Milano Cortina 2026

Paralimpiadi, a Verona si parte col piede, le protesi e le rotelle giusti

La cerimonia d’apertura dei XIV Giochi invernali riporta lo sport al centro dell’attenzione, dove la disabilità è solo una delle regole del gioco

di Giulia Riva

La schermitrice italiana Beatrice Vio tiene la torcia paralimpica durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali 2026, a Verona, Italia, venerdì 6 marzo 2026. (AP Photo/Antonio Calanni)

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È un’Arena di Verona gentile quella che venerdì 6 marzo ha accolto e accompagnato la Cerimonia d’apertura delle quattordicesime Paralimpiadi invernali. Non fischia quando, dopo settimane di polemiche circa la decisione del Comitato paralimpico internazionale di riammettere Russia e Bielorussia con inni e bandiere nazionali, le rispettive delegazioni fanno il loro ingresso sul palco. Forse perchè mancano tanti atleti: tra chi è assente in protesta contro quanto stabilito dall’Ipc e chi ha preferito riposare prima di gare mattutine molto lontane da Verona, solo la metà dei comitati nazionali partecipanti ha sfilato. Forse perchè l’aria frizzante di una sera non ancora di primavera invita a starsene imbacuccati nell’anfiteatro romano a godersi lo spettacolo. Ma di certo perchè lo spirito paralimpico è riuscito a farsi spazio in un rito d’inizio che riporta l’attenzione sullo sport e sulla concretezza di corpi e persone capaci di fare - e di fare bene - sia quando si tratta di competizioni agonistiche che di fronte a performance artistiche.

Si balla sulle note di Dardust, di Miky Bionic - dj e produttore, unico artista in Italia a esibirsi con una mano bionica mioelettrica dopo aver perso il braccio sinistro in un incidente - e dei Meduza, gruppo di musica elettronica/house che accompagna l’ingresso di atleti e bandiere.

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Verona (ITA) 06/03/2026 XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 Cerimonia di Inaugurazione Foto di Gennaro Masi e Giampaolo Piazzi GMT-CIP

L’applauso del pubblico è fragoroso quando entra in scena la bandiera ucraina, anche senza atleti al seguito. Lo stesso calore è riservato solo agli azzurri - che giocano in casa e animano la festa - e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si alza al loro passaggio per applaudirli e poi dichiara ufficialmente aperte le Paralimpiadi.

Mattarella apre i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

“Life in motion”, lo spettacolo a firma Marco Boarino, gioca sul ruolo di Verona come città dell’amore e degli amori per vivere le vibes, le sensazioni che permettono di creare spazi nuovi insieme: non “accessibili anche a”, ma accessibili, punto.

Approvato l’inno di Mameli intonato da Mimì Caruso, voce premiata dal talent show X Factor, di origini maliane. Emoziona anche “NoGravity” la coreografia del regista Emiliano Pellisari che ha visto sospesi a mezz’aria performer in piedi e in sedia a rotelle.

Verona (ITA) 06/03/2026 XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 Cerimonia di Inaugurazione Foto di Gennaro Masi e Giampaolo Piazzi GMT-CIP

«Quattro anni fa ho detto che ero sconvolto da quello che stava succedendo nel mondo, purtroppo la situazione non è migliorata. In un momento in cui alcuni paesi sono conosciuti più per i oro leader che per altro, io preferisco ricordarli per i loro atleti». Così il presidente dell’Ipc Andrew Parsons - dopo aver salutato il pubblico con un «Ciao Verona» da concerto rock - propone il mondo paralimpico come un luogo dove si impara «un’altra prospettiva» e ci si confronta «con determinazione e correttezza» uniti «dal rispetto reciproco e dalle regole dello sport».

Non basta la fiamma paralimpica - che attraversa l’Arena sorretta dalle protesi della schermidrice Bebe Vio e accende i bracieri grazie agli ultimi tedofori Gianmaria Dal Maistro (a Milano) e Francesca Porcellato (a Cortina) - per garantire pace in un mondo dove le bombe sono all’ordine del giorno. Ha dovuto rinunciare ai Giochi la delegazione iraniana, rappresentata dallo sciatore Aboulfazl Khatibi Mianaei, perché – data la situazione internazionale attuale – non è stato possibile garantirgli di raggiungere l’italia in modo sicuro.

Paralimpiadi Milano Cortina, un sorvolo inclusivo sull'Arena di Verona

L’intervento conclusivo di Michaela Benthaus, però, dà la cifra di quello che le Paralimpiadi possono regalare. Ingegnere aerospaziale in forza all’Esa, laureata in meccatronica e astrofisica, è la prima persona in sedia a rotelle ad aver volato nello spazio. Racconta di un mestiere dove non sono solo le sfide scientifiche a contare. «Lo spazio è anche questione di mentalità e di chi pensiamo che allo spazio possa appartenere», dice. E chi siamo abituati a vedere in un determinato spazio, plasma anche le nostre aspettative. «Le leggi della fisica ci dicono perchè cadiamo e come facciamo a volare, ma non spiegano che cosa ci spinge ad andare avanti», prosegue l’astronauta. «I nostri sogni possono essere diversi», dice, «ma tutti vogliamo essere visti per i nostri risultati e per il nostro potenziale, non per la nostra disabilità».

Verona (ITA) 06/03/2026 XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 Cerimonia di Inaugurazione Foto di Gennaro Masi e Giampaolo Piazzi GMT-CIP

Non basta nemmeno una cerimonia paralimpica per rendere tutto completamente accessibile. Chi scrive ha seguito l’evento da una (spettacolare) postazione a bordo palco - grazie agli sforzi di Fondazione Milano Cortina - perchè la tribuna stampa sui gradoni dell’anfiteatro in sedia a rotelle non si poteva raggiungere.

Ma la gioia di Elisa - 6 anni, occhiali rosa e ruote della carrozzina arcobaleno, seduta accanto a me - che per ore ha sventolato più bandierine dell’Italia di quante le sue manine potessero contenere, racconta che la direzione è quella giusta: il cambiamento comincia con lo sport, ma arriva molto più lontano.

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