MutuiOnline diversifica: la scommessa è crescere nei prestiti per la terza età
di Vittorio Carlini
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Ampliare il perimetro d’azione attraverso il nuovo settore dei prestiti ipotecari vitalizi. Poi: migliorare i servizi ai clienti nell’ambito della comparazione dei prezzi dell’e-commerce. Sono tra i focus di MutuiOnline a sostegno del business. L’attività nella prima metà del 2017 è stata caratterizzata da ricavi e redditività in rialzo. Il fatturato consolidato si è assestato a 78,7 milioni in aumento del 16,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’utile operativo è arrivato a 20,4 milioni (+24,3%). La stessa marginalità è cresciuta: il rapporto tra l’Ebit e i ricavi è risultato del 26% a fronte del 24,4% di un anno prima.
Al di là, però, dei singoli dati di conto economico il risparmiatore domanda: quali le strategie di sviluppo aziendale? La risposta, inevitabilmente, presuppone di conoscere l’oggetto sociale del gruppo. Ebbene MutuiOnline divide la sua attività in due grandi aree: la divisione del Business processing outsourcing (Bpo) e quella del broking. La prima consiste, in generale, nel gestire in outsourcing i processi (ad esempio legati all’istruttoria per l’erogazione di un mutuo) a favore di banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società di asset management. La seconda, invece, comprende l’attività (servizi e comparazione di solito in remoto) di distribuzione di prodotti di finanziamento (modello di mediazione creditizia) e assicurativi (modello d’intermediazione). Oltre, poi, la promozione di operatori di e-commerce. Si tratta di un’operatività, analogamente al Bpo, articolata in vari prodotti: i mutui; il credito al consumo; le assicurazioni; la comparazione dei prezzi offerti dagli operatori nel commercio elettronico («trovaprezzi.it») e il confronto multimarca (essenzialmente di polizze e prestiti) con il sito «segugio.it».
Ciò detto uno dei focus, per l’appunto, è la nuova attività legata al prestito ipotecario vitalizio. Vale a dire: il finanziamento concesso a chi ha compiuto i 60 anni di età e, contestualmente, offre quale garanzia l’ipoteca su di un immobile. Su questo fronte MutuiOnline, il 26 luglio scorso, ha finalizzato un investimento (attorno al milione di euro) in 65 Plus s.r.l. Il gruppo, attraverso un aumento di capitale, da un lato ha acquisito il 30% della società in oggetto. Dall’altro ha assunto l’impegno ad incrementare tale quota nel giro dei prossimi cinque anni. L’obiettivo? Crescere nel settore dei servizi specializzati a supporto delle istituzioni finanziarie che erogano prestiti ipotecari vitalizi. Si tratta di una mossa in linea con la strategia di MutuiOnline di ampliare, e diversificare, il business. Lo scorso anno, infatti, il gruppo ha lanciato un «supermaket» online di fondi. Un tassello che, aggiungendosi alla tradizionale attività di comparazione dei fondi stessi (attraverso il sito «FondiOnline.it»), in primis ha completato l’offerta. E poi, analogamente a quanto si vuole fare con il prestito ipotecario vitalizio, ha ampliato e maggiormente articolato l’attività.
Già, allargare l’attività. A ben guardare lo sforzo sul fronte della vendita di fondi non ha fin qui prodotto i risultati attesi. Una situazione che inevitabilmente induce dei dubbi nel risparmiatore. MutuiOnline rigetta il timore. Simili nuove iniziative, è l’indicazione, chiedono tempo. Poi: da una parte il servizio, indica sempre la società, viene comunque rinforzato; e dall’altra, nel 2018, entrerà in vigore la Mifid II che, tra le altre cose, agevola l’investimento «fai da te». Infine, aggiunge MutuiOnline, i costi di start up sono contenuti. Di conseguenza, su questo fronte, il gruppo dice che non esiste alcun particolare problema.
Ma non è solo il nuovo business: ci sono anche le attività più tradizionali. Qui, al 30/6/2017, il peso sui ricavi della divisione Bpo si è assestato al 56,7%. Il rimanente 43,3% è appannaggio del broking. Una situazione, al netto della volontà aziendale di crescere in entrambe le aree, destinata a rimanere? La risposta è positiva. Nel medio periodo, infatti, l’andamento organico delle due divisioni dovrebbe essere simile.



