Openjobmetis punta sui lavori specializzati. Focus sulle acquisizioni
L’azienda guarda all’estero (Tunisia, Brasile, Argentina) per definire un network nella selezione del personale. Il rischio dell’incertezza normativa
di Vittorio Carlini
6' di lettura
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Da un lato continuare a puntare sui lavori specializzati. Dall’altro proseguire, unitamente all’espansione per linee interne, nell’attività di M&A. Sono tra i focus di Openjobmetis, di cui la «Lettera al risparmiatore» ha sentito i vertici, a sostegno del business e per agevolare il raggiungimento, nel medio periodo, di un giro d’affari da un miliardo.
Le acquisizioni
Proprio nel 2021 il gruppo ha realizzato lo shopping di Quanta. Si tratta di un’operazione, che, va ricordato, da una parte vedrà la fusione per incorporazione della neoacquisita (consolidata dal primo giugno) diventare operativa da inizio 2022; e che, dall’altra, prevede, nel prossimo anno, sinergie di costo a livello di Ebitda per 6-6,5 milioni. Al di là di Quanta, però, il gruppo prosegue, per l’appunto, nell’esame dei dossier. Quale, allora, l’identikit del potenziale target? In generale, a fronte dell’articolata presenza nel mercato domestico, l’elemento territoriale non assume grande rilevanza. Rispetto all’area d’attività, invece, il focus è soprattutto nel core business. Vale a dire: la somministrazione di lavoro temporaneo. Qui l’interesse è per agenzie per il lavoro con un giro d’affari compreso tra 150-300 milioni. Questo non toglie, tuttavia, che il gruppo guardi anche a realtà medio-piccole contraddistinte da un contenuto tecnologico. In tel senso può pensarsi a società che, sfruttando Internet, sono attive quali portali verticali in lavori specializzati (per esempio l’edilizia, l’impiantistica o l’ingegneria).
Insomma: l’M&A rimane rilevante per accelerare il business. Quale, allora, la disponibilità di Openjobmetis nelle acquisizioni? In linea di massima, senza considerare eventuali operazioni straordinarie sul capitale, il gruppo indica che può mettere sul piatto fino a 60 milioni. La potenziale cifra considera l’uso del debito. Un utilizzo della leva finanziaria rispetto alla quale l’azienda mantiene, comunque, un atteggiamento prudente. Il rapporto tra debito netto ed Ebitda non deve, in ipotesi, andare oltre il livello di 2-2,5 volte.Tutto facile come bere un bicchiere d’acqua, quindi? La realtà è più complicata. Il risparmiatore ricorda che l’attività di acquisizione comporta il rischio di esecuzione. Un fattore che, per esempio, può implicare la diluizione dei margini del gruppo. La società rigetta la preoccupazione. In primis, viene ricordato, il suo track record nell’M&A è positivo. Cioè lo shopping, seppure nell’immediato può esserci un temporaneo impatto sui margini, ha in generale una valenza accrescitiva. Inoltre, aggiunge sempre Openjobmetis, le acquisizioni sono anche uno strumento di diversificazione del business. Il che riduce i rischi del medesimo. Di conseguenza, conclude la società, non è visto alcun problema specifico sul tema in oggetto.
Crescita organica e family care
Ma non è solamente lo shopping. Per il gruppo è rilevante la stessa espansione organica. A oggi le agenzie generaliste della società sono 124. La strategia è di allargare il network in funzione della domanda proveniente dal mercato. In generale la media storica è di 2-3 inaugurazioni nette l’anno. Attualmente, però è al vaglio solo l’ipotesi dell’apertura di un filiale in Basilicata.
Ciò detto, un fronte dove è importante la crescita per linee interne è il Family Care. In altre parole: l’assistenza a domicilio. Il gruppo in quest’area d’attività ha 19 filiali. L’obiettivo nel 2022? Aprirne 4-5 soprattutto nel Nord Italia. Il focus è su Milano: nel Capoluogo lombardo la volontà è di avviare 3 nuove agenzie. Al di là dell’espansione del network la società, sempre nel Family Care, punta alla maggiore articolazione e diversificazione dei servizi. Così può sottolinearsi che, a inizio gennaio, dovrebbe partire una partnership con una realtà hi tech. Una piccola azienda che ha realizzato un device, validato dall’Istituto Superiore della Sanità, il quale consente di monitorare da remoto diversi parametri vitali di una persona. Non solo. Openjobmetis, nel primo trimestre del 2022, avvierà un nuovo progetto. Questo prevede, attraverso la creazione di una newco, l’istituzione di un numero verde (e relativo call center) che avrà il compito di coordinare le richieste di servizi da parte degli assistiti: dalle esigenze di mobilità all’acquisto e consegna a casa di farmaci fino alla prenotazione di un visita medica domiciliare. La fase pilota, in partnership con un centro medicale, verrà realizzata nella provincia di Varese. Di lì, l’obiettivo, è poi quello di espandere l’operatività, da ricondursi sempre alla newco, nelle altre Provincie dove è presente una filiale del Family Care.



