
13 febbraio 2026
Olimpiadi: oro per Brignone e Lollobrigida, argento Fontana e bronzo nello slittino a squadre
Il Comitato olimpico ucraino ha squalificato l’atleta per il casco che rendeva omaggio alle vittime dell’invasione russa
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12 febbraio 2026
Fontana argento nei 500 metri short track
Arianna Fontana infinita. La regina dei pattini conquista la medaglia d’argento nella finale dei 500 metri dello short track a Milano Cortina. Dopo l’oro nella staffetta mista, la campionessa azzurra sale a quota 13 medaglie olimpiche eguagliando il record di podi a cinque cerchi di Edoardo Mangiarotti.
12 febbraio 2026
Milano-Cortina: slittino, bronzo Italia nella staffetta mista
L’Italia conquista la medaglia di bronzo nella staffetta a squadre di slittino alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Verena Hofer, Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldner, Dominik Fischnaller e Andrea Vötter/Marion Oberhofer compongono la formazione azzurra. È la sedicesima medaglia italiana di questa Olimpiade
12 febbraio 2026
In ginocchio e casco bianco: la protesta degli slittinisti ucraini
In ginocchio e con il casco bianco sollevato in alto. È la protesta messa in atto alla conclusione della loro prova in staffetta di slittino, i sei atleti ucraini: un atto simbolico contro la squalifica del loro connazionale dello skeleton Vladisav Heraskevych, che non ha rinunciato al suo casco con le immagini degli atleti di Kiev morti in guerra e per questo si è visto ritirare l’accredito dal Cio.
REUTERS/Athit Perawongmetha
foto IPP/giovanni Auletta /pentaphoto Cortina 12/02/2026 olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sci alpino discesa SuperG donne nella foto : Federica Brignone madaglia d'oro foto IPP Cortina 12/02/2026 olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sci alpino discesa SuperG donne nella foto : Federica Brignone madaglia d'oro
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12 febbraio 2026
Heraskevych ricorre al TAS
Il portabandiera ucraino Vladyslav Heraskevych ha deciso di ricorrere al TAS contro la squalifica del Comitato Olimpico Internazionale.
“Sentendo una profonda ingiustizia giuridica, sportiva e storica, e in accordo con Vladyslav e nel suo migliore interesse, ho presentato ricorso secondo la procedura speciale accelerata per contestare le decisioni adottate durante i Giochi Olimpici - la procedura di esame dei casi dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), che può svolgersi entro 24 ore”, ha scritto sui social Yevhen Pronin, l’avvocato dell’atleta ucraino.
“L’istanza di ricorso, corredata di tutti gli allegati necessari, è stata depositata presso il Tribunale Arbitrale dello Sport, la cui divisione è attualmente operativa a Milano in occasione dei Giochi Olimpici”, ha aggiunto il legale.
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12 febbraio 2026
Milano Cortina: Lollobrigida oro bis, vince anche i 5000 metri
Francesca Lollobrigida ha vinto la medaglia d’oro nei 5000 metri del pattinaggio di velocità ai Giochi di Milano Cortina. Per la campionessa azzurra è il titolo bis, dopo l’oro nei 3000. Per l’Italia è il sesto oro.
Francesca Lollobrigida (REUTERS/Guglielmo Mangiapane)
12 febbraio 2026
È «pins mania» a Milano Cortina, tutti a caccia di spille da scambiare
Le Olimpiadi sono gare, emozioni, tifo, ma anche ricordi. E c’è una cultura, quella del ’pin traiding’, cioè l’hobby di collezionare, acquistare e scambiare spille di particolari eventi o tematiche, che è uno dei modi più diffusi per portarsi a casa un ricordo delle Olimpiadi. Un gioco per i neofiti, una pratica che è più di una passione per gli storici collezionisti. Basta un sorriso, qualche battuta e la spilletta che viene donata in cambio di un’altra tra due sconosciuti, così in una manciata di minuti, diventa il segno di una amicizia - e di un ricordo - eterno. Oggi al ’The Peak’, lo spazio che Coca-Cola ha allestito in piazza del Cannone, a Milano, si sono dati appuntamento una decina di collezionisti provenienti da tutto il mondo. “Le pin sono apprezzate da tutti i fan e dai tifosi perché sono un modo per portarsi a casa un pezzetto delle Olimpiadi”, spiega Andrea Bombrini, Marketing Director per Milano Cortina 2026 di Coca-Cola, che crea pin dedicate e persino dei pin trading center, luoghi in cui i collezionisti si possono trovare per scambiare le pin. “Anche per Milano Cortina 2026 - conclude Bombrini - abbiamo creato uno spazio nel The Peak, un corner che celebra la storia delle pin e dove le persone potranno trovare una collezione speciale per Milano Cortina 2026”.
Spille assortite dei giochi Olimpici Milano Cortina 2026 (REUTERS/Alessandro Garofalo)
12 febbraio 2026
Codacons: danni enormi da sciopero aerei per cittadini diretti a Olimpiadi
Gli scioperi nel settore aereo indetti durante il periodo delle Olimpiadi invernali arrecheranno un danno enorme a quanti, a causa della serrata, non potranno raggiungere le destinazioni legate ai giochi olimpici. Lo afferma il Codacons, dopo la decisione dei sindacati di confermare le proteste del 16 febbraio e 7 marzo. Le rivendicazioni dei lavoratori sono sacrosante e da sostenere pienamente, ma è innegabile che indire scioperi a ripetizione in un periodo delicato come quello di Milano Cortina equivalga a danneggiare la platea di cittadini diretti ai giochi olimpici. - spiega l’associazione - Pensiamo a chi ha acquistato in anticipo soggiorni presso strutture ricettive, biglietti per assistere alle gare, servizi accessori, tutte voci che, nel caso in cui non si riesca a raggiungere la propria destinazione a causa dello sciopero, non saranno rimborsate, con conseguente danno economico per una moltitudine di soggetti. Lo stesso sito di Milano Cortina 2026 informa che ’In base ai termini di vendita, i biglietti per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 non sono né modificabili né rimborsabili’, a meno che l’acquirente in fase di prenotazione non abbia stipulato una polizza assicurativa accessoria. Proprio per questo, e pur condividendo le ragioni dei lavoratori, riteniamo che in periodi delicati come quello attuale gli scioperi già indetti debbano essere differiti, conclude il Codacons.
12 febbraio 2026
Salvini, sindacati anti-italiani: assurdo sciopero durante le Olimpiadi
“I sindacati che ignorano le richieste del Garante e le proposte di mediazione del Ministero si dimostrano irresponsabili e anti-italiani. Mentre il Mondo guarda a Milano Cortina 2026 con interesse e ammirazione, pensare di bloccare il traffico aereo è assurdo. Si tratta di un affronto non solo ai cittadini ma anche agli atleti olimpici e paralimpici. Sapremo rispondere con forza, pretendendo il rispetto della legge e dell’Italia”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini in risposta ai sindacati che confermano le agitazioni nel trasporto aereo per il 16 febbraio e per il 7 marzo.
12 febbraio 2026
Sci di fondo: svedese Karlsson oro nella 10 km tecnica libera
Frida Karlsson vince la medaglia d’oro nello sci di fondo, nella 10 km a tecnica libera alle Olimpiadi di Milano-Cortina. La svedese si impone con il tempo di 22’49”2 davanti alla connazionale Ebba Andersson (23’35”8) e alla statunitense Jessie Diggins (23’38”9). Ventesima la migliore delle azzurre Martina Di Centa (24’44”9).
Frida Karlsson (REUTERS/Kai Pfaffenbach)
12 febbraio 2026
Shmyhal: squalifica di Heraskevych «è una vergogna»
“Ricordare non è una violazione”, ha scritto oggi su X il ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal, commentando l’esclusione dell’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych.
“La squalifica di Vladyslav Heraskevych da parte del CIO è una vergogna”, ha precisato il ministro ucraino, aggiungendo che “è una resa morale mascherata da ’neutralità’. ”Il suo casco portava i volti di 24 atleti ucraini uccisi dalla Russia. Un memoriale vivente. Persone i cui sogni e vite la Russia ha distrutto. Il mondo non deve solo ricordarli - deve pronunciare i loro nomi ad alta voce. Il terrore della Russia non si ferma mai”, ha osservato il ministro ucraino.
12 febbraio 2026
Zelensky: «Il Cio con la squalifica di Heraskevych asseconda l’aggressore»
«Lo sport non significa indifferenza e il movimento olimpico dovrebbe contribuire a fermare le guerre non assecondare l’aggressore. Purtroppo la decisione del Comitato Olimpico Internazionale di squalificare lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych parla di altro. Questo non è certo in linea con i principi base delle Olimpiadi che si basano sulla giustizia e sul sostegno alla pace». Lo ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky su Telegram.
12 febbraio 2026
Mattarella a Brignone: «Ci contavo»
«Ci contavo». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sceso sulla pista del SuperG per complimentarsi con Federica Brignone vincitrice dell’oro olimpico. Il capo dello Stato ha abbracciato l’atleta e poi si è concesso per una foto insieme a Brignone, al presidente del Comitato olimpico, al ministro dello Sport Andrea Abodi, accanto a lui anche la signora Laura e tutta la squadra dei dirigenti che accompagna i nostri sportivi a Milano-Cortina. Tornando poi a sedersi sugli spalti Mattarella ha ricevuto l’apprezzamento dagli spettatori della gara, in tanti gli hanno gridato «grazie, grande Presidente, bravo presidente, evviva».
12 febbraio 2026
Brignone oro nel SuperG: «Non pensavo che avrei potuto vincere»
«È qualcosa di incredibile, ho pensato a sciare e fare il mio massimo, ho detto “o la va o la spacca”, ma non pensavo di poter vincere l’oro, sinceramente. Non me lo sarei aspettata, mai nella vita, è davvero qualcosa di speciale». Queste le parole della campionessa azzurra Federica Brignone alla Rai dopo il Superg ai Giochi di Milano-Cortina. «Forse ce l’ho fatta oggi perché non mi mancava, sapevo di aver fatto il massimo, è stata la mia forza, mi valutavo un’outsider, oggi è veramente qualcosa di speciale».
12 febbraio 2026
Brignone senza paura conquista l’oro nel superG
Federica Brignone mette a segno un’impresa sorprendente vincendo l’oro nel superG femminile di sci alpino, rientrando da un infortunio che avrebbe potuto mettere a repentaglio la sua carriera.
Conosciuta come la “Tigre” per la sua feroce determinazione, la campionessa trentacinquenne sembrava in dubbio per i Giochi dopo l’incidente dello scorso aprile, ma è riuscita a recuperare la forma e ha realizzato una delle sue migliori discese sulla pista nebbiosa dell’Olimpia delle Tofane.
La francese Romane Miradoli ha conquistato l’argento, con un ritardo di 0,41 secondi, mentre l’austriaca Cornelia Huetter è terza.
Sesta alla partenza, Brignone ha gettato la prudenza al vento su un percorso impegnativo che si adattava perfettamente alle sue capacità tecniche. rivelandosi troppo forte per le sue rivali, tra cui la campionessa americana di discesa libera Breezy Johnson, che è uscita di scena dopo una caduta ad alta velocità.
Dieci delle prime 24 partenti non sono riuscite a tagliare il traguardo, inclusa la compagna di squadra di Brignone, Sofia Goggia.
Federica, campionessa di Coppa del Mondo, ha dovuto lottare contro il tempo per partecipare alle Olimpiadi di casa, dopo che l’incidente ai campionati nazionali le aveva causato fratture multiple alle gambe e la rottura del legamento crociato anteriore.
È tornata in Coppa del Mondo solo a fine gennaio ed è entrata nella lista di partenza per la discesa libera, classificandosi decima. La sua medaglia d’oro è stata la prima di una sciatrice alpina italiana ai Giochi di Milano-Cortina e completa il suo palmarès dopo l’argento ai Giochi di Pechino 2022 e il bronzo a PyeongChang 2018, entrambi in slalom gigante.
Federica Brignone in azione durante il Super G femminile REUTERS/Lisi Niesner
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Brignone da record, una stagione vincente da 10 milioni
03 aprile 202512 febbraio 2026
Sofia Goggia: «Onore a Federica»
«Onore a Federica, che non ha avuto un avvicinamento semplice a questi giochi nonostante tutti noi sapessimo che avrebbe potuto fare bene perché questo Super G le è sempre stato nelle corde. Penso che sia bello per l’Italia che un’italiana vinca a Cortina» ha detto Sofia Goggia al termine del Super-G olimpico.
Ha aggiunto: «Oggi ho sciato fortissimo, sinceramente non mi aspettavo di esser davanti 7 decimi fino lì, però le gare vanno portate fino in fondo dopo la linea del traguardo. È come se non avessi partecipato». «Ho sciato come so, sicuramente sapevo che bisognava fare attenzione tra la Grande Curva e il passaggio sullo Scarpadon, il rischio era di andare troppo a sinistra e poi non riuscire a prender più la corda. Avrei forse dovuto frenare di più, ma era un pezzo veloce. Avevo una linea leggermente più stretta e non sono più riuscita a prender la corda».
12 febbraio 2026
Brignone: «Ho ancora l’adrenalina che scorre nelle vene»
«Questo è incredibile, sono ancora emozionata e ho o ancora l’adrenalina che mi scorre nelle vene». Così Federica Brignone commenta a caldo ai microfoni di RaiSport, il suo primo posto provvisorio al Super G di Cortina. «Oggi ero molto tranquilla, volevo sciare fluida e morbida e farla tutta, era un Super G da fidarsi - conclude - non ho cercato di fare la linea perfetta ma di fare le curve più veloce possibile».
12 febbraio 2026
SuperG: dopo 15 atlete scese Brignone in testa
Federica Brignone è prima nel SuperG femminile ai Giochi di Milano Cortina. Quando sono scese 15 atlete, la campionessa azzurra con 1:23.41 è in testa: ancora deve scendere tra le altre, l’olimpionica americana Breezy Johnson.
12 febbraio 2026
Cio: Coventry toccata da incontro con Heraskevych
La presidente del Cio, Kirsty Coventry, «era davvero molto toccata da quanto è successo, ce l’ha messa tutta per cercare di spiegare all’atleta le linee guida del Cio e abbiamo, come detto, consultato le federazioni internazionali, le varie commissioni olimpiche nazionali e gli atleti, le linee guida sono state redatte da tutte queste persone, da una compagine di persone e quindi tutti debbono rispettarle». Lo ha detto il direttore della comunicazione del Cio, Mark Adams, durante il punto stampa quotidiano sui Giochi di Milano Cortina, parlando del caso dell’atleta ucraino dello skeleton Vladylsav Heraskevych, squalificato per aver indossato un casco che rendeva omaggio agli atleti connazionali vittime dell’invasione russa. Coventry e Heraskevych hanno avuto un incontro stamani a Cortina.
«Se permettessimo a tutti gli atleti di esprimere una qualche manifestazione di disappunto o di dolore questo porterebbe al caos, quindi noi abbiamo dato all’atleta ucraino la possibilità di mostrare questo casco, l’ha messo anche nel corso degli allenamenti, gli abbiamo dato la possibilità di farlo, però questa volta in gara stamattina ha deciso di non fare marcia indietro» ha aggiunto Adams. «L’incontro di stamattina tra la presidente del Cio e l’atleta ucraino è stato rispettoso, anche molto toccante e sicuramente entrambi ne faranno tesoro per sempre, ma abbiamo dovuto attenerci alla decisione che avevamo preso», ha ribadito Adams.
12 febbraio 2026
Kiev: «La squalifica di Heraskevych rimarrà una vergogna per il Cio»
La squalifica dello skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych dalle Olimpiadi invernali per aver indossato un casco in onore degli atleti ucraini uccisi rimarrà nella storia come un «momento di vergogna» per il Comitato Olimpico Internazionale. Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga in un post sui social media. «Il Cio non ha squalificato l’atleta ucraino, ma la propria reputazione. Le generazioni future ricorderanno questo episodio come un momento di vergogna», afferma su X.
12 febbraio 2026
Heraskevych: «Continuo a lottare»
«Credo che dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Ho detto fin dal primo giorno che non sono d’accordo con ciò che il Cio ci dice, quindi probabilmente presenteremo un ricorso al Tas e difenderemo i nostri diritti». Lo ha dichiarato Vladylsav Heraskevych, l’atleta di skeleton ucraino squalificato per essersi rifiutato di cambiare il proprio casco con i volti degli atleti connazionali uccisi in guerra. «Altri atleti si stavano già esprimendo, e non hanno dovuto affrontare le stesse cose. Quindi, all’improvviso, solo un atleta ucraino in queste Olimpiadi verrà squalificato per questo casco, che non viola alcuna regola».
12 febbraio 2026
Comitato olimpico ucraino, Heraskevych squalificato
È stato squalificato l’atleta ucraino dello skeleton Vladislav Heraskevych, che alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha insistito per indossare un casco per rendere omaggio agli atleti connazionali vittime dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina. Lo ha detto un portavoce del Comitato olimpico ucraino all’agenzia Afp. Il Comitato Olimpico Internazionale aveva offerto a Heraskevych la possibilità di gareggiare indossando una fascia nera al braccio.








