Lettera al risparmiatore

Reply, con metaverso e calcolo quantistico il business è di frontiera

Il gruppo hi tech, anche grazie alle acquisizioni, punta a realizzare
oltre il 50% dei ricavi all'estero. Il rischio inflazione e per la frenata economica

di Vittorio Carlini

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5' di lettura

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Sfruttare, a fianco dell’espansione per linee interne, la leva dell’M&A. Aumentare la quota di ricavi generati all’estero. Spingere nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni hi tech. Sono tra le priorità del gruppo Reply a sostegno della crescita.

Il mondo delle acquisizioni

Già, la crescita. Nel primo trimestre del 2022 la società, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici aziendali, è stata contraddistinta da ricavi e utile ante imposte in rialzo rispettivamente a 440,884 e 59,362 milioni. Rispetto all’incremento indicato la variazione dell’area di consolidamento (di fatto le acquisizioni) ha contribuito per il 7,4% a livello di fatturato e per il 6,9% riguardo all’Ebt (Earning before taxation). Lo shopping, quindi, ha per l’appunto spinto i conti aziendali. A ben vedere la strategia sull’M&A continua. Il gruppo, seppure consideri le stesse linee di business di Applicazioni e Processi (consulenza), per individuare eventuali target guarda soprattutto all’area delle Tecnologie. Cioè: l’attività di ottimizzazione e arricchimento di soluzioni hi tech di grandi vendor da adeguare alle esigenze delle singole aziende/clienti. In generale l’obiettivo è acquisire quote di mercato oppure portasi in casa nuove competenze tecnologiche. Con riferimento, invece, alle aree geografiche nel radar aziendale ci sono gli Stati Uniti, la Germania, la Gran Bretagna e la Francia. Il gruppo, rispetto al tema del Paese transalpino, va ricordato che è già presente in mercati francofoni (ad esempio il Lussemburgo). La volontà, però, è quella di arrivare ad avere un presidio più consolidato proprio in Francia. In linea di massima le realtà da acquisire sono aziende medio-piccole. È esclusa, invece, l’operazione trasformativa. Il gruppo, anche e soprattutto per la sua struttura societaria a rete che ha fin qui dato buoni frutti, non considera l’opzione di un merger di grandi dimensioni. Ciò detto: quali le disponibilità finanziarie per lo shopping? Su questo fronte il gruppo punta, in larga parte, sull’autofinanziamento. Al 30 marzo 2022 la Posizione finanziaria netta è positiva per 279,722 milioni. Un valore elevato (sulla tema in oggetto vedere box in alto) che, evidentemente, consente ampia libertà di manovra.

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TRIMESTRI A CONFRONTO

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Il rischio di esecuzione

Sennonché il risparmiatore fa una considerazione. Ogni operazione straordinaria implica il rischio esecutivo. Il che, a fronte dell’uso strutturale della leva dell’M&A, aumenta la probabilità che possa, ad esempio, aversi una diluizione del rapporto tra Ebitda e ricavi (Ebitda margin). Reply rigetta la preoccupazione. Dapprima, viene spiegato, proprio il fatto di acquisire realtà medio-piccole diminuisce il “execution risk”. Inoltre, è l’indicazione, l’andamento storico dell’Ebitda margin -negli anni in cui sono state realizzate diverse acquisizioni- mostra che quest’ultime hanno un apporto accrescitivo. L’indicatore, dice sempre l’azienda, era il 13,9% nel 2017. Poi è passato al 16,2% nel 2019 per arrivare al 17,7% dello scorso esercizio. Infine, conclude il gruppo, nell’ipotesi in cui il target acquisito abbia una marginalità inferiore, Reply è comunque sempre riuscita a portarla al livello del gruppo.

Prezzi e multipli

Al di là di ciò, tuttavia, può ulteriormente obiettarsi più in generale che nel settore dell’informatica i prezzi delle operazioni straordinarie sono molto aumentati. Un rialzo dei multipli il quale rischia di rendere meno efficiente l’attività di acquisizione. Reply, di nuovo, non condivide il timore. In primis perché la società, mantenendo il suo approccio prudente, non realizza operazioni a multipli eccessivi. Cioè, non troppo oltre le 10 volte l’Ebitda. Inoltre perché, rispetto al rischio di avere meno possibilità di scelta, la società, da un lato, ricorda che le limitate dimensioni dei suoi target, escludendole dai radar delle grandi banche d’affari, di fatto riducono la concorrenza; e, dall’altro, che la frammentazione del mercato consente, a chi come lei ha le giuste competenze, di cogliere le corrette opportunità.

LA STORIA DEI RICAVI

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Innovazione e ricerca

Ma non è solo questione di M&A. Il gruppo, non da oggi, punta su diverse aree tecnologiche. In particolare: la cyber sicurezza, il cloud computing e il metaverso. Segmenti che, trasversalmente, vedono l’impegno della società anche sull’intelligenza artificiale e la robotica. In un simile contesto è chiaro che un focus è sulla ricerca e sviluppo. In media, ogni anno, la società investe nell’R&D il 2% dei ricavi. A questi esborsi devono, poi, aggiungersi gli investimenti - considerati essenziali da Reply -per la formazione del personale. Con il che l’impegno annuale sul fronte dell’innovazione si assesta intorno al 5% del fatturato. Al di là delle percentuali quali le frontiere su cui maggiormente scommette la società? Un tema è quello del quantum computing. Questa è una tecnologia che sfrutta le leggi della meccanica quantistica per risolvere problemi in maniera più veloce ed efficiente rispetto ai computer classici. Ebbene: sul fronte in oggetto alcune sperimentazioni riguardano il mondo della finanza. Così, ad esempio nell’investment banking, l’interesse è legato al fatto che gli “accelerated computer” consentono di acquisire degli spunti strategici attraverso l’analisi di enormi basi dati con un’altissima frequenza di aggiornamento. Non solo. Altro focus di Reply è lo sviluppo di soluzioni che riguardano la blockchain. Quest’ultima, unitamente all’intelligenza artificiale e il 3D in tempo reale, è tra i tasselli su cui vanno sviluppandosi le piattaforme del metaverso. Il gruppo, sul tema in oggetto, vuole porsi quale punto di riferimento per le imprese. Quelle aziende, poi, che, nel settore automotive, sono sempre più interessate al cosiddetto “Software defined vehicle”. Vale a dire: veicoli le cui caratteristiche, e funzioni, sono abilitate da software. Si tratta di un settore in cui Reply compie sforzi sull’innovazione e che, peraltro, coinvolge temi tecnologici quali il cloud computing e la cybersecurity.

LA DINAMICA DELLA MARGINALITÀ

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Crisi e domanda

Tutto facile come bere un bicchiere d’acqua, quindi? La realtà è più complicata. Il rialzo dei costi energetici, unitamente alla guerra in Ucraina, hanno indotto la frenata della crescita economica in Europa (e non solo). Si tratta di un contesto che crea il rischio del rallentamento degli investimenti in It da parte delle imprese. Il che può impattare sulla crescita di Reply. Il gruppo, pure consapevole della situazione, professa fiducia. Ad oggi, è l’indicazione, non c’è alcuna frenata della domanda. Inoltre, spiega sempre l’azienda, le imprese, come già e accaduto nelle passate crisi, considerano l’informattizzazione e digitalizzazione del business essenziale per rendere più efficienti i processi e resistere meglio proprio ai periodi di turbolenza. Quindi la società non vede particolari problemi sul tema in oggetto. Al di là di ciò, tuttavia, va ricordato che l’inflazione fa aumentare i costi (in particolare del personale) della stessa Reply. Una condizione che può impattare sulla marginalità aziendale. Il gruppo, riguardo a quest’ultimo tema, sottolinea che i maggiori oneri, come di prassi nel settore, verranno traslati sul listino finale. Ovvio che, aggiunge sempre Reply, il passthrough deve essere gestito in maniera corretta. Ciò considerato l’azienda sottolinea che, da un lato, l’Ebitda margin (il 17,7% nel 2021) è tra i più elevati del comparto; e che, dall’altro, non può crescere all’infinito. In tal senso il gruppo, al di là dell’inflazione, vede una normalizzazione dell’indicatore.

LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

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Internazionalizzazione

Fin qui alcune considerazioni su innovazione e M&A. Altro punto rilevante, tuttavia, è la crescita dei ricavi oltreconfine. Attualmente il fatturato generato in Italia vale il 55-60% del giro d’affari complessivo. L’obiettivo, nel medio periodo, è arrivare a più del 50% di ricavi realizzati all’estero. Il mercato che dovrebbe contribuire maggiormente all’ espansione è, dapprima, la Germania. Qui il gruppo è attivo con clienti, tra gli altri, nell’automotive, banche, assicurazioni e manifattura. Inoltre un focus è sull’ampio mondo della media impresa. La seconda area che potrà dare il suo contribuito sono gli Usa. Un’america, dove da una parte lo sviluppo di Reply è soprattutto con le grandi aziende hi tech, dell’aerospazio e delle quattro ruote; e che, dall’altra, nel giro di 1-1,5 anni potrebbe superare il fatturato di 200 milioni e diventare “Region” autonoma. Infine gli altri Paesi maggiormente rilevanti per lo sviluppo del business al di là del mercato domestico: in questo caso devono ricordarsi la Gran Bretagna e, a seguire, la stessa Francia.

PER APPROFONDIRE:
L’andamento del titolo

L’analisi tecnica del titolo

Finlabo research

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