Alcuni artisti spengono la fiamma paralimpica durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 a Cortina d'Ampezzo, Italia, il 15 marzo 2026.  EPA/CLAUDIO THOMA

15 marzo 2026

Paralimpiadi, spenti i bracieri a Milano e Cortina

Il presidente del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons, dichiara chiusi i Giochi invernali

A cura di Giulia Riva
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15 marzo 2026

Bebe Vio: «Lascio la scherma, farò i 100 metri»

Bebe Vio lascia la scherma con la quale ha conquistato l’oro paralimpico nel fioretto a Rio 2016 e Tokyo 2020 per dedicarsi all’atletica. La rivelazione arriva mentre a Cortina cala il sipario sulla XIV paralimpiade invernale. Lo ha annunciato la stessa atleta ospite al programma tv “Che tempo che fa”. «Ho avuto parecchi problemi fisici ultimamente. Non l’ho mai detto a voce alta: purtroppo è finita con la scherma, non ce la faccio più fisicamente ma ho cercato di darmi da fare con altri sport», ha spiegato. «Adesso abbiamo, e dico ’abbiamo’ con la squadra perché posso farlo solo grazie a un gruppo di persone che mi sta dietro in questo momento. Ecco, abbiamo iniziato con l’atletica. Penso di fare i 100», ha dichiarato l’atleta.

15 marzo 2026

Il palazzo del ghiaccio di Cortina balla sulle note dei Planet Funk

È il momento, per gli atleti, di rilassarsi e festeggiare. I Planet Funk sono un gruppo italiano di musica elettronica e dance nato alla fine degli anni ’90 dall’unione di musicisti provenienti da diverse band della scena italiana. Hanno ottenuto grande successo internazionale nei primi anni 2000 con brani come Chase the Sun, Inside All the People e Who Said (Stuck in the UK). Il loro stile mescola elettronica, house e rock, rendendoli uno dei progetti italiani più riconosciuti nella scena dance internazionale.

15 marzo 2026

Spenti i bracieri a Milano e Cortina

Spento il braciere all’Arco della Pace (Milano) e Cortina d’Ampezzo. Al palazzo del ghiaccio, simbolicamente, soffia su una lanterna la piccola Sofia, la sognatrice che ha fatto da guida in questo viaggio.

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 - Cerimonia di chiusura - Stadio Olimpico di Curling di Cortina, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026. L'influencer Sofia Tansella e il ballerino Dergin Tokmak si esibiscono attorno a una palla di neve durante la cerimonia di chiusura. REUTERS/Lisi Niesner

15 marzo 2026

Gli ultimi ricordi tra skyline e montagne

Dalla nebbia e dalle suggestioni luminose del Light Designer Daniele Davino si rivela e prende forma un grande oggetto misterioso. Una sfera pulsante di luce e di magia. È una boule de neige, il nostro “Italian Souvenir” da regalare al pubblico di Cortina e del mondo intero che ha seguito i giochi Paralimpici. È il ricordo da portare a casa. Il fumo si dirada e mostra il paesaggio contenuto nella sfera di vetro: è uno scenario fantastico, ma allo stesso tempo molto reale, una scenografia creata da Cristian Taraborrelli. Un luogo immaginario fatto di montagne iscritte nello skyline di Milano. Riconosciamo Il Duomo e accanto le Dolomiti. La boule celebra la grande scommessa italiana di Milano Cortina 2026, l’unione della città e della montagna, della modernità e della natura. Le due anime di uno stesso paese.

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 - Cerimonia di chiusura - Stadio Olimpico di Curling di Cortina, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026. Alcuni ballerini si esibiscono attorno a una palla di neve durante la cerimonia di chiusura REUTERS/Lisi Niesner

15 marzo 2026

Parsons dichiara chiusi i Giochi Paralimpici di Milano Cortina

«Purtroppo è giunto il momento per me di dichiarare chiusi i Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Invito gli atleti paralimpici di tutto il mondo a ritrovarsi tra quattro anni sulle Alpi francesi, quando, ancora una volta, lo sport paralimpico trasformerà il mondo» Lo ha dichiarato il presidente del Comitato paralimpico internazionale Andrew Parsons, alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 allo stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo.

Milano Cortina 2026 Paralympics - Closing Ceremony - Cortina Curling Olympic Stadium, Cortina d'Ampezzo, Italy - March 15, 2026. IPC President Andrew Parsons speaks during the closing ceremony REUTERS/Lisi Niesner

15 marzo 2026

Andrew Parsons (Ipc): «La vostra generosità e il vostro tiramisù hanno reso questi giochi indimenticabili»

«Buonasera Italia, buonasera Cortina. Grazie mille a tutti, avete reso il nostro tempo qui davvero speciale», esordisce in italiano il presidente del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons. «Paralimpici. Avete ricordato al mondo che l’abilità è stabilita dalla volontà».

«Grazie al popolo italiano. La vostra passione, la vostra generosità e il vostro tiramisù hanno reso questi Giochi indimenticabili. Grazie a tutti», ha detto poi di nuovo in italiano Parsons, come ultimo ringraziamento prima di dichiarare chiusi i Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, nel corso della cerimonia allo stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo. «Questi Giochi Paralimpici Invernali hanno riscosso un successo senza precedenti. Le Paralimpiadi invernali più grandi e più belle di sempre, con più atleti, più nazioni, più donne e una copertura televisiva e digitale a livello mondiale senza precedenti» ha aggiunto Parsons. Che si si è rivolto ai volontari, per ringraziarli, ancora in italiano. <Con i vostri occhi a forma di cuore, i vostri sorrisi, la vostra energia e gentilezza, avete accolto il mondo intero qui in Italia e sostenuto atleti, giudici di gara e spettatori». Tra i ringraziamenti anche quello agli atleti: «Paralimpici, avete superato la pressione, le aspettative e le tensioni globali per mantenere l’attenzione dove deve essere: su di voi e sul vostro sport. E grazie a questo i bambini con disabilità hanno visto modelli di riferimento che assomigliano a loro impegnati in competizioni agguerrite ai massimi livelli».

Paralimpiadi Milano Cortina 2026 - Cerimonia di chiusura - Stadio Olimpico di Curling di Cortina, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026. Il presidente del Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026 Giovanni Malago insieme al presidente dell'IPC Andrew Parsons durante la cerimonia di chiusura REUTERS/Lisi Niesner

15 marzo 2026

Malagò: «A tamburi di guerra rispondiamo con pace e inclusione»

«Grazie a tutti voi, l’atmosfera è fantastica stasera, La fiamma di Milano Cortina ha brillato come segno d’unità. Cala il sipario sulle competizioni olimpiche e paralimpiche, ma non sulla loro eredità. Si legge nei volti e nella passione di atleti, tecnici e volontari. Sono stati veramente i Giochi della gente e per la gente, i Giochi italiani per gli italiani», ha esordito Giovanni Malagò dopo il saluto alle autorità.

Paralimpiadi Milano Cortina 2026 - Cerimonia di chiusura - Stadio Olimpico di Curling di Cortina, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026. Il presidente del Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026, Giovanni Malago, interviene durante la cerimonia di chiusura. REUTERS/Lisi Niesner

«Questa sera da Cortina, il nostro amato Paese abbraccia l’umanità intera», ha detto il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, al termine del suo intervento alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi allo stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo. «Ognuno di noi conserverà ricordi personali ed emozioni preziose, che resteranno indimenticabili - ha detto Malagò nel suo discorso. Ma c’è una parola semplice che ci unisce tutti, senza distinzione di età, condizione o nazionalità. Questa parola è speranza, speranza che lo sport e i suoi valori possano contribuire a costruire un futuro migliore per l’umanità». Ricorda Malagò che «in un tempo in cui i tamburi e le bandiere della guerra sembrano prevalere, noi abbiamo parlato insieme di pace, amicizia, rispetto e inclusione. Alle immagini di brutalità e distruzione abbiamo contrapposto quelle di una competizione leale — capace di costruire solidarietà e aprire nuovi orizzonti. Queste sono le bandiere per cui ci battiamo, queste sono le vere bandiere dello sport». Per Malagò «alla fine, se sapremo restare saldi in questa convinzione, i nostri ideali prevarranno».

15 marzo 2026

Gli Agitos affidati alla Francia

Comitato organizzatore dei prossimi Giochi invernali (la quindicesima edizione). Risuona l’inno paralimpico, poi una versione parlata della Marsigliese.

Paralimpiadi Milano Cortina 2026 - Cerimonia di chiusura - Stadio Olimpico di Curling di Cortina, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026. Il presidente dell'IPC Andrew Parsons sventola la bandiera paralimpica durante la cerimonia di chiusura REUTERS/Matteo Ciambelli

15 marzo 2026

Ammainata la bandiera paralimpica

Lo stendardo con i tre Agitos - mente, corpo e spirito - viene ripiegato e consegnato al presidente del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons.

15 marzo 2026

Balla Giorgia Greco

Al centro della scena - quasi fosse la punta di un iceberg - danza la ginnasta Giorgia Greco. Nata a Milano nel 2007, all’età di 5 anni ha iniziato a praticare ginnastica ritmica ma, a soli 7 anni, nella primavera 2014, è stata colpita da un osteosarcoma che le ha causato la disarticolazione dell’arto inferiore destro. Ha trasformato la danza in uno strumento di espressione, libertà e inclusione. Attraverso il movimento racconta una storia di determinazione, resilienza e passione, dimostrando che il talento e l’arte possono superare ogni barriera.

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 - Cerimonia di chiusura - Stadio Olimpico del Curling di Cortina, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026. La ballerina Giorgia Greco si esibisce durante la cerimonia di chiusura REUTERS/Matteo Ciambelli

15 marzo 2026

Costruire la vetta

La montagna si fa sempre più protagonista con l’ingresso di una moltitudine di performer che incarnano la comunità alpina: ciascuno porta un cubo che si trasforma in ghiaccio, neve, sentiero, rifugio, villaggio. Un gioco di forme e volumi per costruire un ambiente in continua trasformazione, da conquistare giorno dopo giorno, proprio come le atlete e gli atleti affrontano la loro sfida quotidiana per diventare campioni e raggiungere la propria vetta.

Ballerini si esibiscono durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 a Cortina d'Ampezzo, Italia, il 15 marzo 2026. EPA/CLAUDIO THOMA SOLO PER USO EDITORIALE

Davanti agli occhi prende forma una montagna che riflette il senso profondo dei Giochi Invernali Paralimpici: trasformare l’ostacolo in trampolino, il limite in orizzonte. Ed è proprio su questa vetta che appare Giorgia Greco, ballerina con una sola gamba, figura simbolica di questo racconto. La sua presenza racchiude il senso più profondo di ciò che stiamo vedendo: non la mancanza, ma la forza; non il limite, ma la possibilità. Il punto più alto non è solo un luogo fisico, ma il traguardo di un percorso umano, fatto di coraggio, determinazione e bellezza.

15 marzo 2026

Cristalli di ghiaccio: la performance di Formisanoff

Il secondo segmento della cerimonia vede al centro Formisanoff, l’artista che ha composto la colonna sonora dell’evento e che con il suo violoncello ci fa volare dalla vetta di una montagna verso l’inverno delle Dolomiti, in un viaggio visuale e sonoro. La potenza della sua musica si trasforma in un’energia che si sprigiona e si irradia nello stadio. L’intero racconto esplode in un caleidoscopio di immagini e musica; il violoncello diventa un acceleratore di impressioni, emozioni e brividi pronti ad essere scolpiti nella memoria.

Violoncellista, compositrice e artista italo-bulgara attiva nella scena della musica contemporanea. Con una solida formazione classica, sviluppa una ricerca che unisce musica, arti performative ed elettronica, esplorando nuove forme espressive tra suono, spazio e movimento. Collabora con artisti e produzioni internazionali realizzando progetti immersivi che integrano composizione, luce e performance.

15 marzo 2026

Due nuovi membri per l’Ipc

Adam Hall, para sciatore alpino

Tyler McGregor, giocatore canadese di para ice hockey

15 marzo 2026

Sfilano le delegazioni

Ultimate le fatiche agonistiche, possono ballare e festeggiare gli atleti delle 55 delegazioni partecipanti. Ancora assente, alla cerimonia, l’Ucraina.

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 - Cerimonia di chiusura - Stadio Olimpico di Curling di Cortina, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026. Il portabandiera italiano Emanuel Perathoner durante la sfilata degli atleti alla cerimonia di chiusura. REUTERS/Lisi Niesner

15 marzo 2026

Milo e Tina ballano sulle note di dj Capponi

Le mascotte di Milano Cortia, Milo e Tina, ballano sulle note di musica elettronica suonata dal Gabriele Capponi, dj italiano di musica elettronica, musica techno e attivista. Dopo un incidente che lo ha reso tetraplegico, ha trasformato la musica in uno strumento di espressione e sensibilizzazione, portando il suo suono e la sua visione culturale nei principali club europei. È fondatore di Frega Project, un’associazione che promuove un clubbing accessibile a tutti.

Milano Cortina 2026 Paralympics - Closing Ceremony - Cortina Curling Olympic Stadium, Cortina d'Ampezzo, Italy - March 15, 2026. Mascots Tina and Milo alongside DJ Gabriele Capponi during the closing ceremony REUTERS/Lisi Niesner

15 marzo 2026

Gli agitos: il simbolo paralimpico

Ballerini si esibiscono durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 a Cortina d'Ampezzo, Italia, il 15 marzo 2026. EPA/CLAUDIO THOMA

15 marzo 2026

Arisa intona l’inno di Mameli

È Arisa, due volte vincitrice del Festival di Sanremo, a intonare l’inno di Mameli.

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 - Cerimonia di chiusura - Stadio Olimpico di Curling di Cortina, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026. La bandiera italiana viene issata prima dell'esecuzione dell'inno nazionale durante la cerimonia di chiusura REUTERS/Lisi Niesner

15 marzo 2026

Entra il tricolore

Il tricolore fa il suo ingresso sul palco, portato - tra gli altri - dagli atleti paralimpici Martina Caironi, Simone Barlaam e Melania Corradini.

15 marzo 2026

La bandiera italiana

La bandiera italiana prende forma disegnata da corde luminose. La conquista della vetta, così come il raggiungimento del podio, è un momento di festa, di luci e di colori che culmina con l’accensione della bandiera italiana. È come se l’intero stadio sprigionasse un’energia comune, una forza identitaria che si accende e dichiara con orgoglio: noi siamo Italia!

15 marzo 2026

Primo atto: generazioni e spirito di squadra

Il primo atto di questo spettacolo si apre con Dergin Tokmak, performer solista del Cirque du Soleil che racconta i valori Paralimpici con l’energia e lo spirito di un atleta che insegna alle nuove generazioni non solo a vincere ma a diventare squadra. La sua performance trasforma la fragilità in linguaggio scenico, la differenza in bellezza, la verità in narrazione. È il simbolo dell’umanità che cade, resiste e si rialza, trasformando i limiti in successi e la vulnerabilità in forza che diventa luce.Due generazioni si incontrano: la piccola Sofia, che rappresenta il sogno di ogni bambino, rinnova la forza dell’atleta, trasformando l’esperienza in slancio verso il futuro. Tra i due protagonisti scorre un’energia silenziosa. In un attimo in cui il tempo è sospeso, la bambina dona all’atleta la promessa del suo domani e lui le indica la via, lasciando in eredità tutta l’esperienza acquisita.

Milano Cortina 2026 Paralympics - Closing Ceremony - Cortina Curling Olympic Stadium, Cortina d'Ampezzo, Italy - March 15, 2026. Dancer Dergin Tokmak performs during the closing ceremony REUTERS/Lisi Niesner

15 marzo 2026

Prologo: un sogno, una “boule de niege”

Il video di prologo della Cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali racconta il sogno di una bambina. Un sogno semplice e potente che diventa metafora universale: il sogno di tutti i giovani del mondo che nello sport non vedono solo una competizione, ma una possibilità di realizzazione, di riscatto, di affermazione di sé. Come un fiocco di neve che nasce leggero e imperfetto, ogni atleta può apparire fragile agli occhi del mondo. Ma quel fiocco, sospinto dal vento, attraversa tempeste, resiste al freddo, non si spezza. Cade, si rialza, continua il suo viaggio. E quando tocca terra, non si scioglie: si trasforma. Lo sport è il luogo dove i limiti si trasformano in slancio, la fragilità diventa forza e i sogni imparano a volare.

15 marzo 2026

Comincia la cerimonia

Italian Souvenir è il titolo della cerimonia, nata dall’idea di Angelo Bonello e Francesco Paolo Conticello di Casta Diva Art & Show, che celebra la ormai già leggendaria avventura Olimpica e Paralimpica vissuta in Italia. È il momento in cui ogni sfida, ogni caduta, ogni vittoria e ogni sconfitta si trasformano in memoria condivisa. Dopo la fatica, l’impegno e la competizione, arriva il tempo di riconoscersi parte della stessa storia: atlete e atleti, volontarie e volontari, pubblico, staff. Un’unica comunità, unita, coesa, perché nessun traguardo si conquista da soli. Al centro c’è l’essere umano, prima ancora dell’atleta. Il suo viaggio, la sua scalata, la sua capacità di trasformare il limite in un traguardo.

15 marzo 2026

Meloni: «Grazie ad atleti Paralimpici per risultati straordinari»

«Si chiudono i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Grazie a tutti i nostri atleti della Nazionale paralimpica per le emozioni e per i risultati straordinari che avete regalato all’Italia. Con il vostro talento, la vostra determinazione e il vostro esempio avete reso orgogliosa tutta la Nazione. Grazie per aver portato in alto il Tricolore». Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

15 marzo 2026

Il meteo ferma Giorgia Meloni

Giorgia Meloni non potrà assistere alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina. La presidente del Consiglio era partita da Roma ma è rientrata nella Capitale al posto di atterrare all’aeroporto militare di Istrana in provincia di Treviso dove era attesa. A causa delle condizioni meteo avverse infatti non sarebbe stato possibile effettuare in sicurezza la seconda parte del viaggio in elicottero verso Cortina.

15 marzo 2026

Finale di para ice hockey da tutto esaurito, gli Usa vincono ancora

È una Paralimpiade invernale da record quella dell’hockey su ghiaccio all’Arena Santa Giulia. Tutto esaurito per la finale di Milano Cortina 2026 vinta 6-2 dagli Stati Uniti sul Canada e nuovo record storico stabilito per questa disciplina in una Paralimpiade. Sono stati 11.500 biglietti venduti (10.795 i presenti secondo lo speaker), qualche migliaio in più rispetto ai 9000 circa di sabato scorso per Usa-Italia che aveva già stabilito un record. Tanti i tifosi americani e canadesi sugli spalti, ma anche tanti italiani che hanno simpatizzato per il Canada uscito sconfitto dagli Stati Uniti, favoritissimi. Medaglia di bronzo per la Cina che ha battuto la Repubblica Ceca nella finale per il terzo posto. Una festa sugli spalti con qualche tifoso d’eccezione come Bebe Vio che, inquadrata sul maxi schermo, ha ricevuto il saluto e l’applauso di tutta l’Arena. «Il nuovo record di pubblico per la finale di Para Ice Hockey è un segnale fortissimo dell’entusiasmo e dell’attenzione che circondano queste Paralimpiadi - ha dichiarato Andrea Varnier, CEO di Milano Cortina 2026 - Vedere l’Arena piena per una finale Paralimpica dimostra che l’interesse del pubblico nasce dalla forza e dalla qualità di questa disciplina e della sua capacità di trasmettere entusiasmo. Un’eredità, questa, che va oltre i numeri e segna l’inizio di un cambiamento indelebile della cultura sportiva».

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 - Hockey su ghiaccio paralimpico - Cerimonia di premiazione dell'hockey su ghiaccio paralimpico - Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, Milano, Italia - 15 marzo 2026. I vincitori della medaglia d'oro Brody Roybal e Jack Wallace, entrambi degli Stati Uniti, festeggiano durante la cerimonia di premiazione. REUTERS/Remo Casilli

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