Già, il miglioramento dei processi. Il fil rouge è da riscontrarsi, anche, nel centro d’innovazione previsto in Puglia. Qui, tra le altre cose, saranno implementati, con l’uso della stessa intelligenza artificiale, soluzioni che consentano, ad esempio, di migliorare l’analisi dei dati sul trend della domanda. Di nuovo: c’è la ricerca di più efficienza.
Prodotti e presentazione
Ma non è solo questione di maggiore efficacia. Altro focus riguarda la proposta di prodotto. Su questo fronte la società punta ad arricchire l’offerta. Come? Ad esempio, nell’ambito premium, con il lancio di Piombo Kids. Inoltre, nella primavera del 2024, uscirà dalla fase “pilota” il progetto sull’intimo. Ad oggi i negozi di underwear, tutti in franchising, sono circa 15. Il programma, dice l’azienda, prosegue in maniera positiva ed è vaglio se lanciare, oppure no, un marchio ad hoc per il business in oggetto.
Ciò detto, in parallelo con le strategie sull’abbigliamento, OVS vuole allargare la presenza nei prodotti per la cura della persona, negli accessori e, in particolare, nella gioielleria. Ad oggi i Mt2 destinati al “non abbigliamento” sono intorno a 30.000. L’obiettivo, da un lato, è arrivare, nel medio periodo, a destinare a queste tipologie merceologiche circa il 10% della metratura complessiva del gruppo; e, dall’altro, di riuscire a generare dal “non abbigliamento” circa il 10% del fatturato consolidato.
A ben vedere, simili sforzi sono accompagnati, peraltro non da oggi, dall’impegno sul fronte del miglioramento e aggiornamento della presentazione dell’offerta. Il focus riguarda gli stessi negozi fisici. Rispetto ad essi, infatti, il gruppo prosegue nel programma di rinnovo dell’intera rete. In particolare, nel 2023, dovrebbero essere circa 40 quelli oggetto di “refurbisment”.
Ciò detto, più in generale, l’azienda, anche a fronte del fatto che il canale fisico - nel post covid- ha riacquistato importanza, punta a nuove aperture. Con il marchio OVS dovrebbero, nell’anno in corso, essere 7-10. Riguardo, invece, ad Upim la prospettiva è realizzarne 6-8 nel 2023 per, successivamente, accelerare in seguito. Infine: il franchising. Questo è sfruttato da OVS per i negozi più piccoli, in aree con più bassa densità di popolazione e minore concorrenza. Uno strumento peraltro che, unitamente all’e-commerce, è anche una leva per l’espansione oltreconfine. Il gruppo, su questo fronte, guarda a diversi Paesi: dalla Spagna alla Francia fino ai Balcani, Arabia Saudita ed Emirati Arabi uniti. Con riferimento, invece, a brands intende soprattutto sfruttare OVS, OvsKids, Stefanel e lo stesso Piombo.