MutuiOnline, dall’M&A l’8% di ricavi in più. L’importanza del marketing
L’aumento è la media annua nell’ultimo quinquennio: a livello di Ebitda il progresso è del 7%. I rischi dell’inflazione e del calo della fiducia
di Vittorio Carlini
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I punti chiave
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Sfruttare le acquisizioni, soprattutto nel Business process outsourcing (Bpo), per sostenere l’espansione dell’attività. Poi: proseguire nel focus sul marketing, essenziale in particolare nell’ambito della divisione del Broking. Sono tra i tasselli della strategia di crescita di Mutuionline.
Oggetto sociale
Già, la crescita. Per meglio comprendere le mosse del gruppo è utile ricordarne l’oggetto sociale. L’azienda, di cui la Lettera al Risparmiatore ha sentito i vertici, divide l’attività in due aree: il Business Process Outsourcing (Bpo) e il Broking. Il primo consiste essenzialmente nell'amministrare in outsourcing processi (dalla gestione di un mutuo o un prestito personale fino ai sinistri assicurativi) a favore di banche, compagnie, intermediari e società di asset management. Il secondo, invece, comprende la distribuzione, di solito in remoto, e comparazione online di prodotti creditizi e assicurativi. Appannaggio di quest’area è poi il confronto dei prezzi nel commercio elettronico (trovaprezzi.it) o nelle Utility e Tlc (SOSTariffe.it)
Il peso delle acquisizioni
Ebbene una delle strategie è, per l’appunto, sfruttare l’espansione per linee esterne. Nell’ultimo quinquennio, a livello di gruppo, MutuiOnline è stata contraddistinta da un incremento medio annuo (Cagr) dei ricavi legati all’M&A intorno all’8%. Il Cagr organico, invece, si è assestato a circa il 10%. Per converso, rispetto all’Ebitda, l’espansione media annua in scia allo shopping è risultata di circa il 7% mentre quella per linee interne è valsa il 9%.
Più in particolare, con riferimento alle due divisioni di business, va sottolineato che, a livello di ricavi, il Broking e il Bpo sono stati caratterizzati da un Cagr rispettivamente intorno al 17 e 18%. Un incremento il quale -per il Broking - è da attribuirsi essenzialmente alla crescita organica mentre, riguardo al Bpo, per un terzo è riconducibile all’espansione interna e per due terzi alle acquisizioni. Insomma: i numeri indicano l’importanza del contributo dell’M&A.
La spinta in più all’espansione dovrebbe, nelle intenzioni di MutuiOnline, proseguire. Lo shopping, in linea con l’ultimo quinquennio, è probabile si concentri nell’area del Bpo. In generale l’obiettivo dell’azienda è consolidare il business in mercati dove è già presente oppure espandersi in aree contigue, diversificando (o articolando meglio) l’attività. Proprio a quest’ultimo approccio può ricondursi il closing (circa 15 milioni d’investimento) sul 100% di Europa Centro Servizi (realtà attiva nei servizi para-legali a supporto del settore degli Npl e delle procedure immobiliari). Al di là di ciò, sempre nell’ambito del Bpo, un comparto dove l’azienda vaglia dei dossier è quello assicurativo. Si tratta infatti (come mostrano peraltro le acquisizioni di Lercari e, più di recente, del Gruppo Onda) di un settore frammentato in cui le opportunità di M&A sono maggiori. Ciò detto: quale la disponibilità finanziaria di MutuiOnline per le acquisizioni? In ipotesi la società, nel caso dovessero concretizzarsi le giuste opportunità, potrebbe arrivare, temporaneamente, ad un livello massimo del rapporto tra Debito netto ed Ebitda di 3 volte. Una soglia che, considerando il Mol e il rosso della Posizione finanziaria netta a fine 2021, implicherebbe un potenziale tesoretto fino a circa 200 milioni.



