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Titoli di Stato sotto tiro
Non si arresta l’ondata di vendite sul segmento dei governativi. Perché? Ne parliamo con Andrea Campisi, senior investment manager di Pictet AM
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Il traguardo di triplicare la capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030 è a portata di mano, dopo un anno «spettacolare» per il settore. E il merito andrebbe almeno in parte riconosciuto alla Cina, che «ad essere onesti sta rendendo un servizio al resto del mondo», non solo perché traina le nuove installazioni ma anche perché è la prima responsabile del crollo dei costi, che rende l’energia verde sempre più competitiva rispetto ai combustibili fossili. La vede così Fatih Birol, direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), che ha condiviso e commentato in anticipo con Il Sole 24 Ore i risultati dell’ultimo rapporto sulle rinnovabili realizzato dall’organismo dell’Ocse.
Il rapporto, pubblicato giovedì 11, si sofferma su uno dei principali impegni sottoscritti dai 198 Paesi che a dicembre hanno partecipato alla Cop28 e le sue conclusioni sono incoraggianti: «Siamo sulla traiettoria giusta – sintetizza Birol – Anche solo applicando le attuali politiche prevediamo che la capacità di produrre elettricità da rinnovabili aumenterà di due volte e mezza entro il 2028», anno a cui si fermano le previsioni del rapporto. L’obiettivo di triplicare entro il 2030, arrivando a 11mila Gigawatt complessivi nel mondo, è dunque «raggiungibile».
Occorre però che i governi si facciano parte attiva, dando seguito agli impegni presi a Dubai. E bisogna che le rinnovabili decollino anche nei Paesi emergenti, dove finanziare i progetti è diventato ancora più difficile con la salita dei tassi d’interesse: «Servono passi avanti in Africa, America Latina, in Asia», esorta Birol.
L’Aie si candida a vigilare perché le promesse di Cop28 non vengano tradite: «Abbiamo avviato un monitoraggio delle azioni che verranno intraprese da ogni singolo Paese del mondo – anticipa Birol al Sole 24 Ore – Cominciamo con le rinnovabili, ma intendiamo occuparci di tutti gli obiettivi della Cop28, compresi quelli sull’efficienza energetica e sulla presa di distanze dai combustibili fossili»,
Sul fronte delle rinnovabili il cambio di marcia registrato negli ultimi mesi invita a sperare. «Il 2023 è stato un anno spettacolare, davvero una pietra miliare – si entusiasma il direttore dell’Agenzia parigina – Nel giro di un solo anno la capacità globale è cresciuta del 50%, cioè di oltre 500 Gigawatt: qualcosa che equivale all’intera potenza elettrica, di qualsiasi fonte, installata in Francia, Spagna e Germania messe insieme».