Conserve alimentari

Per sottolio e sottaceto giro d’affari in crescita oltre 1 miliardo di euro

Secondo i dati di Unione Italiana Food, che ha lanciato la campana “Fatti Sotto” nel 2024 sono state vendute quasi 180mila tonnellate di conserve di questo tipo, spesso da consumare nel momento dell’aperitivo

di Manuela Soressi

Verdure sottolio o sottoaceto sono spesso accompagnate agli aperitivi

2' di lettura

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Cosa sarebbe un Martini senza oliva? E un tramezzino orfano di carciofini e cipolline o una tartina priva di pomodori secchi o peperoni in agrodolce? Nel classico e inossidabile aperitivo all’italiana ci sono molte più verdure (conservate) di quello che si pensa. E ora è arrivato il momento di renderne consapevoli i consumatori. Con quest’obiettivo l’associazione di produttori Unione Italiana Food ha avviato la campagna Fatti Sotto, dedicata alla valorizzazione dei vegetali sottolio, sottaceto e in salamoia. Un mercato in salute che, nella distribuzione moderna, nel 2024 ha toccato le 178.839 tonnellate di venduto per un incasso pari a un miliardo di euro (+3,7% sul 2023), con un assortimento a scaffale sempre più ampio e diversificato. Sono le olive e i sottoli a dominare la scena, con volumi di vendita aumentati del 3,5% su base annua, trainati dai carciofini, mentre tra i sottaceti spicca la crescita di peperoni e cetrioli.

Comode, sfiziose e versatili le verdure conservate sono acquistate in modo abituale dal 72% delle famiglie italiane e si prestano a molteplici utilizzi in cucina e occasioni di consumo. A partire dall’aperitivo, un rito per due italiani su tre che se lo concedono almeno una volta al mese (ma la percentuale sale a uno su due tra i più giovani). E non necessariamente fuoricasa. Un’indagine condotta da AstraRicerche rivela che il 35% dei fans dell’aperitivo lo organizza anche in casa e questa percentuale sale al 40% tra le donne Millennials e le famiglie con bambini e ragazzi.

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Classico all’italiana, con salumi, formaggi, bruschette, sottoli e sottaceti: è questo l’aperitivo più amato (83,5%), reso accattivante dalla varietà delle proposte, sempre più declinate anche in versione healthy, così come sta accadendo in tutto il mondo del food. «Oltre il 90% degli italiani consuma vegetali sottolio, sottaceto o in salamoia durante l’aperitivo e il 29,4% ritiene che senza di essi l’aperitivo non sarebbe lo stesso - spiega Simona Mastrantuono, market researcher di AstraRicerche – Un uso e un apprezzamento così diffusi sono legati all’ampia varietà di vegetali conservati. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per soddisfare tutti».

Gli italiani amano sottoli, sottaceti e verdure in salamoia perché sono gustosi e sfiziosi (44,1% delle risposte) già quando sono serviti come stuzzichini, come fa un consumatore su due. Ma anche perché si prestano facilmente a vari abbinamenti (36,7%) e creano un contrasto di sapori (35,1%), soprattutto quando accompagnano salumi e formaggi e grissini o taralli, quando, si usano per farcire crostini e bruschette o per arricchire panini e tramezzini.

Il grande interesse per il food pairing si riflette in quel 28,5% di italiani che apprezza i vegetali conservati perché ritiene che si sposino bene con le bevande consumate durante l’aperitivo. E così il 48,9% preferisce abbinarli a un calice di vino bianco frizzante, il 32,3% alla birra chiara e il 31,3% a un aperitivo o cocktail analcolico. Tra gli abbinamenti preferiti, svela AstraRicerche, svetta il classico olive e Martini (54,4% delle risposte), seguito da pomodori secchi e caprino (43,1%) o gorgonzola (37,3%), e giardiniera da affiancare all’ubiquitario Spritz (36,8%).

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