Microsoft: ricavi su ma non basta. Meta: utile +9% e la Borsa festeggia
La società di Redmond, pure realizzando un Eps diluito non GAAP di 4,14 dollari, è caduta nell’after hours. Il giro d’affari del gruppo di Mark Zuckeberg aumenta del 24%.
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Alla fine i primi due bilanci delle big tech sono arrivati. Microsoft e Meta hanno pubblicato, rispettivamente, i numeri del secondo trimestre del 2025-2026 e del quarto quarter del 2025.
I numeri di Microsoft
Ebbene, riguardo a Microsoft i principali dati sono i seguenti. I ricavi sono stati pari a 81,3 miliardi di dollari, in crescita del 17% (+15% a cambi costanti). Il reddito operativo ha raggiunto 38,3 miliardi di dollari, in aumento del 21% (+19% a cambi costanti). Infine, l’utile per azione diluito (Eps) su base GAAP è stato pari a 5,16 dollari, in aumento del 60%, mentre l’Eps non-GAAP è stato di 4,14 dollari, in crescita del 24% (+21% a cambi costanti).
In generale, sia il giro d’affari che l’utile netto hanno battuto le stime. Questo, tuttavia, non ha soddisfatto gli investitore che - almeno in avvio dell’after hours -hanno penalizzato il titolo, vendendo. Al che viene da chiedersi: perché una simile reazione se fatturato e profitto sono migliori delle previsioni? La risposta - ormai è consuetudine per le trimestrali delle grandi tecnologie- è da ritrovarsi nei particolari. Secondo Barron’s, un’ipotesi è che la crescita della nuvola informatica del gruppo non sia stata considerata sufficiente. Azure è aumentata del 39% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. Ma l’intero segmento - Microsoft Cloud - è salito del 26%. Si tratta di velocità di marcia le quali - stanti i mega investimenti per le infrastrutture finalizzate a supportare lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale - paiono non bastare. Almeno a chi è pronto a vendere, o comprare, nel dopo mercato.
I conti di Meta
Meta, dal canto, ha postato i seguenti numeri: i ricavi sono stati pari a 59,89 miliardi nel quarto trimestre e a 200,97 miliardi sull’intero 2025, con un rialzo rispettivamente del 24 e 22% su base annua. A cambi costanti, il giro d’affari sarebbe salito del 23% nel quarto trimestre e del 22% nell’intero esercizio 2025. I costi e le spese totali, dal canto loro, sono stati pari a 35,15 miliardi nel quarto trimestre e a 117,69 miliardi sull’intero esercizio 2025, in crescita rispettivamente del 40% e del 24% su base annua. Il profitto netto, infine, è risultato di 22,768 miliardi (+9%).
Si tratta, in quest’ultimo caso, di un numero oltre le previsioni. Il che, a differenza di quanto accaduto per Microsoft, è piaciuto agli investitori. Tanto che, nell’after hours, il titolo è balzato verso l’alto. E questo, nonostante la società abbia confermato l’accelerazione negli investimenti. Il gruppo ha indicato capex per 135 miliardi di dollari nel 2026, un livello superiore di circa il 20% alle attese e quasi doppio rispetto agli investimenti sostenuti nell’anno precedente. Una svolta la quale il mercato, sottolinea il Wall Street Journal, pare avere accolto con favore, a differenza di quanto accaduto dodici mesi fa, quando gli azionisti avevano reagito con maggiore prudenza, chiedendo maggiore visibilità sui ritorni dei piani più onerosi.


