Lettera al Risparmiatore

Moltiply (ex MutuiOnline): l’obiettivo è aumentare i ricavi generati all’estero

Il gruppo, anche con l’M&A, vuole consolidare l’attività oltreconfine Focus sul capitale circolante netto. Il rischio legato all’Intelligenza artificiale

class="dinomecognome_R21"> Vittorio Carlini

6' di lettura

6' di lettura

Proseguire nell’espansione all’estero, aumentando i ricavi all’interno della divisione di business denominata Mavriq. È tra i focus di Moltiply, ex MutuiOnline, a sostegno dell’attività aziendale.

Il gruppo, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, di recente è entrato nel mercato olandese. Lo sbarco si è concretizzato con l’acquisizione di Pricewise, che è una società attiva nella comparazione e intermediazione online di contratti di energia, Tlc e assicurazioni. Una mossa, per l’appunto, finalizzata alla maggiore internazionalizzazione del business. Vero! Moltiply, a inizio Luglio, ha realizzato lo shopping - sempre all’interno della divisione Mavriq - dell’italiana Switcho. Vale a dire: una piattaforma digitale che ricerca e seleziona le migliori offerte nel mondo dell’ energia. Quest’ultima mossa, però, non contraddice la strategia indicata. L’ex MutuiOnline infatti, da una parte, punta ad espandersi - anche nel mercato locale - nel crescente business del supporto alla clientela nell’ambito dell’energia; e, dall’altra, vuole articolare maggiormente l’attività oltreconfine.

Loading...

TRIMESTRI A CONFRONTO

Loading...

La strategia

Un’espansione all’estero che, a ben vedere, segue alcune linee guida. Il gruppo è presente in Messico, Francia, Spagna e Olanda. Il progetto, ad oggi, è di consolidarsi nei mercati indicati. Certo! Nell’ipotesi si presenti la giusta occasione per l’M&A, con il corretto rapporto tra qualità e prezzo, Moltiply si dice anche pronta a guardare ad altri Paesi. Essenzialmente dell’Europa Occidentale. In generale, tuttavia, la priorità rimane - per l’appunto - quella di acquisire quote di mercato negli Stati dove già ha piantato la “bandierina” della sua presenza. Si tratta di un’espansione la quale, pure non disdegnando ulteriori acquisizioni, dovrebbe realizzarsi maggiormente attraverso linee interne. Cioè: il gruppo è intenzionato - ad esempio trasferendo le proprie competenze laddove ce ne sia bisogno - a fare crescere le realtà acquisite. Tanto che, se ad oggi circa un terzo dei ricavi della divisione Mavriq arriva dall’estero, l’obiettivo - nel medio periodo - è d’incrementare la quota fino ad almeno la metà (sempre dei ricavi di Mavriq). Un target il quale, essendo la stessa Mavriq attesa ad un’accelerazione, dovrebbe fare aumentare l’incidenza dei ricavi generati oltreconfine sul giro d’affari consolidato.

LA REDDITIVITÀ DELLE DIVISIONI

Loading...

La dinamica delle divisioni

Già, il giro d’affari consolidato. Ma quale l’andamento delle divisioni della società? L’azienda, da poco tempo, ha ri-denominato il proprio business. Moltiply, nome del gruppo controllante, è anche la denominazione utilizzata per la ex area del Business Process Outsourcing (Bpo). Cioè: essenzialmente l’amministrazione in outsourcing di processi (dalla gestione di un mutuo o un prestito personale fino ai sinistri assicurativi) a favore di banche, compagnie, intermediari e società di asset management. La seconda divisione invece - ex Broking division- è da ricondursi a Mavriq. Appannaggio di essa, tra le altre cose, c’è la distribuzione, di solito in remoto, e comparazione online di prezzi di prodotti creditizi e assicurativi. Oltre che, poi, tutto il business del confronto dei prezzi: dall’e-commerce fino alle utility e telecomunicazioni.

LA DINAMICA DELLE DIVISIONI

Loading...

Ebbene: nel corso degli anni, Mavriq ha visto aumentare la sua incidenza sia a livello di ricavi che di Ebitda. Rispetto alla prima riga di conto economico, la divisione in oggetto nel 2019 valeva il 39% del fatturato e Moltply il restante 61%. Successivamente Mavriq è salita al 43% (2021) per arrivare al 47% nello scorso esercizio. Con riferimento, invece, alla redditività la dinamica - anche in scia alla maggiore marginalità di Mavriq rispetto a Moltiply - è perfino più marcata. Nel 2019 l’ex Broking division pesava per il 47% di tutto il Mol. Nel 2021 l’incidenza è salita al 55% e, nell’ultimo anno, si è assestata al 56%. Insomma: il trend - peraltro confermato anche nel primo trimestre del 2024 - è chiaro. Si tratta di una dinamica che prosegue nel medio periodo? La risposta è positiva. L’ex MutuiOnline, pure rimarcando di volere mantenere una ripartizione bilanciata e prevedendo la crescita di entrambe le divisioni, indica che Mavriq probabilmente assumerà un peso maggiore. Così, ha senso ipotizzare che - nel medio periodo - a livello di Mol, tra Mavriq e Moltiply, possa arrivarsi al rapporto costituito dai valori: 60% per Mavriq e 40% per Moltiply.

I MARGINI NEL TEMPO

Loading...

La marginalità

Tutto liscio come l’olio, quindi? La realtà è più complicata. La società, nel primo trimestre del 2024, ha riportato ricavi (+13,2%) e redditività (+15% per l’utile netto) in rialzo. Lo stesso Ebitda margin è salito al 25,5% (era il 25% un anno fa). Sennonché, allargando l’arco di tempo considerato, salta fuori un aspetto: il rapporto tra Ebitda e ricavi è calato. Nel 2020 valeva il 29,5%. Poi è sceso al 28,5% (2022) per assestarsi al 26,8 nel 2023. A fronte di una simile dinamica il risparmiatore storce il naso. La società, non condividendo il disappunto, invita ad un’analisi più articolata. In primis, viene sottolineato, l’attuale valore dell’indicatore è comunque soddisfacente. Inoltre - dice sempre Moltiply - l’atteso incremento del peso di Mavriq, caratterizzato da un Ebitda margin maggiore (32,3% nel 2023) rispetto a Moltiply (22%), permetterà al rapporto consolidato tra Mol e ricavi di aumentare. Infine, conclude il gruppo, gli interventi sull’efficienza operativa delle diverse realtà acquisite - che possono avere diluito i margini - permetteranno anch’essi di sostenere l’indicatore.

Le aree di business

Fin qua alcune considerazioni su internazionalizzazione e redditività. Il risparmiatore, però, guarda anche alle strategie nelle singole divisioni.

In tal senso, rispetto a Moltiply (ex Bpo), il gruppo indica di volere capire, e poi sfruttare, appieno le potenzialità dell’Artificial Intelligence (AI). Quell’AI che, però, può mettere a rischio proprio parte del business di Moltiply. La nuova tecnologia, infatti, potrebbe essere usata dai clienti del gruppo per riportarsi in casa attività adesso esternalizzate. Moltiply, pure conscia del tema, non si dice preoccupata. Dapprima - è l’indicazione - perché appare difficile che l’Intelligenza artificiale sia una leva che consenta al cliente di sostituire l’intera filiera del valore offerta da Montiply. Poi perché - viene spiegato - il gruppo punta esso stesso a sfruttare la nuova tecnologia. Dal che, da un lato, le sue offerte - grazie al know how acquisito nel tempo - diventeranno ancora più efficienti ed efficaci; e dall’altro, conclude l’azienda, la società sarà in grado di raggiungere un maggiore numero di utenti.

Da Moltiply a Mavriq. Qui un focus è sul settore energetico. Cioè: c’è spazio per l’innovazione di prodotto - ad esempio nella comparazione - e per rendere più efficienti e di qualità i servizi offerti alla clientela. Soprattutto, dice la società, a fronte di un mercato dove l’opacità di molti attori improvvisati è purtroppo in aumento. Non solo. Un’altra priorità - sempre all’interno di Mavriq - è quella nella comparazione dei prezzi del commercio elettronico. In particolare - indica Moltiply - grazie all’applicazione del Digital market act e ai suoi effetti contro la concorrenza sleale.

Net working capital

Ma non è solo questione di strategie. Il risparmiatore volge lo sguardo anche verso il capitale circolante netto. Qui c’è da notare l’incremento dei crediti commerciali il cui stock, al 31/3/2024, è arrivato a 155,1 milioni (+14,9% rispetto al 31/12/2023). Un dato elevato che induce dei timori, anche sul fronte della qualità creditizia. Multiply, rispetto al tema in oggetto, articola il commento. Riguardo all’eventuale rischio creditizio - è l’affermazione -, non c’è alcun reale problema. Con riferimento, invece, all’ammontare dei “trade receivables” l’azienda rimarca di essere impegnata nella loro riduzione. In che modo? Da una parte, tentando di ridurre il periodo di conciliazione tra il momento in cui viene realizzata l’attività e quello in cui è emessa la fattura. Dall’altra, spingendo affinché il pagamento avvenga nelle giuste tempistiche. Al di là ciò, conclude Multiply, non si tratta di un urgenza, bensì di un’opportunità che permetterà di ulterirmente ottimizzare il Net working capital e, quindi, assorbire meno flussi di cassa.

A fronte di un simile scenario, quali allora le prospettive sul 2024? Riguardo alla divisione Mavriq il gruppo, tra le altre cose, indica che: nel Credit Broking il rialzo, da inizio anno, dell’attività sui mutui dovrebbe portare alla ripresa di margini e ricavi rispetto al 2023; la comparazione nelle Tlc ed energy, viceversa, dopo un primo trimestre in significativa crescita, vede il raffreddamento dell’attività in scia alla dinamica dei prezzi dell’energia (sebbene, l’avvio del mercato libero in Italia, potrebbe stimolare la domanda). Con riferimento alla divisione Moltiply, invece, può ricordarsi che: la società nel settore dei mutui, dopo un primo trimestre negativo, indica come il business resti sotto pressione, per quanto si stia concretizzando un lento miglioramento; riguardo, invece, ai sinistri assicurativi l’azienda stima, sull’intero anno, un rialzo a doppia cifra percentuale.

Più in generale, a livello consolidato, Moltiply stima nel 2024 ricavi e redditività in salita rispetto al 2023.

Per approfondire

L’analisi tecnica del titolo

L’analisi di Finlabo research

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti