Closing ceremony of the 2026 Winter Olympics in Verona, Italy, Sunday, Feb. 22, 2026 (Photo Claudio Furlan/LaPresse)  Cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali 2026 a Verona, Italia, domenica 22 febbraio 2026 (Foto Claudio Furlan/LaPresse)

22 febbraio 2026

Chiusi i giochi, appuntamento in Francia

Ultime imprese olimpiche per gli azzurri prima della cerimonia di chiusura all’Arena di Verona. A Mattarella e Meloni l’ordine olimpico in oro dal Cio

A cura di Giulia Riva
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22 febbraio 2026Aggiornamento fissato

Cala il sipario su Milano Cortina 2026, il testimone passa alla Francia

Dopo poco più di due settimane di gare di sport invernali cala il sipario sui giochi olimpici Milano-Cortina 2026, la prima Olimpiade diffusa mai realizzata al mondo. Palcoscenico della cerimonia di chiusura l’Arena di Verona che, davanti a 12mila spettatori, consegnerà la bandiera olimpica europea al Comitato organizzatore delle Alpi francesi che nel 2030 ospiteranno la prossima edizione dei Giochi invernali. Il palco ritrae una goccia d’acqua, simbolo che unisce le sedi olimpiche montane con la Pianura Padana. La kermesse vedrà protagonisti, tra gli altri, l’etoile del Teatro alla Scala di Milano, Roberto Bolle; il cantautore Achille Lauro; l’attrice Benedetta Porcaroli; il Dj Gabry Ponte e la band Major Lazer. Tra le autorità, presente la premier Giorgia Meloni, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il ministro dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini e quello dello Sport, Andrea Abodi. Non ci sarà invece il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha preferito rimanere a Washington alle prese con la questione dazi e l’acuirsi delle tensioni con l’Iran. Assenti anche il premier francese, Emmanuel Macron (che non aveva presenziato neanche la cerimonia di apertura a San Siro), e il primo ministro, Sebastien Lecornou; sintomo che le distanze tra Roma e Parigi, dopo il caso Deranque, sono ancora ampie.

I portabandiera italiani scelti dal Coni, sono Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto che hanno contribuito al record di medaglie (30, con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi) per i Giochi invernali stabilito dall’Italia Team, superando il precedente di Lillehammer del 1994.

Milano Cortina è stata un’edizione da primato per l’Italia, non solo sulle piste. La stessa presidente del Cio, Kirsty Coventry, ha sottolineato come «questi Giochi sono stati un grande successo. Abbiamo infranto tutti i record tra tv e streaming, offrendo un modo nuovo e sostenibile di fare le cose, siamo andati oltre alle nostre stesse aspettative. Il Comitato organizzatore ha fatto un grandissimo lavoro e anche l’Italia ha ottenuto risultati straordinari». Sulla stessa linea d’onda il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha parlato di “un’Olimpiade da trenta e lode. Con l’Olimpiade di Milano Cortina anche noi contribuiamo ad arricchire la storia della nostra Repubblica». Non a caso l’ordine olimpico in oro, la più alta onorificenza del Cio, è stata conferita al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla presidente del Consiglio, Meloni.

Per capire quale sarà l’impatto economico, tra impatto diretto, indiretto e indotto bisognerà attendere i prossimi mesi e per i dati macro tra i 3 e i 5 anni, anche se il presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, ha fatto sapere che le ricadute sui territori si aggirano intorno ai 5,3 miliardi, 500/600 milioni di gettito fiscale in più e 1,3 milioni di biglietti venduti per le gare. Il testimone adesso passa alle Paralimpiadi con la cerimonia di apertura, sempre all’Arena di Verona, che si terrà il prossimo sei marzo.

22 febbraio 2026

Cerimonia chiusura Olimpiadi, omaggio all’opera e risvegli

La Cerimonia di Chiusura dei Giochi olimpici di Milano Cortina è iniziata: nello scenario dell’Arena di Verona si parte con la proiezione di un corto originale creato da Filmmaster, girato tra gli arcovoli dell’Arena di Verona. La narrazione cinematografica vede un direttore di scena, interpretato dall’attore Francesco Pannofino, che risveglia i personaggi dell’opera lirica per prepararli ad andare in scena. Tra loro figurano Rigoletto, Aida, Figaro, Alfredo e altri protagonisti del repertorio.

I costumi dei personaggi operistici rappresentano vere e proprie opere d’arte concettuali, realizzati da Stefano Ciammitti, Costume Designer della Cerimonia. Ogni costume, tra l’altro, è stato creato utilizzando materiali di recupero, con un messaggio di sostenibilità e valorizzazione della creatività italiana.

Il film include i camei di Achille Lauro, Manuel Agnelli, Davide Oldani, il Sindaco di Verona Damiano Tommasi, Deborah Compagnoni. Si vede inoltre una locandina realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona, sottolineando il coinvolgimento del territorio.

Il personaggio di Rigoletto fa da padrone di casa ed emerge dalla botola sul palco a cavallo di un grande lampadario. Dalla pellicola cinematografica, fa il suo ingresso sul palcoscenico reale dell’Arena sulle note di Libiamo ne’ lieti calici, fungendo da raccordo narrativo. Il palco e i personaggi richiamano l’atmosfera teatrale sfarzosa. Dal palco si alzano i primi fuochi d’artificio. Il grande spettacolo della Cerimonia è davvero iniziato.

22 febbraio 2026

Santanché: «Si chiude un’edizione straordinaria delle Olimpiadi»

’’Si chiude un’edizione straordinaria delle Olimpiadi, organizzata come solo noi italiani sappiamo fare. Un grande grazie a tutti: volontari, organizzatori, forze dell’ordine e soprattutto ai nostri atleti e alle nostre atlete, che hanno regalato emozioni indimenticabili. Oggi il mondo guarda all’Italia come modello seguire. Ma lo spettacolo non è ancora finito. Ora continuiamo a tifare per i nostri atleti in vista delle Paralimpiadi’’. Lo scrive la ministra del Turismo Daniela Santanchè sui social. (

22 febbraio 2026

Trump esulta per oro Usa nell’hockey: “Che partita!”

“Congratulazioni alla nostra grande squadra di hockey. Hanno vinto l’oro! Che partita”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump esulta suo social Truth per la vittoria degli Stati Uniti contro il Canada ai supplementari nella finale del torneo di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi di Milano Cortina. Il presidente, nonostante i rumors dei giorni scorsi, è rimasto alla Casa Bianca e non è venuto in Italia per assistere alla partita.

22 febbraio 2026

Hockey maschile: oro agli Usa, nei supplementari

Gli Usa si sono aggiudicati, alla Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, la medaglia d’oro olimpica nell’hockey su ghiaccio maschile contro il Canada. Il favorito Canada era riuscito a recuperare uno svantaggio di 1-0 subito nella prima frazione firmato da Matt Boldy al minuto 6, segnando con Cale Makar al 36mo del secondo tempo. Il terzo tempo regolamentare si era concluso in parità nonostante situazioni di superiorità numerica per penalità concesse sia agli Usa e sia al Canada. Decisivo è stato dunque il tempo supplementare, che si gioca in 3 contro 3 per aprire spazi e favorire così lo sbilanciamento della parità, con golden goal segnato da Jack Hughes al minuto 61. La partita è stata giocata in un’atmosfera caldissima, visto il clima di grade rivalità tra le due nazionali, con clamorose occasioni per passare in vantaggio, dopo il pareggio canadese, fallite su entrambi i fronti fino al goal decisivo.

22 febbraio 2026

Finale hockey Usa-Canada va a supplementari

Non sono bastati i sessanta minuti regolamentari per assegnare l’ultima medaglia d’oro delle Olimpiadi di Milano-Cortina, quella dell’hockey maschile. Nessuno tra Stati Uniti e Canada ha segnato nel terzo periodo, terminato sull’1-1. Si va così all’over time, dove vige la regola del ‘golden goal’ o ‘sudden death’, ovvero chi segna per primo vince. In campo solo otto giocatori, inclusi i due portieri. Nei sessanta minuti regolamentari il Canada ha fatto 41 tiri in porta, contro i 26 degli Stati Uniti. Solo due però i gol segnati: quello dello statunitense Matt Boldy al sesto del primo periodo e poi, alla fine del secondo, dopo un lungo assedio, il pareggio di Cale Makar.

22 febbraio 2026

Finale di hockey: sull’1-1 inizia terzo periodo

Ancora apertissima la sfida tra Canada e Stati Uniti per l’ultima medaglia che verrà assegnata alle Olimpiadi di Milano-Cortina. All’Arena Santa Giulia è appena ripreso il terzo e ultimo periodo della partita, con il tabellone che segna 1-1. Il Canada, a lungo in attacco, è riuscito a pareggiare solo quando mancava 1 minuto e mezzo all’intervallo. A segnare il gol dell’1-1 è stato Cale Makar. Alla ripresa subito un’occasione di sorpasso, evitata dagli Stati Uniti con una grande parata del portiere Connor Hellebuyck.

22 febbraio 2026

Hockey su ghiaccio, Canada-Usa: pareggio mancato

Sciupano 93 secondi di superiorità numerica i giocatori canadesi.

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Hockey su ghiaccio - Finale per la medaglia d'oro maschile - Canada vs Stati Uniti - Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, Milano, Italia - 22 febbraio 2026. Jordan Binnington del Canada in azione REUTERS/Mike Segar/Pool

22 febbraio 2026

Hockey su ghiaccio, Canada-Usa: secondo tempo

Si torna sul ghiaccio, con i canadesi che hanno un gol da recuperare.

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Hockey su ghiaccio - Finale per la medaglia d'oro maschile - Canada vs Stati Uniti - Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, Milano, Italia - 22 febbraio 2026. Tifosi degli Stati Uniti durante la partita REUTERS/Marton Monus

22 febbraio 2026

Cerimonia di chiusura, cosa riserverà il gran finale in Arena

Incanto e bellezza tra danza e musica, tra il classico di Roberto Bolle e la dance ultramoderna di Gabry Ponte, davanti agli occhi della premier Meloni e del presidente della Camera Fontana. L’Arena di Verona si prepara così ad accogliere la cerimonia di chiusura di questi XXV Giochi invernali di Milano Cortina, prima Olimpiade “diffusa” esaltante per i colori azzurri. Non ci sarà Donald Trump, che non presenzia neppure a Milano per la finale di hockey tra Usa e Canada, e nemmeno Sébastien Lecornu, premier della Francia che “erediterà” l’edizione 2030 dei Giochi invernali. “Beauty in Action” è il titolo dello spettacolo. Tra poche ore l’Anfiteatro Romano si trasformerà nel cuore pulsante dell’evento, che promette di essere molto più di un semplice atto conclusivo: una grande festa collettiva, un racconto dell’Italia attraverso i suoi artisti, una celebrazione capace di unire sport, cultura e spettacolo. A guidare la macchina organizzativa è Filmmaster, il cui Ceo Antonio Abete rivendica la portata dell’appuntamento: «Sarà una serata che vuole raccontare l’Italia con il linguaggio dell’arte e della musica. Una degna conclusione di una grandissima Olimpiade, ma anche un momento di festa incredibile per tutti». L’obiettivo, spiega, è trasformare la chiusura in un’esperienza memorabile, all’altezza dell’emozione vissuta dagli atleti e dal pubblico nelle settimane di gara. Il cast degli artisti confermati attraversa generi e sensibilità diverse. Ci sarà Benedetta Porcaroli, volto tra i più amati del cinema italiano contemporaneo, accanto a Roberto Bolle, chiamato a firmare una performance annunciata come “unica”, pensata appositamente per l’occasione. «Con Roberto stiamo costruendo qualcosa di speciale, fuori dall’ordinario», sottolinea Abete. La musica sarà protagonista con Achille Lauro, Gabry Ponte e i Major Lazer, in un mix capace di parlare a generazioni differenti. «Abbiamo voluto unire mondi diversi - aggiunge il ceo di Filmmaster - per restituire l’energia e la creatività del nostro Paese. Sarà una narrazione corale, potente, popolare». Al centro della scena ci saranno soprattutto loro, gli atleti: circa 1.400, forse anche di più, che sfileranno e parteciperanno alla festa finale. «Sono i veri protagonisti - conclude Abete -. Questa cerimonia è pensata per salutarli e ringraziarli, insieme al pubblico, con l’abbraccio dell’Italia intera». Verona farà così le prove generali anche per l’altra grande cerimonia, quella che aprirà le Paralimpiadi Milano Cortina 2026 il 6 marzo prossimo, alla quale è atteso il presidente Mattarella. Un evento che si annuncia controverso dal punto di vista politico, per la presenza di Russia e Bielorussia, che il Comitato Paralimpico Internazionale ha deciso di ammettere con le proprie bandiere a differenza del Cio.

22 febbraio 2026

Hockey su ghiaccio, Canada-Usa: fine primo tempo

Si va al primo intervallo con un tabellone che segna 0-1 per gli Stati Uniti nel match per l’oro.

Un tifoso esulta prima della finale per la medaglia d'oro di hockey su ghiaccio maschile tra Canada e Stati Uniti alle Olimpiadi invernali del 2026, a Milano, Italia, domenica 22 febbraio 2026. (AP Photo/Hassan Ammar) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

22 febbraio 2026

Hockey, Canada-Usa: un canadese e uno statunitense arbitri

Sono un canadese e uno statunitense gli arbitri del match che assegnerà l’ultimo oro di Milano Cortina 2026.

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Hockey su ghiaccio - Finale per la medaglia d'oro maschile - Canada vs Stati Uniti - Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, Milano, Italia - 22 febbraio 2026. Matt Boldy degli Stati Uniti in azione con Brad Marchand del Canada REUTERS/Alessandro Garofalo

22 febbraio 2026

Chiude Casa Italia, 120.000 ospiti tra Milano, Cortina e Livigno

Si chiude oggi, al termine dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio), l’esperienza di Casa Italia Milano Cortina 2026, il progetto del Coni - Comitato Olimpico Nazionale Italiano che per la prima volta ha aperto le sue porte al pubblico, accogliendo 120.000 ospiti nelle tre sedi di Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo. Un progetto diffuso che ha preso forma in 6.000 metri quadrati di superfici allestite, con 504 oggetti di design, oltre 700 corpi illuminanti, 310 metri quadrati di LED, 60 oggetti olimpici che hanno fatto la storia del CIO, 123 opere d’arte esposte e 86 artisti italiani e internazionali coinvolti. Migliaia di visitatori e curiosi - un pubblico trasversale per età e provenienza - hanno raggiunto le sedi di Casa Italia Triennale Milano, il Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda Livigno e Farsettiarte per vivere l’atmosfera olimpica e scoprire il progetto espositivo MUSA, un omaggio al ruolo ispiratore che l’Italia esercita da secoli nell’immaginario e nella cultura mondiale. Casa Italia ha saputo intrecciare cultura e ospitalità in un racconto immersivo capace di restituire il valore dello sport, nel solco della visione di Pierre de Coubertin, fondatore del Comitato Olimpico Internazionale, che lo concepiva in stretta relazione con l’arte.

Nella tradizione classica le Muse incarnano la forza creativa che trasforma il sapere in visione e, con Milano Cortina 2026, Casa Italia ha assunto MUSA come chiave interpretativa per raccontare la complessità, la bellezza e la pluralità del Paese, segnando il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2016 e che ha progressivamente trasformato Casa Italia da Hospitality House a piattaforma culturale di rilievo internazionale, dopo le esperienze olimpiche di Rio 2016, PyeongChang 2018, Tokyo 2020, Beijing 2022 e Parigi 2024.

L’ospitalità ha rappresentato parte integrante del progetto culturale, con la presenza di Davide Oldani e Tommaso Arrigoni a Milano, Graziano Prest e Fabio Pompanin a Cortina d’Ampezzo e una squadra di chef della Valtellina a Livigno, valorizzando la cucina italiana, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO lo scorso 10 dicembre 2025, come linguaggio identitario e strumento di racconto collettivo.

Con Milano Cortina 2026, Casa Italia segna una svolta storica: per la prima volta aperta al pubblico, ha trasformato l’esperienza olimpica in un racconto condiviso, rafforzando il senso di appartenenza e riaffermando lo sport come espressione culturale e identitaria, in una narrazione corale in cui arte, design, architettura e accoglienza hanno interpretato lo spirito dei Giochi in chiave contemporanea. Da tradizionale casa degli atleti e fulcro delle celebrazioni sportive, si è così evoluta in un luogo di incontro e in uno spazio culturale e istituzionale capace di valorizzare, sulla scena internazionale, il patrimonio italiano nel cuore dell’evento olimpico.

22 febbraio 2026

La sfida dell’hockey Canada-Usa: La Russa, Salvini e Abodi tifosi

La sfida più attesa di queste Olimpiadi invernali è iniziata. Sul ghiaccio Usa e Canada a contendersi l’oro nell’hockey maschile di Milano Cortina e in tribuna anche i ministri Andrea Abodi e Matteo Salvini. Vicino a loro il presidente del Senato Ignazio La Russa (con signora) e una fila sotto il presidente di Milano Cortina Giovanni Malagò. La tensione è alta, il regista del match day contribuisce ad alimentarla con giochi di luce rossi e blu, i colori delle due squadre, Canada e Stati Uniti. L’Arena Santa Giulia è biancorossa, lo si vede dalle maglie e dalle bandiere e lo si sente dal tifo che accompagna la lettura delle formazioni. Il clima è quello di una grande festa, con colori sulle facce, costumi appariscenti e la voglia di godersi lo spettacolo dall’inizio alla fine.

Un tifoso esulta prima della finale per la medaglia d'oro di hockey su ghiaccio maschile tra Canada e Stati Uniti alle Olimpiadi invernali del 2026, a Milano, Italia, domenica 22 febbraio 2026. (AP Photo/Hassan Ammar) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

22 febbraio 2026

Hockey su ghiaccio, Usa in vantaggio

Segna Matt Boldy a sei minuti dal fischio d’inizio. 0-1 per gli statunitensi.

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Hockey su ghiaccio - Finale per la medaglia d'oro maschile - Canada vs Stati Uniti - Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, Milano, Italia - 22 febbraio 2026. Matt Boldy degli Stati Uniti segna il primo gol superando Jordan Binnington del Canada REUTERS/David W Cerny

22 febbraio 2026

Hockey su ghiaccio, Canada-Usa: si comincia

Iniziato il match che assegnerà l’ultimo oro di Mulano Cortina. Partita tra big, tutta nordamericana: in campo le squadre maschili di hockey su ghiaccio di Canada e Stati Uniti.

22 febbraio 2026

Hockey su ghiaccio, attesa per la finale Canada-Usa

Gli Stati Uniti e il Canada si affrontano nella finale per la medaglia d’oro dell’hockey maschile alle Olimpiadi Invernali dopo aver chiuso entrambi il torneo con un record di 5-0. Americani e canadesi hanno superato alcuni momenti difficili lungo il cammino, preparando uno scontro tra rivali che tanti tifosi — e persino i giocatori coinvolti — speravano di vedere. La partita è l’ultimo evento in programma prima che la cerimonia di chiusura cali il sipario sui Giochi Invernali in Italia. Appuntamento a Milano, al Forum di Assago, alle 14.10.

22 febbraio 2026

Bob a 4 uomini, doppietta Germania

Il team pilotato da Johannes Lochner vince la gara di bob a 4 maschile. Seconda medaglia d’oro nel bob ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina per lui.

Il due volte campione olimpico in carica Francesco Friedrich ha ottenuto l’argento, mentre Michael Vogt ha strappato il bronzo per la Svizzera nell’ultima manche. Quinti gli azzurri.

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Bob - 4-man Heat 4 - Cortina Sliding Centre, Cortina d'Ampezzo, Italia - 22 febbraio 2026. Johannes Lochner della Germania festeggia dopo aver vinto la medaglia d'oro con il medaglia d'argento Francesco Friedrich della Germania. REUTERS/Annegret Hilse

22 febbraio 2026

Bob a 4, bene gli azzurri

Chiude in 3:38.89 la sua olimpiade il team azzurro pilotato da Patrick Baumgartner. Siamo primi nella quarta run quando altri 4 equipaggi devono ancora partire. Alla peggio chiuderemo quinti. Ottimo piazzamento in questa disciplina per noi.

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Bob - 4° manche a 4 - Cortina Sliding Centre, Cortina d'Ampezzo, Italia - 22 febbraio 2026. Patrick Baumgartner (Italia), Lorenzo Bilotti (Italia), Eric Fantazzini (Italia) e Robert Mircea (Italia) reagiscono dopo la loro manche nella 4° manche. REUTERS/Annegret Hilse

22 febbraio 2026

Sci acrobatico, Eileen Gu oro nell’halfpipe: sesta medaglia olimpica per lei

Dopo due argenti in questa edizione, Eileen Gu conquista finalmente il gradino più alto del podio nell’halfpipe femminile al Livigno Snow Park. La fuoriclasse della Repubblica Popolare Cinese, nata negli Stati Uniti, difende il titolo con una run finale da 94.75 punti, superando la connazionale Li Fanghui (93.00) e la britannica Zoe Atkin (92.50), che chiudono rispettivamente con l’argento e il bronzo. Con le sue sei medaglie in carriera, la ventiduenne Gu è la sciatrice freestyle più decorata nella breve storia di questo sport alle Olimpiadi. L’evento è stato riprogrammato per questa mattina a causa di una forte tempesta di neve sabato.

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Sci freestyle - Cerimonia di premiazione dell'halfpipe femminile - Livigno Snow Park, Livigno, Italia - 22 febbraio 2026. La medaglia d'oro Ailing Eileen Gu della Cina festeggia sul podio durante la cerimonia di premiazione del freeski halfpipe femminile con la medaglia d'argento Li Fanghui della Cina e la medaglia di bronzo Zoe Atkin della Gran Bretagna REUTERS/Dylan Martinez

22 febbraio 2026

Sci nordico, il podio della 50km di fondo donne

Oro alla Svezia con Andersson, argento alla norvegese Weng, bronzo alla svizzera Kaelin. È questo il pimo podio della storia per una 50 km di sci di fondo al femminile. Sedicesima l’azzurra Anna Comarella, che ha dato tutto e chiude la sua gara in 2:31:01.4.

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Sci di fondo - 50 km mass start classico femminile - Stadio di sci di fondo di Tesero, Lago, Italia - 22 febbraio 2026. Anna Comarella dell'Italia reagisce a terra dopo aver terminato la 50 km mass start classico femminile REUTERS/Stephanie Lecocq

22 febbraio 2026

Varnier (Fondazione Milano Cortina): «1,3 mln biglietti venduti, oltre aspettative»

«Abbiamo raggiunto il numero di un milione e 300mila biglietti venduti, circa l’80% della capacità complessiva, un numero più alto delle nostre aspettative. Siamo molto contenti del successo del nostro programma di biglietteria». Così Andrea Varnier, Ceo di Fondazione Milano Cortina 2026, nella conferenza stampa di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. «La proporzione tra spettatori italiani e resto del mondo è del 37% degli italiani e 63% degli altri paesi, i principali sono Germania con il 15% e Stati Uniti con il 14%», ha aggiunto.

22 febbraio 2026

Bob a 4, tra poco gli azzurri di nuovo in pista

Attesa per l’ultima discesa di bob a 4, dalle 12.15 al Cortina Sliding Centre.

Johannes Lochner è a un passo dalla doppietta: dopo il trionfo nel bob a due, il tedesco ha dominato anche la terza run con il miglior tempo parziale (2:42.86) e si lancia verso il titolo. Alle sue spalle si profila una tripletta per la Germania, con Friedrich secondo a 48 centesimi e Ammour terzo, insidiato però da vicino dallo svizzero Vogt.

Speranze ancora accese per l’Italia di Patrick Baumgartner, autore di un’ottima prova con il quarto tempo di manche che mantiene l’equipaggio azzurro al quinto posto. La zona medaglie dista 18 centesimi: nell’ultima run, che inizierà alle 12:15, servirà una discesa perfetta e un passo falso dei rivali per tentare l’assalto al bronzo sulla pista Eugenio Monti.

Gli italiani Patrick Baumgartner, a sinistra, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea arrivano al traguardo durante una gara di bob a quattro alle Olimpiadi invernali del 2026, a Cortina d'Ampezzo, Italia, domenica 22 febbraio 2026. (AP Photo/Aijaz Rahi) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

22 febbraio 2026

Le 30 medaglie azzurre: «la squadra più forte di sempre»

Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si chiudono oggi e l’Italia festeggia il più importante risultato sportivo mai ottenuto nei Giochi invernali: 30 medaglie, quando il precedente record era di 20 a Lillehammer 1994. Se a questo si aggiungono i piazzamenti tra il quarto e l’ottavo posto, che sono molto rilevanti ai fini delle classifiche internazionali e dei parametri sportivi, la spedizione risulta di assoluto rilievo e prestigio. Nelle parole del segretario generale del Coni e capo missione ai Giochi italiani, Carlo Mornati, quella azzurra del 2026 è stata «la squadra più forte di sempre».

Analizzando più nel dettaglio le 30 medaglie italiane, le discipline che hanno raccolto più podi sono state il pattinaggio di velocità e lo sci alpino, con cinque, ma il pattinaggio di velocità ha raccolto il numero più alto di ori, tre, a cui si aggiungono due bronzi. Lo sci alpino invece ha fatto registrare due ori, un argento e due bronzi. Unica altra disciplina a raggiungere i due ori è stato lo slittino, che ha conquistato anche due bronzi, stesso numero di medaglie totali (4) anche per lo short track, distribuite in un oro, due argenti e un bronzo. A quota tre medaglie complessive si collocano il freestyle (1-1-1) e lo snowboard (0-1-2), mentre il biathlon ne ha due, ma una è d’oro e l’altra d’argento. Due sono arrivate anche dallo sci di fondo, entrambe bronzi. Le ultime due discipline a fare medaglia, con un bronzo ciascuna, sono state il pattinaggio di figura e il curling. Complessivamente quindi l’Italia ha mandato a medaglia atleti in dieci discipline su 16 presenti, a dimostrazione della profondità del movimento e dell’attenzione anche a sport più recenti.

Le discipline nelle quali il Team Italia ha saputo vincere almeno una medaglia di ogni colore sono tre: sci alpino (2-1-2), short track (1-2-1) e freestyle (1-1-1). Se invece dovessimo comporre un medagliere delle discipline che hanno portato successi azzurri, secondo i criteri del Cio, al primo posto ci sarebbe il pattinaggio di velocità (3-0-2), seguito dallo sci alpino (2-1-2) e dallo slittino (2-0-2), lasciando in questo modo al quarto posto lo short track (1-2-1).

22 febbraio 2026

Bob a 4, squalificata la squadra israeliana

Con una mossa a sorpresa, alla squadra israeliana di bob è stato impedito dai funzionari olimpici israeliani di completare la gara di domenica nella gara di bob a quattro ai Giochi invernali 2026. In una dichiarazione al Times of Israel di questa mattina, il Comitato Olimpico Israeliano ha dichiarato di aver squalificato la squadra dalla competizione dopo che uno dei suoi atleti ha mentito ai funzionari olimpici per consentire al suo compagno di squadra, Ward Fawarseh, di gareggiare al suo posto. Sabato Israele ha gareggiato nelle prime due manche della manifestazione con la squadra composta da AJ Edelman, Menachem Chen, Uri Zisman e Omer Katz. Questa mattina la squadra aveva ancora in programma di gareggiare secondo il programma ufficiale, ma con Edelman, Chen, Fawarseh e Katz.

22 febbraio 2026

Bob a 4, azzurri quinti nella penultima manche

Alla fine della terza manche, si conferma la quinta posizione azzurra. 1 minuto e 10 secondi di ritardo per noi dal vertice della gara, ma per accedere a podio lo scarto è più ridotto: 18 centesimi. Appuntamento alle 12.15 al Cortina Sliding Centre per l’ultimo capitolo.

epa12767738 Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea dell'Italia gareggiano nella competizione di bob a quattro alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, a Cortina d'Ampezzo, Italia, il 22 febbraio 2026. EPA/DANIEL DAL ZENNARO

22 febbraio 2026

Bob a 4, azzurri quinti per ora

Tagliano l’arrivo della terza manche in 54.57 gli azzurri del bob a 4. Quinta posizione per loro al momento.

22 febbraio 2026

Cio, a Mattarella e Meloni l’ordine olimpico in oro

L’ordine olimpico in oro, la più alta onorificenza del Cio, è stata conferita al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. La presidente del Cio Kirsty Coventry, in una lettera al Capo dello stato, ha sottolineato che attraverso l’onorificenza desidera esprimere «profonda gratitudine» e «ringraziamento» per l’«impegno instancabile e il pieno supporto per rendere indimenticabili i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026». Nella lettera alla premier, il Cio ha aggiunto che questo «successo è stato reso possibile grazie al grande lavoro e al ruolo cruciale svolto dal Governo italiano sotto la Sua guida». Le onorificenze a Mattarella e Meloni saranno consegnate in cerimonie che si svolgeranno a Roma in data ancora da definire.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il primo ministro Giorgia Meloni (a destra) partecipano alla cerimonia di inaugurazione della staffetta della torcia olimpica per i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 in piazza del Quirinale a Roma, il 5 dicembre 2025. ANSA/ETTORE FERRARI

Il Comitato Esecutivo del Cio ha anche assegnato l’ordine olimpico in argento ai ministri Andrea Abodi, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, al presidente di Simico Fabio Massimo Saldini, ai sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianluca Lorenzi, ai governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Alberto Stefani, ai presidenti delle Province Autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, al presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, all’amministratore delegato Andrea Varnier, e al Chief Operation Games di Milano Cortina Andrea Francisi. Le cerimonie di queste consegne avverranno tutte insieme domani, lunedì 23 febbraio, a Milano nell’hotel che ospita il Comitato Olimpico Internazionale, durante la cerimonia di ringraziamento del Cio a Milano Cortina 2026.

22 febbraio 2026

Bob a 4, inizia la terza manche maschile

In pista per l’Italia al Cortina Sliding Centre di Cortina d’Ampezzo, Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Gino Mircea. Rinuncia alla discesa in questa manche l’equipaggio israeliano.

22 febbraio 2026

Sci nordico, al via la 50 km femminile

Sulla neve di Tesero, in Val di Fiemme, l’azzurra Anna Comarella, con il pettorale 23. Ultima gara olimpica per lei.

22 febbraio 2026

Hockey su ghiaccio, attesa per il match Usa-Canada

Una finale tra Stati Uniti e Canada nell’hockey maschile non è mai soltanto una partita. Oggi alle 14.10, davanti a oltre 18mila spettatori all’Arena Santa Giulia, l’ultimo atto dei Giochi di Milano Cortina 2026 assegnerà l’oro più atteso, chiudendo il programma prima della Cerimonia di Verona. La grande classica nordamericana, ottavo incrocio olimpico in finale o nella gara decisiva, va molto oltre le piste di ghiaccio. È una rivalità antica, la più ricorrente della storia a cinque cerchi, che negli ultimi mesi ha assunto contorni geopolitici evidenti. Basta tornare a un anno fa, il 21 febbraio 2025, finale del torneo 4 Nations: arrivarono fischi all’inno Usa, risse in stile Nhl e il tweet fissato nel profilo dell’ex premier Justin TrudeauYou can’t take our country and you can’t take our game», «Non potete prendervi il nostro Paese e non potete prendervi il nostro gioco»), in risposta alle parole del presidente americano Donald Trump, che aveva definito il Canada il «51° Stato». Stavolta le risse non sono (formalmente) permesse, ma il clima resta incandescente lungo il 49° parallelo.

Trump aveva ventilato l’ipotesi di volare a Milano per prendersi la scena e tifare la propria squadra in finale, consapevole anche del peso simbolico di un eventuale successo. Niente viaggio: l’agenda a Washington lo trattiene tra dossier di politica interna ed estera, con la bocciatura dei dazi in primo piano. In semifinale, contro la Slovacchia battuta 6-2, sugli spalti c’era però il direttore dell’Fbi Kash Patel, segnale di quanto la partita sia sentita anche Oltreoceano. Sul ghiaccio, i precedenti con giocatori Nhl sorridono al Canada: oro nel 2002 a Salt Lake City (5-2) e nel 2010 a Vancouver (3-2 ai supplementari con il golden goal di Sidney Crosby).

L’ultima finale olimpica maschile tra le due potenze risale proprio al 2010; nel torneo femminile appena concluso, invece, l’oro è andato agli Stati Uniti, ancora contro il Canada, per 2-1.Gli americani inseguono un titolo che manca da 46 anni, dal “Miracle on Ice” di Lake Placid 1980, quando una squadra di universitari piegò la fortissima Unione Sovietica in piena Guerra Fredda. Non siamo a quei livelli di tensione globale, ma la coincidenza della data - 22 febbraio, la stessa della storica vittoria contro i sovietici - alimenta suggestioni e orgoglio. «È un privilegio competere per l’oro, non un peso», ha detto il ct Usa Mike Sullivan. «Questa squadra ha già motivazioni sufficienti”. Sulla carta parte favorito il Canada, a caccia del decimo oro e del ritorno sul gradino più alto dopo il 2014. Il ct Jon Cooper ritrova i suoi campioni Nhl dopo dodici anni di assenza olimpica: «Alcuni di questi ragazzi erano in fasce a Sochi 2014». Resta in dubbio Crosby, che ha saltato la semifinale con la Finlandia; sicuro assente il difensore Josh Morrissey. Gli Usa puntano sulle stelle guidate da Auston Matthews, il più pagato in campo con 13,25 milioni di dollari l’anno, davanti ai canadesi Connor McDavid (12,5) e Nathan MacKinnon (12,6). Sommando gli ingaggi delle due rose si arriva a 393 milioni di dollari: talento e potenza economica concentrati in sessanta minuti. Nelle semifinali Canada ha superato la Finlandia 3-2 in rimonta, gli Stati Uniti hanno travolto la Slovacchia 6-2. Ora resta l’ultima sfida, la più attesa. Sport, storia e politica si intrecciano in una finale che vale un oro ma pesa molto di più.

22 febbraio 2026

Gli azzurri in gara oggi

Questi gli azzurri e le azzurre in gara oggi, domenica 22 febbraio, alle olimpiadi di Milano Cortina:

10:00 - Cortina Sliding Centre Bob a 4 U - Heat 3 Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Gino Mircea

10:00 - Tesero Cross-Country Skiing Stadium Sci di fondo - 50 km Mass Start TC D Anna Comarella

12:15 - Cortina Sliding Centre Bob a 4 U - Heat 4 Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Gino Mircea

22 febbraio 2026

Il programma di oggi

Questo il calendario di oggi, domenica 22 febbraio, alle Olimpiadi di Milano-Cortina:

10:00 - Bob (Cortina Sliding Centre, Cortina d’Ampezzo) Bob a quattro (U) 3ª manche

10:00 - Sci di fondo (Tesero - Val di Fiemme) 50 km Mass Start (D) Gare da medaglie

10:40 - Sci freestyle (Livigno Snow Park) Halfpipe (D) Finale

11:05 - Curling (Cortina Olympic Stadium, Cortina d’Ampezzo) Donne - Finale Svizzera - Svezia

12:12 - Bob (Cortina Sliding Centre, Cortina d’Ampezzo) Bob a quattro (U) Gare da medaglie

14:10 - Hockey su ghiaccio (Milano - Forum di Assago) Uomini - Finale Canada - Stati Uniti

20:30 - Cerimonia di Chiusura, Arena di Verona

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