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Remy Cointreau e Pernod Ricard a passo rapido dopo i cambiamenti al vertice

Pernod Ricard ha comunicato che il vice-presidente delle attività cognac del gruppo, Philippe Neusch, lascerà l’incarico. Remy Cointreau ha reso nota la nomina di Franck Marilly a nuovo Ceo

di Giuliana Licini

Foto:  REUTERS/Benoit Tessier

2' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Cognac effervescente alla Borsa di Parigi, mentre si susseguono gli annunci dei cambiamenti al top nei principali produttori del settore. Il titolo Pernod Ricard sale di oltre un punto, dopo avere comunicato che il vice-presidente delle attività cognac del gruppo, Philippe Neusch, lascerà l’incarico. La quotazione dell'altro big francese, Remy Cointreau cresce allo stesso passo, dopo avere reso nota la nomina di Franck Marilly a nuovo ceo del gruppo al posto di Eric Vallat. Entrambi i titoli sono in calo rispetto al primo gennaio, con una perdita di circa 15% e il 18% rispettivamente.

Come rilevano gli operatori, le sostituzioni al top giungono nel contesto del calo delle vendite di cui risente il comparto e delle tensioni commerciali internazionali, che rischiano di peggiorare la flessione della domanda. In Pernod Ricard, Neusch, che ha guidato il marchio del cognac Martell per meno di due anni, sarà sostituito da François-Xavier Morizot, responsabile delle attività champagne, il cui ruolo sarà dunque ampliato. In Remy Cointreau Marilly assumerà la carica il 25 giugno, dopo “un ricco percorso professionale lungo oltre 30 anni trascorsi all'interno di rinomati gruppi del lusso e della cosmetica, come Chanel, Unilever e il gruppo giapponese Shiseido”, recita la nota diffusa dalla società.

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Il nuovo Ceo “porterà anche la sua solida esperienza nella gestione internazionale e la sua perfetta conoscenza dei mercati chiave, avendo vissuto in numerosi paesi europei e negli Stati Uniti”, sottolinea Remy Cointreau. Con le nuove nomine, tutte e tre i principali marchi mondiali di cognac hanno cambiato i top manager. Il primo maggio Charles Delapalme, ex dirigente di Dior, ha assunto l’incarico di nuovo Ceo per il marchio di cognac Hennessy del gruppo Lvmh, dopo che in Moët-Hennessy è arrivato Alexandre Arnault, figlio di Bernard Arnault, con l’incarico di risollevare la divisione vini e liquori in difficoltà.

L’azienda ha annunciato a fine aprile l'intenzione di ridurre il personale di quasi il 13%. Il settore del cognac, che ha Cina e Stati Uniti tra i principali mercati, si trova del resto sotto il fuoco incrociato del calo dei consumi globali e dei dazi. In Cina, dove le vendite sono diminuite nel contesto dell’indebolimento dell’economia del Paese, c’è il rischio che nuove tariffe doganali scattino al termine dell’indagine anti trust nei confronti dei brandy europei, avviata da Pechino nel gennaio 2024 e prorogata di tre mesi all’inizio dello scorso aprile. Il mercato Usa, già in rallentamento, è a sua volta ad alto rischio per l’introduzione dei dazi che potrebbero scattare a luglio se non sarà trovato un accordo tra l’Amministrazione Trump e la Ue.

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