Sci alpino

Brignone da record, una stagione vincente da 10 milioni

Tra premi monetari per i successi in pista e bonus legati agli sponsor, per la campionessa azzurra si delinea un’annata di entrate straordinarie

di Marco Bellinazzo

23 marzo 2025 - Federica Brignone festeggia sul podio dopo la gara di Super G di sci alpino nella Coppa del Mondo FIS di sci 2025 a Sun Valley. (Christopher Creveling-Imagn Images via Reuters Connect)

3' di lettura

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Un palmarés in continuo aggiornamento quello di Federica Brignone. Per la campionessa italiana di sci alpino si è appena chiusa una stagione d’oro in cui è stata capace di vincere per la seconda volta la classifica generale della Coppa del mondo - dopo il successo del 2020 - di ottenere 10 vittorie in quasi tutte le specialità ( l’11 gennaio 2025, la prima in carriera in discesa libera) e di mettersi al collo la medaglia d’oro ai mondiali in gigante sulle nevi di Saalbach (oltre all’argento in superG). Una polivalenza che l’ha portata a conquistare anche le Coppe di specialità in discesa e gigante, con performance che ne fanno, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’atleta-copertina dell’Italia per le prossime Olimpiadi invernali casalinghe.

Ovviamente le vittorie sportive hanno alimentato anche i guadagni della sciatrice azzurra. Il portafoglio degli sciatori viene alimentato principalmente da due voci: i premi legati alle manifestazioni a cui prendono parte e gli sponsor personali.

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Su questo versante, va detto che Federica Brignone ha oggi più che mai potenzialità che vanno oltre ben oltre le piste di sci e lo stesso perimetro sportivo. Dal 2017, grazie alla guida di Giulia e Daniela Mancini, che ne gestiscono da anni l’immagine, ha lanciato “Traiettorie Liquide” un progetto di sostenibilità ambientale per denunciare, anche grazie al racconto fotografico di Giuseppe La Spada, l’alto livello di inquinamento dell’acqua in ogni sua. Iniziative in cui è coinvolta in prima persona e che sono state rafforzate da scelte coerenti nell’associarsi personalmente soltanto a brand che abbiano realmente a cuore questi temi.

Il montepremi stagionale

Nella stagione 2024/25 Brignone ha raggiunto il suo record personale anche in fatto di premi ed è al comando del Prize Money Standing stilato dalla Federazione internazionale che quest’anno ha messo in palio complessivamente per uomini e donne circa 12 milioni di franchi svizzeri, assegnando, ad esempio, per il primo gradino del podio nelle gare di Coppa del Mondo mediamente un assegno da 47mila franchi (circa 50mila euro, mentre un secondo posto ne vale circa 25mila e un terzo 15mila). Per la conquista della classifica generale e di quelle di specialità invece non sono previsti specifici bonus.

Ad ogni modo, in questa speciale graduatoria, Brignone è prima in ambito femminile con 679mila franchi svizzeri e ha quasi doppiato la seconda, la svizzera Lara Gut-Behrami, che ha incassato 356 mila franchi (Sofia Goggia è terza con 262mila). In assoluto, solo lo svizzero Marco Odermatt, trionfatore della Coppa del mondo maschile, ha fatto meglio della campionessa azzurra, avendo guadagnato 725mila franchi.

A queste somme vanno poi sommate quelle dei Mondiali. La Brignone ha portato poco meno di 100mila franchi per l’argento in superG e l’oro in gigante. Complessivamente dal punto di visita sportivo le prestazioni in gara hanno assicurato alla sciatrice azzurra nel 2025 poco più di 800mila euro. Nelle ultime 10 edizioni della Coppa del mondo la sciatrice italiana ha accumulato premi totali per tre milioni di franchi svizzeri. Cifre piuttosto basse considerando l’audience e i rischi dello sci se paragonate al calcio ma anche al tennis. L’assegno per Jannik Sinner, trionfatore all’ultimo Australian Open ha superato i 2 milioni di euro.

Per fortuna Brignone, che con una carriera di 37 vittorie in Coppa del mondo e 85 podi, sei Coppe del Mondo di specialità, tre medaglie Olimpiche - manca solo l’oro - e cinque Mondiali, è la sciatrice italiana più vincente della storia, è molto ambita dagli sponsor.

Sin dagli esordi in Coppa del Mondo, nel 2010, è accompagnata da Banca Generali. Per il materiale tecnico l’azzurra - arruolata al Centro Sportivo Carabinieri da quando aveva 17 anni, una divisa a cui tiene molto nonostante i limiti che questo tipo di appartenenza spesso crea alla libertà commerciale degli atleti - ha come fornitore principale l’azienda francese Rossignol, cui si aggiungono Lange (scarponi) e Level (guanti da neve).

Nel corso del tempo l’hanno affiancata molti partner si prestigio come Adidas, Technogym, Dainese, l’azienda di orologi svizzeri Norqain e Audi, anche se uno spazio particolare lo ha sempre voluto riservare al suo territorio, Regione Valle d’Aosta e Courmayeur.

Dal 2024 è poi brand ambassador di Caffè Borbone e da poco di Acqua Dolomia, aziende con cui condivide anche l’impegno per la tutela ambientale (per l’uso di materiali ta biodegradabile ovvero di bottigliette fatte di plastica riciclata al 100%).

Non essendoci cifre ufficiali è difficile dire quanto possa valere in termini economici questo portafoglio di sponsorizzazioni. A livello di mercato le partnership prevedono generalmente una cifra minima e bonus che scatta con i risultati. Per Federica Brignore è facile prevedere perciò che l’annata record sulle piste si trasformi - meritatamente - anche in una stagione record per i conti, con entrate stimabili intorno ai 10 milioni di euro. E prospettive di ulteriore crescita in vista di Milano-Cortina.

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