OVS, il rinnovamento di prodotti e immagine spinge il business
Strategia. Nell’esercizio previsti 80 milioni di investimenti capitalizzati: focus sulla efficienza operativa. Il rischio del calo del potere d’acquisto delle famiglie
di Vittorio Carlini
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L’incremento dell’efficienza operativa. Poi: da un lato, l’arricchimento dell’offerta dei prodotti; dall’altro, il continuo miglioramento di posizionamento e proposizione del business.
Sono tra i focus di Ovs a sostegno dell’attività. Il gruppo, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, ha archiviato lo scorso esercizio (chiuso il 31/1/2023) con ricavi e redditività rettificati in rialzo. Le vendite nette sono state 1,51 miliardi, in aumento dell’11,3%. L’Ebitda è cresciuto del 22,4% mentre l’utile netto è salito a 78,4 milioni. Riguardo invece alla marginalità (sempre rettificata), il rapporto tra gross margin (margine industriale) e ricavi è stato del 57,1% (56,7% un anno prima). L’Ebitda e l’Ebit margin, dal canto loro, sono saliti rispettivamente all’11,9 (10,8%) e 7,9% (6,6%). Una duplice dinamica, quest’ultima, che indica come l’espansione del giro d'affari si sia trasformata in corrispondente redditività.
Efficienza e digitale
Ciò detto una priorità, che attraversa diverse aree del business è, per l’appunto, l’efficientamento operativo. Nell’esercizio 2023-24 il gruppo prevede circa 80 milioni d’investimenti capitalizzati (erano stati 80,8 milioni in quello precedente). Di questi circa il 20% è appannaggio delle nuove aperture di negozi; il restante 80%, invece, è più o meno pariteticamente dedicato alla ristrutturazione dei punti vendita e, per l’appunto, all’It e logistica.
In particolare, entro la fine dell’anno, è prevista l’entrata in funzione di un nuovo magazzino automatizzato. Gli investimenti complessivi per la sua realizzazione ammontano intorno a 30 milioni, di cui circa un terzo è contabilizzato nell’esercizio in corso. L'impegno è, tra le altre cose, finalizzato ad aumentare, e migliorare, la movimentazione dei prodotti. In tal senso la nuova struttura, riducendo i costi della stessa movimentazione, agevolerà ad esempio la fornitura “customizzata” dei negozi. Cioè: dovrà permettere la consegna ai punti vendita dei prodotti specifici di cui hanno bisogno. Non solo. Lo sforzo sull’efficientamento è, evidentemente, collegato alla continua digitalizzazione del business. Sia sotto il profilo dello sviluppo del canale online, che dell’informatizzazione della società.
Così, tra le altre cose, può ricordarsi il programma cosiddetto “Ship from store – disponibilità allargata”. Il sistema consente, sfruttando anche gli interventi già descritti, di accedere ai prodotti disponibili nei singoli negozi per supportare gli acquisti realizzati in Internet. Un approccio che, da una parte, rappresenta uno dei modi in cui può concretizzarsi l’integrazione tra canale di vendita fisico e quello digitale; e, che dall’altra, conferma il focus sull’efficientamento dell’azienda.



