Innanzitutto, la sostenibilità ambientale: l’Europa è la prima al mondo per sensibilità su questi temi. Ma se si guardano anche alle due aree del mondo più inquinanti, cioè Cina e Stati Uniti, la svolta è ancora più evidente. La Cina ha messo la sostenibilità ambientale come pilastro del piano quinquennale in corso e lo farà maggiormente in quello del 2021-2025. Il Paese ha l’obiettivo di aumentare le vendite di auto elettriche dal 5% attuale al 20% nel 2025 e ha un obiettivo di zero emissioni nel 2060. E anche gli Stati Uniti, con Biden, sono oggi più sensibili al tema. Ciò significa crescente domanda di prodotti green e una occasione di investimento da privilegiare.
E poi quali altri trend vanno tenuti a mente?
Le scienze della vita e tutto ciò che è legato alla sfida del cambiamento demografico. E non mi riferisco solo ai vaccini e ai farmaci, ma anche a prodotti per il benessere, agli articoli sanitari, alla cosmetica e così via. Infine, c’è il trend del digitale, trasversale a molti settori e indispensabile per aumentare produttività e competitività.
Come può un risparmiatore cavalcare questi trend in sicurezza, senza dover investire in Borsa sulle aziende attive in quei settori?
Ci sono fondi specializzati. Un risparmiatore, per esempio, non può sapere se ci sono migliori prospettive per una casa farmaceutica o un’altra: serve un professionista per fare le scelte. Ma un risparmiatore può individuare i mega-trend su cui puntare.