Sinner record a Madrid: conquista primo al mondo il quinto Masters 1000 consecutivo
Jannik Sinner domina in finale Alexander Zverev (numero tre del ranking) in due set, 6-1, 6-2 in meno di un’ora. «Sei di gran lunga il migliore del mondo», gli ha detto il tedesco durante la premiazione
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Jannik Sinner non si ferma davvero più: trionfa anche a Madrid dominando in finale Alexander Zverev per 6-1, 6-2, è la nona volta consecutiva contro il tedesco (numero 3 del mondo). Ma questo, soprattutto, è il quarto torneo Mille di seguito portato a casa nello stesso anno solare (solo Nadal c’era riuscito nel 2013), dopo Indian Wells, Miami e Montecarlo. Considerando Parigi Bercy, vinto nell’autunno 2025, i Mille consecutivi conquistati da Sinner sono cinque: un record assoluto, raggiunto a 24 anni.
Non solo. Con il successo in Spagna, l’italiano ha vinto tutti i tornei che garantiscono mille punti tranne quello di Roma, dove lo aspettano come il messia (gli Internazionali cominciano il 5 maggio, ma lui non sarà in campo prima di sabato 9 o domenica 10), a 50 anni dal trionfo di Panatta contro Vilas sulla terra rossa del Foro Italico.
Il primo set
E’ stato un match senza storia, segnato nel primo set da uno Zverev imbarazzante che subisce un break in apertura e, sotto 3-0, sbaglia due smash equivalenti a un rigore a porta vuota. Dopo 18 minuti è in svantaggio 5-0, si riscuote nel successivo turno di battuta ma poi l’italiano chiude 6-1 con il quarto ace del parziale. Il divario tra i due è evidente, il peso della palla di Sinner è di altro livello, il dritto fragile espone il tedesco ad errori anche gravi né bastano il servizio potente e il rovescio efficace a compensarne gli effetti.
Il secondo set
Zverev pare avere una buona reazione portandosi 1-0 nel secondo set, ma dura poco: Sinner gli strappa il servizio sull’1 pari e prosegue implacabile la sua marcia piazzando ace e vincenti a tutto spiano, sorprendendo l’avversario con la palla corta, non concedendogli alcuno spiraglio. Il secondo break messo a segno dal numero uno del mondo sul 4-2 accorcia ulteriormente il match che finisce 6-2, in meno di un’ora. Complessivamente è una demolizione, anche psicologica, durissima.
Le dichiarazioni









