Programma Gol, la Lombardia supera obiettivi con sei mesi di anticipo
Azione varata nell'ambito del Pnrr. Oltre 290.000 persone hanno avviato un percorso, più di 150.000 hanno trovato un’occupazione e i tempi di attesa per il primo servizio si sono ridotti a meno di dieci giorni
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Regione Lombardia ha raggiunto e superato con sei mesi di anticipo il target prefissato degli obiettivi della misura nazionale Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (Gol). Il programma, varato nell'ambito del Pnrr (scadrà quindi insieme al Pnrr) e pensato per migliorare le politiche attive del lavoro e la formazione, offre percorsi personalizzati e gratuiti per l'inserimento o il reinserimento lavorativo, inclusa la formazione professionale (upskilling/reskilling). Rivolto a disoccupati, percettori di ammortizzatori sociali, giovani Neet e donne, prevede un'analisi iniziale per definire il percorso più adatto. Guardando ai numeri, oltre 290.000 persone hanno avviato un percorso Gol, più di 150.000 hanno trovato un’occupazione e i tempi di attesa per il primo servizio si sono ridotti a meno di dieci giorni. La distribuzione per annualità evidenzia un andamento della misura in crescita costante, con 14.870 soggetti trattati nel 2022, 65.502 nel 2023, 92.584 nel 2024 e 116.611 nel 2025.
"I risultati ci gratificano, la costante crescita del numero di lavoratori e lavoratrici che hanno potuto riavvicinarsi al mondo del lavoro è per noi motivo di orgoglio. E’ stato un esperimento e un’esperienza positiva che speriamo possa continuare, in un contesto in cui la situazione dell’occupazione in Lombardia migliora", ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nell'ambito della presentazione dei risultati del programma, sottolineando che "i dati dimostrano che non si tratta di valutazioni soggettive, ma assolutamente oggettive, e che il modello Lombardia funziona in tutti gli ambiti nei quali è messo alla prova".
Calderone: cambio di passo decisivo, acceleriamo su competenze digitali
In questi tre anni il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali "ha guidato un cambio di passo decisivo per l’attuazione del programma Gol, trasformandolo in uno strumento integrato con le esigenze espresse dal mondo del lavoro e accelerando la formazione delle competenze digitali, su cui l’Italia era molto sotto la media europea", ha detto Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, sottolineando che "quando Stato e Regioni lavorano insieme il Paese cresce in modo più coeso, inclusivo e competitivo. Oggi raccontiamo un esempio positivo di complementarità tra Stato e Regioni nel gestire una storia di successo, il cui risultato in partenza non era certo né scontato".
"Quando abbiamo ereditato il programma Gol, eravamo praticamente ai cancelletti di partenza, per usare un'espressione sportiva, con una performance del 2% sul più grande programma di politiche attive d'Europa e questo era un problema. Oggi possiamo dire che abbiamo fatto bene il nostro lavoro e che i numeri sono positivi", ha detto il ministro, sottolineando che "i risultati dimostrano il dinamismo e l'alta performance del mercato del lavoro lombardo, con un grande sforzo da parte delle strutture della Regione, ma anche con un'importante focalizzazione sulla qualità dell'interlocuzione tra il livello centrale, quindi il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e le regioni, in questo caso Regione Lombardia". Calderone ha aggiunto che "per noi è importante sostenere Regione Lombardia nel potenziamento del canale della formazione professionale e tecnica superiore", anche perché "il nostro compito è sostenere le buone prassi e sostenere le regioni in un percorso di vicinanza ai cittadini, perché una pubblica amministrazione efficiente, che dà risposte efficienti a bisogni concreti, è quello che i cittadini chiedono".
Fontana: Lombardia virtuosa in attrazione politiche lavoro
La Lombardia "si conferma modello virtuoso nell’attuazione delle politiche per il lavoro e per la formazione. I risultati di eccellenza raggiunti su scala nazionale sono sotto gli occhi di tutti", ha aggiunto il presidente Attilio Fontana, evidenziando che "i dati indicano un significativo incremento della partecipazione femminile, testimoniano lo sforzo di digitalizzazione dei processi per una maggiore tempestività delle risposte e dimostrano anche in questo caso come la collaborazione tra pubblico e privato sia stata la premessa per garantire tempestività nelle risposte ai cittadini offrendo una efficace personalizzazione dei percorsi di riqualificazione”. Fontana ha anche sottolineato che "la strutturazione di Centri per l’Impiego come primo filtro e punto di accesso da parte chi è inoccupato, disoccupato o ha perso il posto di lavoro in Lombardia ha poi avuto come passo ulteriore il determinante contributo della rete degli operatori accreditati come supporto specialistico e per una formazione mirata".



