha ribadito che l'operazione può avere senso industriale.


